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In che modo SPID ha contribuito a proteggere i giocatori dei casinò online?

5' di lettura

È probabile che a breve la legge italiana imporrà l’autenticazione con SPID per accedere a piattaforme digitali che erogano in modalità interattiva su Internet servizi ludici con potenziali vincite pecuniarie.

Quella che può sembrare una severa imposizione è, in realtà, una misura efficace e che si rivelerà estremamente vantaggiosa per i fruitori di tali servizi videoludici, a cui sarà garantita una più solida tutela. A beneficiarne sarà l’intero settore del gioco digitale, che diventerà più sicuro, regolamentato e professionale. Abbiamo scritto questo articolo a quattro mani con i massimi esperti del settore proprio per fare luce sull’argomento e illustrare nel dettaglio in che modo SPID contribuisca a tutelare i giocatori da una vasta gamma di minacce, favorendo la creazione di ambienti più sicuri e rendendo di conseguenza migliore l’esperienza di gioco.

1.Verificare in modo certo l’identità e l’età dei giocatori

Con la legge 289 del 27 dicembre 2002 fu ufficialmente vietato ai minori, ritenuti particolarmente inclini a sviluppare forme di dipendenza, l’accesso ad attività ludiche che prevedono vincite in denaro. L’ottavo comma dell’articolo 7 del decreto legge 158 del 13 settembre 2012, nello specifico, vieta ai minori di accedere ai casinò online nonché alle sale bingo, alle ricevitorie del lotto e agli spazi in cui sono installate slot machine. Ebbene, per verificare in modo certo l’età dei giocatori e scommettitori e assicurarsi che abbiano almeno 18 anni, i siti di gambling e betting in genere richiedevano l’invio di una copia di un documento di riconoscimento. Per la verifica dell’identità talvolta veniva richiesta anche una videochiamata con un operatore della piattaforma. Ma evidentemente tali misure non erano sufficienti e capitava sovente che gli utenti riuscissero, in un modo o nell’altro, ad aggirare i controlli. L’identità e l’età vengono ora verificate con SPID da un numero crescente di piattaforme di gioco e scommesse, negando di fatto agli utenti la possibilità di fornire informazioni mendaci.

SPID, un sistema univoco di autenticazione sviluppato dal governo italiano, permette ai bookmaker di verificare inequivocabilmente l’età dei giocatori, un’operazione essenziale per negare l’accesso ai soggetti di minore età. Così facendo viene garantita la piena conformità con quanto sancito dai summenzionati strumenti legislativi e dalle direttive dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in materia di gioco legale.

2. Contrastare frodi finanziarie e attività illecite

I portali di gambling e betting sono notoriamente esposti a vari tipi di frodi finanziarie, tra cui il furto d’identità, le truffe informatiche e gli accessi non autorizzati agli account. L’uso di SPID per la verifica dell’identità degli utenti consente alle piattaforme di azzerare o perlomeno ridurre questi rischi. SPID consente un più accurato controllo delle attività e delle transazioni di gioco dei giocatori e scommettitori.

Dal punto di vista dei bookmaker, SPID rappresenta un valido strumento per dimostrare che la piattaforma in oggetto non venga usata per scopi illeciti, come riciclaggio di denaro sporco, gioco illegale e operazioni legate al crimine organizzato. L’identità digitale assicura inequivocabilmente che chi effettua depositi e prelievi sia effettivamente il titolare del documento di riconoscimento e del metodo di pagamento utilizzato. Ne consegue che per i criminali informatici sia molto più difficile usare carte rubate per depositare denaro e richiedere in seguito rimborsi sostenendo che le transazioni non fossero state autorizzate.

3. Impedire pratiche scorrette

Oggi l’identità digitale rappresenta la frontiera più sicura e veloce per accedere al gioco online. I casinò con SPID sono destinati a diventare lo standard per il futuro, parola di Francesco Mattei, analista di Scommesse.io. Oltre a sveltire la procedura d’iscrizione, l’uso di SPID per la verifica dell’identità nega di fatto ai giocatori la possibilità di andare contro quanto indicato dai termini e condizioni del portale e creare più account con indirizzi di posta elettronica diversi per avvalersi più volte delle promozioni dedicate ai nuovi iscritti. Con la verifica dell’identità mediante SPID, che, come accennato, è univoco, le piattaforme di gioco e scommesse hanno un valido strumento per contrastare le pratiche non consentite dai termini del servizio, che possono danneggiare l’immagine della piattaforma, peggiorare l’esperienza degli altri utenti e ridurre l’efficacia delle iniziative promozionali.

4. Garantire maggiore sicurezza

L'uso di SPID garantisce un più alto livello di sicurezza, in quanto richiede l’autenticazione a due fattori, con password e codice OTP inviato via breve messaggio di testo o direttamente sull’app del provider.

5. Proteggere i conti di gioco da accessi non autorizzati

SPID aiuta a prevenire anche gli accessi non autorizzati ai conti di gioco da parte di soggetti terzi, una pratica spesso basata sul phishing. I truffatori inviano email o messaggi che imitano le comunicazioni ufficiali delle piattaforme di gioco e scommesse, convincendo gli utenti a fornire le proprie credenziali di accesso. Una volta ottenuti i dati, possono svuotare il conto di gioco o sfruttarlo per operazioni illecite.

6. Tutelare i giocatori dal furto d’identità

La registrazione con SPID protegge gli utenti anche dal furto d’identità. I cybercriminali spesso usano informazioni personali sottratte illegalmente per aprire account falsi e aggirare i controlli. Grazie all’autenticazione SPID, questa possibilità viene pressoché del tutto negata. L’integrazione di SPID nei processi di registrazione, accesso e verifica dell’identità rende le piattaforme di gioco digitale molto più sicure, tutelando sia i giocatori che i bookmaker da molteplici minacce.



Questo è un articolo pubblicato il 31-07-2025 alle 16:47 sul giornale del 31 luglio 2025 - 88 letture



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