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ATTUALITà |
di Barbara Fioravanti |
Il ministro Giuli in visita ad Ancona alla scoperta dei luoghi della cultura. LE FOTO |
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Il ministro della Cultura Alessandro Giuli, in vacanza nelle Marche con la famiglia, ha visitato lunedì 11 agosto la città di Ancona in vista anche della candidatura del capoluogo regionale a Capitale della Cultura 2028. Il ministro, accompagnato dal presidente della regione Marche Francesco Acquaroli e dal sindaco Daniele Silvetti, ha attraversato i principali luoghi della cultura, dal Duomo alla biblioteca Benincasa, dall'anfiteatro romano alla Mole Vanvitelliana, per poi visitare il Museo Statale Tattile Omero. Giuli è stato accolto al M A N Marche e all’Anfiteatro romano di Ancona. La visita, che ha riguardato i diversi lavori di rinnovamento svolti e in corso al M A N Marche, ha permesso di apprezzare gli spazi della nuova sezione dedicata all’età romana nelle Marche e i recenti restauri dello scalone vanvitelliano, riportato al suo splendore originario riscoprendo le cromie settecentesche. È stato inoltre possibile addentrarsi in anteprima nel cantiere PNRR per l’accessibilità che sta trasformando i magazzini del M A N Marche in depositi aperti e visitabili, con i fondi allocati dal Ministero della Cultura Ministero della Cultura museitaliani, di prossima apertura al pubblico. Visita anche all’Anfiteatro romano di Ancona, uno dei luoghi più densi di storia della città, da pochi mesi assegnato all’istituto Palazzo ducale di Urbino - Direzione regionale Musei nazionali Marche e già al centro di progetti conservazione e valorizzazione che hanno permesso di garantire aperture regolari al pubblico e che permetteranno di investire sulla valorizzazione di questo monumento. Hanno accolto il Ministro i rappresentanti delle istituzioni statali e cittadine: il Direttore regionale Musei nazionali Marche Luigi Gallo Luigi Gallo, il direttore M A N Marche Diego Voltolini Diego Voltolini, il Sindaco della città di Ancona Daniele Silvetti Daniele Silvetti, l’assessore alla cultura Marta Paraventi Marta Paraventi e tutta la giunta comunale. Giuli ha sottolineato che "la rigenerazione culturale è il punto di forza di Ancona, una città con potenzialità già espresse che si sta rinnovando nell’offerta culturale". "Sono in vacanza nella mia terra di origine e ho il piacere di ritrovare una terra familiare con amici e persone che mi sono familiari - ha aggiunto -. Tutto ciò che sta impegnando il lavoro tra enti locali e ministero della Cultura darà frutti entro la fine del 2026 sul Pnrr, ci sono grandi progetti in atto, l'offerta culturale sarà uno dei punti qualificanti di Ancona così come lo è già della Regione Marche, che è un modello dove la capacità di spesa di fondi pubblici raggiunge uno dei maggiori punti di efficacia". “Si sta investendo tanto con il ministero – ha dichiarato il presidente della Regione Francesco Acquaroli – e ci sono tante iniziative finanziate e in via di progettazione per recuperare dei luoghi che rappresentano un orgoglio della nostra Regione e un potenziale di sviluppo turistico ed economico. La candidatura di Ancona a capitale italiana della cultura 2028 dà continuità alla crescita delle Marche, perché conferisce uno stimolo alla capacità di dialogo e sinergia tra la città capoluogo e tutte le altre realtà culturali. Siamo concentrati sul potenziale della nostra regione, perché riteniamo che la cultura si abbini alla stagione turistica e alla destagionalizzazione, e soprattutto con il recupero dei borghi diventa un elemento dirimente che crediamo possa fare la differenza”. |
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Il ministro Giuli in visita ad Ancona alla scoperta dei luoghi della cultura. LE FOTO
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli, in vacanza nelle Marche con la famiglia, ha visitato lunedì 11 agosto la città di Ancona in vista anche della candidatura del capoluogo regionale a Capitale della Cultura 2028.
Il ministro, accompagnato dal presidente della regione Marche Francesco Acquaroli e dal sindaco Daniele Silvetti, ha attraversato i principali luoghi della cultura, dal Duomo alla biblioteca Benincasa, dall'anfiteatro romano alla Mole Vanvitelliana, per poi visitare il Museo Statale Tattile Omero.
Giuli è stato accolto al M A N Marche e all’Anfiteatro romano di Ancona. La visita, che ha riguardato i diversi lavori di rinnovamento svolti e in corso al M A N Marche, ha permesso di apprezzare gli spazi della nuova sezione dedicata all’età romana nelle Marche e i recenti restauri dello scalone vanvitelliano, riportato al suo splendore originario riscoprendo le cromie settecentesche.
È stato inoltre possibile addentrarsi in anteprima nel cantiere PNRR per l’accessibilità che sta trasformando i magazzini del M A N Marche in depositi aperti e visitabili, con i fondi allocati dal Ministero della Cultura Ministero della Cultura museitaliani, di prossima apertura al pubblico.
Visita anche all’Anfiteatro romano di Ancona, uno dei luoghi più densi di storia della città, da pochi mesi assegnato all’istituto Palazzo ducale di Urbino - Direzione regionale Musei nazionali Marche e già al centro di progetti conservazione e valorizzazione che hanno permesso di garantire aperture regolari al pubblico e che permetteranno di investire sulla valorizzazione di questo monumento.
