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comunicato stampa

Falconara: Cavalleria Rusticana 'figlia' della tragedia greca, se ne parla lunedì al Castello con Sapere d'Estate

2' di lettura

Torna alla Corte del Castello ‘Sapere d’estate’, la rassegna culturale che coniuga letteratura antica, musica e canto e vede protagonisti la professoressa Cecilia Cozzi, il Mº Fabio Sartorelli e il Mº Martina Giordani.

Lunedì 21 luglio alle 21.15 il Castello di Falconara Alta ospiterà la serata dal titolo ‘L’antico richiamo della passione: riscoprendo Cavalleria Rusticana’. Guidati dalla professoressa Cozzi, docente di lingua e letteratura greca, sarà possibile riscoprire un capolavoro italiano, ma dal fascino antico, la celebre opera di Pietro Mascagni tratta dall’omonima novella di Giovanni Verga. Sarà ripercorsa la vicenda, tutta siciliana, dove odio e passione si mescolano in un intreccio inestricabile, sullo sfondo della sacra celebrazione della Pasqua. Turiddu e la bella Lola si amano, ma Turiddu parte per fare il soldato.

Al ritorno, la sua fiamma si è sposata con il carrettiere Alfio. Turiddu, quindi, si consola prontamente con la dolce Santuzza, per poi abbandonarla e intessere una relazione clandestina con Lola. A nulla valgono le suppliche di Santuzza, ormai emarginata in seno alla sua stessa comunità visto il disonore: Turiddu non la vuole più. Accecata dalla gelosia e dal rifiuto cocente, Santuzza svela la relazione a Alfio, che vanifica il brindisi di Turiddu e lo sfida a duello. Prima di avviarsi verso il suo destino, Turiddu affida alla madre Lucia la cura di Santuzza, senza però rivelare il vero motivo della sua richiesta. Enigmaticamente, Turiddu si allontana: solo poi, si sentiranno da fuori scena le urla delle donne del villaggio, che annunciano la sua morte.

Con ‘Sapere d’estate’ si comprenderà come Cavalleria non sia solo un dramma dal sapore moderno, ma anche la degna erede della tragedia greca: dalla sua apertura, dove il desiderio erotico irrompe con tutta la sua forza, al destino amaro di Santuzza, autentica eroina tragica che, al pari di Medea, soffre le conseguenze del suo legame amoroso non corrisposto, fino alla sua conclusione, quando l’annuncio del misfatto irrompe nella comunità del villaggio e ne amplifica il dolore. Durante questo viaggio a ritroso nel tempo, sospesi fra i culti ancestrali della Magna Grecia e del Cattolicesimo, si alterneranno la performance dei brani più celebri dell’opera, sotto la guida del Maestro Fabio Sartorelli, noto divulgatore musicale e docente di storia della musica al Conservatorio «G. Verdi» di Milano, con l’accompagnamento di Martina Giordani al pianoforte.

«‘Sapere d’estate’ si è ormai affermata come una delle rassegne culturali più apprezzate del nostro territorio – è il commento dell’assessore alla Cultura e al Turismo Marco Giacanella – tanto da diventare un punto di riferimento per chi cerca momenti di approfondimento e qualità durante la stagione estiva.»



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-07-2025 alle 16:58 sul giornale del 21 luglio 2025 - 34 letture






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