contatore accessi free
Logo
Logo
ATTUALITà

08.08.2025 12:32
firma generica autore

da Arpam Marche

Alga tossica ad Ancona: permane la fase di emergenza. Conseguenze per la salute e raccomandazioni

Successivamente ai rilievi dello scorso 1 agosto, che avevano fatto scattare la fase emergenziale per la presenza dell’alga Ostreopsis cf. ovata  nei tratti costieri di Ancona Passetto e Ancona Pietralacroce, i nuovi campionamenti eseguiti dall’ARPAM ieri 7 agosto nei medesimi tratti hanno rilevato concentrazioni ancor più elevate, con valori rispettivamente pari a 2.900.000 cellule per litro al Passetto e 1.100.000 cellule per litro a Pietralacroce.

Tali concentrazioni superano ampiamente la soglia di attenzione indicata dalle linee guida nazionali e impongono il permanere della fase di emergenza, in conformità con i protocolli di monitoraggio e intervento previsti per la gestione del rischio biologico nelle acque marine.

Nessuna presenza dell’alga è stata invece rilevata negli ulteriori punti di campionamento della regione.

L’ARPAM continua a monitorare la situazione, intensificando i controlli nelle zone interessate e in quelle limitrofe. I dati raccolti sono tempestivamente comunicati alle autorità competenti e pubblicati alla pagina dedicata del proprio sito web istituzionale.

Cos’è Ostreopsis cf. ovata e perché è pericolosa?

Ostreopsis cf. ovata è una microalga tropicale potenzialmente tossica appartenente alla famiglia delle dinoflagellate. Negli ultimi anni ha trovato condizioni favorevoli per la proliferazione anche lungo le coste italiane, soprattutto durante i mesi estivi, in presenza di acque calme, elevate temperature e scarsa movimentazione marina.

Durante le fioriture intense, questa alga può produrre tossine che si disperdono sia nell’acqua sia nell’aerosol marino. L'esposizione può avvenire attraverso il contatto diretto con l'acqua o per inalazione delle microgocce trasportate dal vento nelle zone costiere.

Conseguenze per la salute

L’esposizione a Ostreopsis cf. ovata può provocare effetti temporanei ma significativi sulla salute umana. I sintomi più comuni, soprattutto in caso di inalazione del bioaerosol, includono:

  • Irritazione delle mucose (naso, gola, occhi)
  • Mal di testa
  • Febbre
  • Tosse secca persistente
  • Disturbi respiratori (simil-asmatici)
  • Spossatezza generale

Nel caso di contatto diretto con l’acqua contaminata, possono manifestarsi dermatiti, prurito cutaneo, bruciore agli occhi e congiuntivite.

Sebbene non si tratti di effetti cronici o permanenti, l’intensità dei sintomi può variare sensibilmente in base alla sensibilità individuale e al tempo di esposizione, con particolare attenzione per soggetti fragili, bambini e anziani.

Raccomandazioni

La collaborazione dei cittadini è fondamentale per garantire la sicurezza e la salute pubblica durante questi eventi ambientali. In considerazione dell’elevata concentrazione rilevata, si raccomanda pertanto:

  • di evitare la balneazione e le attività sportive acquatiche nei tratti interessati;
  • di non sostare a lungo sulle scogliere o nelle immediate vicinanze del mare;
  • di prestare attenzione ai sintomi respiratori, soprattutto se insorgono dopo una giornata in spiaggia;
  • di consultare il medico in caso di disturbi sospetti.

Aprilo qui https://vivere.me/f8aq
ATTUALITà
08.08.2025 12:32 2
comunicato stampa

Alga tossica ad Ancona: permane la fase di emergenza. Conseguenze per la salute e raccomandazioni

Successivamente ai rilievi dello scorso 1 agosto, che avevano fatto scattare la fase emergenziale per la presenza dell’alga Ostreopsis cf. ovata  nei tratti costieri di Ancona Passetto e Ancona Pietralacroce, i nuovi campionamenti eseguiti dall’ARPAM ieri 7 agosto nei medesimi tratti hanno rilevato concentrazioni ancor più elevate, con valori rispettivamente pari a 2.900.000 cellule per litro al Passetto e 1.100.000 cellule per litro a Pietralacroce.

Tali concentrazioni superano ampiamente la soglia di attenzione indicata dalle linee guida nazionali e impongono il permanere della fase di emergenza, in conformità con i protocolli di monitoraggio e intervento previsti per la gestione del rischio biologico nelle acque marine.

Nessuna presenza dell’alga è stata invece rilevata negli ulteriori punti di campionamento della regione.

L’ARPAM continua a monitorare la situazione, intensificando i controlli nelle zone interessate e in quelle limitrofe. I dati raccolti sono tempestivamente comunicati alle autorità competenti e pubblicati alla pagina dedicata del proprio sito web istituzionale.

Cos’è Ostreopsis cf. ovata e perché è pericolosa?

Ostreopsis cf. ovata è una microalga tropicale potenzialmente tossica appartenente alla famiglia delle dinoflagellate. Negli ultimi anni ha trovato condizioni favorevoli per la proliferazione anche lungo le coste italiane, soprattutto durante i mesi estivi, in presenza di acque calme, elevate temperature e scarsa movimentazione marina.

Durante le fioriture intense, questa alga può produrre tossine che si disperdono sia nell’acqua sia nell’aerosol marino. L'esposizione può avvenire attraverso il contatto diretto con l'acqua o per inalazione delle microgocce trasportate dal vento nelle zone costiere.

