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POLITICA |
da Ufficio stampa e segreteria Al Diry |
Falconara: Al Diry su caos concessioni balneari, "Servono soluzioni concrete per tutelare chi ha investito una vita" |
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Si alza forte il grido d’allarme dalla costa: i balneari sono esasperati. Il conto alla rovescia per la scadenza delle concessioni demaniali marittime è ormai iniziato, e con esso sale il malcontento tra gli operatori del settore, da Numana a Senigallia. La causa? L’applicazione della direttiva europea Bolkestein, che impone l’assegnazione delle concessioni tramite gare pubbliche, scardinando un sistema consolidato da decenni. A farsi portavoce del disagio crescente è Al Diry, candidato al consiglio regionale con la lista Civici Marche, che ha deciso di mettere questa battaglia al centro del proprio programma elettorale. Ex vicesindaco di Falconara Marittima con delega al commercio, Al Diry conosce bene la realtà dei gestori balneari, con i quali ha avuto un dialogo costante e una collaborazione concreta durante il suo mandato. “Non possiamo ignorare la legge Bolkestein, ma possiamo e dobbiamo limitare i danni che i gestori dovranno subire,” spiega. “Il mio obiettivo è difendere il lavoro e la dignità di chi ha investito tempo, denaro e sogni in queste attività familiari.” Le proposte di Al Diry Consapevole che la direttiva europea non può essere annullata con un colpo di spugna, Al Diry propone una strada alternativa: “Dal momento che la Bolkestein è inevitabile, dobbiamo lavorare sulle modalità di assegnazione delle future concessioni. La Regione può e deve intervenire nei criteri dei bandi, tutelando chi ha fatto del proprio stabilimento l’unica fonte di reddito.” In particolare, il programma di Civici Marche propone due punti cardine: • Attribuire punteggio maggiore nelle gare a chi ha l’attività balneare come unica fonte di guadagno. “È un criterio di giustizia sociale,” spiega Al Diry. “Dare priorità a chi vive esclusivamente di questo lavoro significa tutelare le famiglie locali e garantire una continuità economica e culturale ai territori.” • Valorizzare, attraverso punteggio aggiuntivo, gli investimenti fatti nella struttura dal concessionario uscente. “Le strutture realizzate – spesso interamente a spese del gestore – devono avere un valore riconosciuto, anche in sede di gara. È impensabile che chi ha speso centinaia di migliaia di euro in manutenzioni, arredi, impianti e migliorie venga trattato alla pari di chi si presenta dal nulla con una semplice offerta economica. Serve un sistema proporzionale, che trasformi il valore commerciale della struttura in punteggio ai fini dell’assegnazione.” Al Diry, con la lista Civici Marche, promette di portare il tema al centro dell’agenda regionale, con l’obiettivo di non lasciare soli i balneari, custodi silenziosi di un pezzo di storia, lavoro e memoria collettiva. |
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POLITICA
Falconara: Al Diry su caos concessioni balneari, "Servono soluzioni concrete per tutelare chi ha investito una vita"
Si alza forte il grido d’allarme dalla costa: i balneari sono esasperati.
Il conto alla rovescia per la scadenza delle concessioni demaniali marittime è ormai iniziato, e con esso sale il malcontento tra gli operatori del settore, da Numana a Senigallia. La causa? L’applicazione della direttiva europea Bolkestein, che impone l’assegnazione delle concessioni tramite gare pubbliche, scardinando un sistema consolidato da decenni.
A farsi portavoce del disagio crescente è Al Diry, candidato al consiglio regionale con la lista Civici Marche, che ha deciso di mettere questa battaglia al centro del proprio programma elettorale. Ex vicesindaco di Falconara Marittima con delega al commercio, Al Diry conosce bene la realtà dei gestori balneari, con i quali ha avuto un dialogo costante e una collaborazione concreta durante il suo mandato. “Non possiamo ignorare la legge Bolkestein, ma possiamo e dobbiamo limitare i danni che i gestori dovranno subire,” spiega. “Il mio obiettivo è difendere il lavoro e la dignità di chi ha investito tempo, denaro e sogni in queste attività familiari.”
