Coldiretti Ancona, Gardoni: “Sulla pesca occorre ammodernare flotta e valorizzare il prodotto nazionale"
“L’intervento del ministro Lollobrigida ad Ancona è ampiamente condivisibile perché pone come obiettivo il rilancio e l’ammodernamento della pesca e lo stop a regole folli europee, come le rottamazioni, regole più stringenti rispetto a paesi non Ue che pescano negli stessi bacini, riduzioni di stock e giornate di pesca, che hanno portato alla desertificazione dei porti”.
Sono le parole di Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche, presente ad Ancona all’incontro tra i ministri della Pesca di Italia, Albania, Croazia, Montenegro e Slovenia per discutere di blue economy nel mare Adriatico. “La flotta marchigiana – spiega la presidente Gardoni - negli ultimi 30 anni è stata dimezzata mentre le importazioni dall’estero nello stesso periodo sono cresciute di oltre il 300%”. Ad oggi nei porti marchigiani, secondo i dati Crea, si contano circa 700 imbarcazioni (seconda solo alla Sicilia). La pesca nelle Marche vanta 17mila tonnellate di catture e un valore di produzione di 106 milioni di euro. “Un incontro importante proprio nell’ottica della collaborazione e della cooperazione tra Paesi confinanti - ha detto Daniela Borriello, responsabile nazionale di Coldiretti Pesca - dobbiamo fare squadra e arrivare a regole comuni per tutti”.
“Occorre scongiurare a livello europeo – dicono da Coldiretti – l’ipotesi di un fondo unico che accorpi le politiche europee, comprese le risorse della Pac e del Feampa perché in una situazione di forte instabilità politica, con in più la scure dei dazi statunitensi, si va a rendere meno incisivo uno strumento che ha garantito all’Europa di non avere crisi alimentari. Tutto ciò aprirebbe le porte alle importazioni di cibi che non rispettano i nostri standard ambientali, sociali e di tutela della salute. Il disegno è chiaro quando guardiamo ad alcuni accordi di libero scambio. Non siamo contrari al commercio ma serve una rigorosa applicazione del principio di reciprocità: le stesse regole imposte ai produttori europei devono valere per tutti”.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-07-2025 alle 17:54 sul giornale del 16 luglio 2025 - 20 letture
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