Hanno accolto il Ministro i rappresentanti delle istituzioni statali e cittadine: il Direttore regionale Musei nazionali Marche Luigi Gallo Luigi Gallo, il direttore M A N Marche Diego Voltolini Diego Voltolini, il Sindaco della città di Ancona Daniele Silvetti Daniele Silvetti, l’assessore alla cultura Marta Paraventi Marta Paraventi e tutta la giunta comunale.
Giuli ha sottolineato che "la rigenerazione culturale è il punto di forza di Ancona, una città con potenzialità già espresse che si sta rinnovando nell’offerta culturale". "Sono in vacanza nella mia terra di origine e ho il piacere di ritrovare una terra familiare con amici e persone che mi sono familiari - ha aggiunto -. Tutto ciò che sta impegnando il lavoro tra enti locali e ministero della Cultura darà frutti entro la fine del 2026 sul Pnrr, ci sono grandi progetti in atto, l'offerta culturale sarà uno dei punti qualificanti di Ancona così come lo è già della Regione Marche, che è un modello dove la capacità di spesa di fondi pubblici raggiunge uno dei maggiori punti di efficacia".
“Si sta investendo tanto con il ministero – ha dichiarato il presidente della Regione Francesco Acquaroli – e ci sono tante iniziative finanziate e in via di progettazione per recuperare dei luoghi che rappresentano un orgoglio della nostra Regione e un potenziale di sviluppo turistico ed economico. La candidatura di Ancona a capitale italiana della cultura 2028 dà continuità alla crescita delle Marche, perché conferisce uno stimolo alla capacità di dialogo e sinergia tra la città capoluogo e tutte le altre realtà culturali. Siamo concentrati sul potenziale della nostra regione, perché riteniamo che la cultura si abbini alla stagione turistica e alla destagionalizzazione, e soprattutto con il recupero dei borghi diventa un elemento dirimente che crediamo possa fare la differenza”.
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Il ministro della Cultura Alessandro Giuli, in vacanza nelle Marche con la famiglia, ha visitato lunedì 11 agosto la città di Ancona in vista anche della candidatura del capoluogo regionale a Capitale della Cultura 2028.
Il ministro, accompagnato dal presidente della regione Marche Francesco Acquaroli e dal sindaco Daniele Silvetti, ha attraversato i principali luoghi della cultura, dal Duomo alla biblioteca Benincasa, dall'anfiteatro romano alla Mole Vanvitelliana, per poi visitare il Museo Statale Tattile Omero.
Giuli è stato accolto al M A N Marche e all’Anfiteatro romano di Ancona. La visita, che ha riguardato i diversi lavori di rinnovamento svolti e in corso al M A N Marche, ha permesso di apprezzare gli spazi della nuova sezione dedicata all’età romana nelle Marche e i recenti restauri dello scalone vanvitelliano, riportato al suo splendore originario riscoprendo le cromie settecentesche.
È stato inoltre possibile addentrarsi in anteprima nel cantiere PNRR per l’accessibilità che sta trasformando i magazzini del M A N Marche in depositi aperti e visitabili, con i fondi allocati dal Ministero della Cultura Ministero della Cultura museitaliani, di prossima apertura al pubblico.
Visita anche all’Anfiteatro romano di Ancona, uno dei luoghi più densi di storia della città, da pochi mesi assegnato all’istituto Palazzo ducale di Urbino - Direzione regionale Musei nazionali Marche e già al centro di progetti conservazione e valorizzazione che hanno permesso di garantire aperture regolari al pubblico e che permetteranno di investire sulla valorizzazione di questo monumento.
Hanno accolto il Ministro i rappresentanti delle istituzioni statali e cittadine: il Direttore regionale Musei nazionali Marche Luigi Gallo Luigi Gallo, il direttore M A N Marche Diego Voltolini Diego Voltolini, il Sindaco della città di Ancona Daniele Silvetti Daniele Silvetti, l’assessore alla cultura Marta Paraventi Marta Paraventi e tutta la giunta comunale.
Giuli ha sottolineato che "la rigenerazione culturale è il punto di forza di Ancona, una città con potenzialità già espresse che si sta rinnovando nell’offerta culturale". "Sono in vacanza nella mia terra di origine e ho il piacere di ritrovare una terra familiare con amici e persone che mi sono familiari - ha aggiunto -. Tutto ciò che sta impegnando il lavoro tra enti locali e ministero della Cultura darà frutti entro la fine del 2026 sul Pnrr, ci sono grandi progetti in atto, l'offerta culturale sarà uno dei punti qualificanti di Ancona così come lo è già della Regione Marche, che è un modello dove la capacità di spesa di fondi pubblici raggiunge uno dei maggiori punti di efficacia".
“Si sta investendo tanto con il ministero – ha dichiarato il presidente della Regione Francesco Acquaroli – e ci sono tante iniziative finanziate e in via di progettazione per recuperare dei luoghi che rappresentano un orgoglio della nostra Regione e un potenziale di sviluppo turistico ed economico. La candidatura di Ancona a capitale italiana della cultura 2028 dà continuità alla crescita delle Marche, perché conferisce uno stimolo alla capacità di dialogo e sinergia tra la città capoluogo e tutte le altre realtà culturali. Siamo concentrati sul potenziale della nostra regione, perché riteniamo che la cultura si abbini alla stagione turistica e alla destagionalizzazione, e soprattutto con il recupero dei borghi diventa un elemento dirimente che crediamo possa fare la differenza”.
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