Conseguenze per la salute

L’esposizione a Ostreopsis cf. ovata può provocare effetti temporanei ma significativi sulla salute umana. I sintomi più comuni, soprattutto in caso di inalazione del bioaerosol, includono:

  • Irritazione delle mucose (naso, gola, occhi)
  • Mal di testa
  • Febbre
  • Tosse secca persistente
  • Disturbi respiratori (simil-asmatici)
  • Spossatezza generale

Nel caso di contatto diretto con l’acqua contaminata, possono manifestarsi dermatiti, prurito cutaneo, bruciore agli occhi e congiuntivite.

Sebbene non si tratti di effetti cronici o permanenti, l’intensità dei sintomi può variare sensibilmente in base alla sensibilità individuale e al tempo di esposizione, con particolare attenzione per soggetti fragili, bambini e anziani.

Raccomandazioni

La collaborazione dei cittadini è fondamentale per garantire la sicurezza e la salute pubblica durante questi eventi ambientali. In considerazione dell’elevata concentrazione rilevata, si raccomanda pertanto:

  • di evitare la balneazione e le attività sportive acquatiche nei tratti interessati;
  • di non sostare a lungo sulle scogliere o nelle immediate vicinanze del mare;
  • di prestare attenzione ai sintomi respiratori, soprattutto se insorgono dopo una giornata in spiaggia;
  • di consultare il medico in caso di disturbi sospetti.

È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatasapp, Telegram e Viber di Vivere Ancona.
Per Whatsapp iscriversi al canale https://vivere.me/waVivereAncona.
Per Telegram cercare il canale @vivereAncona o cliccare su t.me/vivereancona
Seguici su Facebook e Twitter.
Iscriviti alla nostra newsletter

Alga tossica ad Ancona: permane la fase di emergenza. Conseguenze per la salute e raccomandazioni
ATTUALITA'

Alga tossica ad Ancona: permane la fase di emergenza. Conseguenze per la salute e raccomandazioni

08.08.2025 12:32 2
comunicato stampa

Successivamente ai rilievi dello scorso 1 agosto, che avevano fatto scattare la fase emergenziale per la presenza dell’alga Ostreopsis cf. ovata  nei tratti costieri di Ancona Passetto e Ancona Pietralacroce, i nuovi campionamenti eseguiti dall’ARPAM ieri 7 agosto nei medesimi tratti hanno rilevato concentrazioni ancor più elevate, con valori rispettivamente pari a 2.900.000 cellule per litro al Passetto e 1.100.000 cellule per litro a Pietralacroce.

Tali concentrazioni superano ampiamente la soglia di attenzione indicata dalle linee guida nazionali e impongono il permanere della fase di emergenza, in conformità con i protocolli di monitoraggio e intervento previsti per la gestione del rischio biologico nelle acque marine.

Nessuna presenza dell’alga è stata invece rilevata negli ulteriori punti di campionamento della regione.

L’ARPAM continua a monitorare la situazione, intensificando i controlli nelle zone interessate e in quelle limitrofe. I dati raccolti sono tempestivamente comunicati alle autorità competenti e pubblicati alla pagina dedicata del proprio sito web istituzionale.

Cos’è Ostreopsis cf. ovata e perché è pericolosa?

Ostreopsis cf. ovata è una microalga tropicale potenzialmente tossica appartenente alla famiglia delle dinoflagellate. Negli ultimi anni ha trovato condizioni favorevoli per la proliferazione anche lungo le coste italiane, soprattutto durante i mesi estivi, in presenza di acque calme, elevate temperature e scarsa movimentazione marina.

Durante le fioriture intense, questa alga può produrre tossine che si disperdono sia nell’acqua sia nell’aerosol marino. L'esposizione può avvenire attraverso il contatto diretto con l'acqua o per inalazione delle microgocce trasportate dal vento nelle zone costiere.

Conseguenze per la salute

L’esposizione a Ostreopsis cf. ovata può provocare effetti temporanei ma significativi sulla salute umana. I sintomi più comuni, soprattutto in caso di inalazione del bioaerosol, includono:

  • Irritazione delle mucose (naso, gola, occhi)
  • Mal di testa
  • Febbre
  • Tosse secca persistente
  • Disturbi respiratori (simil-asmatici)
  • Spossatezza generale

Nel caso di contatto diretto con l’acqua contaminata, possono manifestarsi dermatiti, prurito cutaneo, bruciore agli occhi e congiuntivite.

Sebbene non si tratti di effetti cronici o permanenti, l’intensità dei sintomi può variare sensibilmente in base alla sensibilità individuale e al tempo di esposizione, con particolare attenzione per soggetti fragili, bambini e anziani.

Raccomandazioni

La collaborazione dei cittadini è fondamentale per garantire la sicurezza e la salute pubblica durante questi eventi ambientali. In considerazione dell’elevata concentrazione rilevata, si raccomanda pertanto:

  • di evitare la balneazione e le attività sportive acquatiche nei tratti interessati;
  • di non sostare a lungo sulle scogliere o nelle immediate vicinanze del mare;
  • di prestare attenzione ai sintomi respiratori, soprattutto se insorgono dopo una giornata in spiaggia;
  • di consultare il medico in caso di disturbi sospetti.

È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatasapp, Telegram e Viber di Vivere Ancona.
Per Whatsapp iscriversi al canale https://vivere.me/waVivereAncona.
Per Telegram cercare il canale @vivereAncona o cliccare su t.me/vivereancona
Seguici su Facebook e Twitter.
Iscriviti alla nostra newsletter

Commenti