Le proposte di Al Diry
Consapevole che la direttiva europea non può essere annullata con un colpo di spugna, Al Diry propone una strada alternativa: “Dal momento che la Bolkestein è inevitabile, dobbiamo lavorare sulle modalità di assegnazione delle future concessioni. La Regione può e deve intervenire nei criteri dei bandi, tutelando chi ha fatto del proprio stabilimento l’unica fonte di reddito.”
In particolare, il programma di Civici Marche propone due punti cardine:
• Attribuire punteggio maggiore nelle gare a chi ha l’attività balneare come unica fonte di guadagno.
“È un criterio di giustizia sociale,” spiega Al Diry. “Dare priorità a chi vive esclusivamente di questo lavoro significa tutelare le famiglie locali e garantire una continuità economica e culturale ai territori.”
• Valorizzare, attraverso punteggio aggiuntivo, gli investimenti fatti nella struttura dal concessionario uscente.
“Le strutture realizzate – spesso interamente a spese del gestore – devono avere un valore riconosciuto, anche in sede di gara. È impensabile che chi ha speso centinaia di migliaia di euro in manutenzioni, arredi, impianti e migliorie venga trattato alla pari di chi si presenta dal nulla con una semplice offerta economica. Serve un sistema proporzionale, che trasformi il valore commerciale della struttura in punteggio ai fini dell’assegnazione.”
Al Diry, con la lista Civici Marche, promette di portare il tema al centro dell’agenda regionale, con l’obiettivo di non lasciare soli i balneari, custodi silenziosi di un pezzo di storia, lavoro e memoria collettiva.
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Falconara: Al Diry su caos concessioni balneari, "Servono soluzioni concrete per tutelare chi ha investito una vita"
Si alza forte il grido d’allarme dalla costa: i balneari sono esasperati.
Il conto alla rovescia per la scadenza delle concessioni demaniali marittime è ormai iniziato, e con esso sale il malcontento tra gli operatori del settore, da Numana a Senigallia. La causa? L’applicazione della direttiva europea Bolkestein, che impone l’assegnazione delle concessioni tramite gare pubbliche, scardinando un sistema consolidato da decenni.
A farsi portavoce del disagio crescente è Al Diry, candidato al consiglio regionale con la lista Civici Marche, che ha deciso di mettere questa battaglia al centro del proprio programma elettorale. Ex vicesindaco di Falconara Marittima con delega al commercio, Al Diry conosce bene la realtà dei gestori balneari, con i quali ha avuto un dialogo costante e una collaborazione concreta durante il suo mandato. “Non possiamo ignorare la legge Bolkestein, ma possiamo e dobbiamo limitare i danni che i gestori dovranno subire,” spiega. “Il mio obiettivo è difendere il lavoro e la dignità di chi ha investito tempo, denaro e sogni in queste attività familiari.”
Le proposte di Al Diry
Consapevole che la direttiva europea non può essere annullata con un colpo di spugna, Al Diry propone una strada alternativa: “Dal momento che la Bolkestein è inevitabile, dobbiamo lavorare sulle modalità di assegnazione delle future concessioni. La Regione può e deve intervenire nei criteri dei bandi, tutelando chi ha fatto del proprio stabilimento l’unica fonte di reddito.”
In particolare, il programma di Civici Marche propone due punti cardine:
• Attribuire punteggio maggiore nelle gare a chi ha l’attività balneare come unica fonte di guadagno.
“È un criterio di giustizia sociale,” spiega Al Diry. “Dare priorità a chi vive esclusivamente di questo lavoro significa tutelare le famiglie locali e garantire una continuità economica e culturale ai territori.”
• Valorizzare, attraverso punteggio aggiuntivo, gli investimenti fatti nella struttura dal concessionario uscente.
“Le strutture realizzate – spesso interamente a spese del gestore – devono avere un valore riconosciuto, anche in sede di gara. È impensabile che chi ha speso centinaia di migliaia di euro in manutenzioni, arredi, impianti e migliorie venga trattato alla pari di chi si presenta dal nulla con una semplice offerta economica. Serve un sistema proporzionale, che trasformi il valore commerciale della struttura in punteggio ai fini dell’assegnazione.”
Al Diry, con la lista Civici Marche, promette di portare il tema al centro dell’agenda regionale, con l’obiettivo di non lasciare soli i balneari, custodi silenziosi di un pezzo di storia, lavoro e memoria collettiva.

