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Capire il RTP nei casinò online e cosa significa per i giocatori

5' di lettura

Quando parliamo di casinò online parliamo di un mondo a parte, di una vera industria. E proprio perché si tratta di un’industria anche parecchio remunerativa ci sono un sacco di regole a cui bisogna sottostare e che servono a dare un volto, sicuro e protetto, al gioco d’azzardo in Italia.

Una delle funzioni più interessanti, legali e obbligatorie, è l’indice di RTP ovvero il Return To Player. Capiamo bene cosa significa e quanto può essere interessante per un giocatore che vuole giocare in una sezione che lo attira maggiormente.

Che cos’è l’indice RTP e quanto può aiutare nella scelta?

Mettiamo il caso che si voglia giocare alle slot e che si cerchino le slot che pagano di più. Che cosa significa e, soprattutto, come si fa a capire quali siano le slot che pagano di più? Dobbiamo precisare che, in rete, abbiamo alcuni siti molto affidabili che analizzano le varie piattaforme e che informano i giocatori su quali siano i titoli più convincenti in un preciso arco temporale ma cosa promettono, in effetti, le slot che pagano meglio? Proprio in questo caso entra in gioco il RTP, cioè il Return To Player ovvero la percentuale di denaro investito dai giocatori che ritorna ai giocatori sotto forma di premio. Chiariamo: questo non è un indice scelto a caso ma è, come abbiamo scritto prima, deciso, legale e obbligatorio. Sarebbe assurdo, infatti, se l’operatore potesse incassare i soldi senza ridarli indietro mai. Nei casinò online, poi, l’indice RTP è legalmente più alto che nelle slot fisiche e questo permette, al giocatore, di avere più scelta e più possibilità di vincere.

Stiamo sempre parlato di siti concessionari, cioè quelli che, obbligatoriamente, devono esporre sulla piattaforma la percentuale per permettere al giocatore di scegliere quale gli convenga. Parliamo di un indice che supera di gran lunga il 96%, quindi con una bella possibilità di vincita. Facciamo un esempio: una slot ha incassato, in un periodo di tempo determinato, 100 euro. Di questi 100 euro, in un ancora determinato periodo di tempo e se l’indice è 96, 96 euro devono essere ridati ai giocatori. Attenzione, però: l’indice non è pensato per “fregare”. Il giocatore, specie se compulsivo, perde il controllo alla ricerca di questa vittoria facile. No, non stiamo parlando di questo ma di una percentuale di vittoria che è spalmata in un tempo e che, quindi, sì deve ridare i soldi ma non per forza in quel giorno o in quella settimana. Questo è importante per capire che il RTP è reale, ma non può dare riferimenti su quando questi soldi vengano ridati per non dare appigli ai giocatori che possano in qualche modo incidere sull’affidabilità del gioco stesso. Va, comunque, ricordato che i siti legali sono sicuri e che ogni gioco ha la sua affidabilità e che, quindi, tutto è garantito per essere funzionale e per essere onesto.

Le regole sono pensate per essere giuste e rispettate

Il gioco d’azzardo fa parte della tradizione italiana. Basti pensare ai nostri padri e ai nostri nonni che, con la schedina del Totocalcio, tentavano la fortuna ogni settimana. Quando, con l’avvento della tecnologia, si è pensato di giocare da PC prima e da smartphone poi, tanto è cambiato e lo ha fatto velocemente, creando anche difficoltà per coloro che, pionieri, avevano pensato d’iscriversi a questo o quel sito per provare a giocare. Non è stato facile, durante i primi anni, arrivare a un grado di garanzia che fosse accettabile per giocare senza ansia. Quello che ne è venuto fuori, prima che governo italiano e ADM si dessero da fare per riuscire a legalizzare il gioco, è stato un grande caos in cui era probabile che minorenni giocassero, i giochi non erano garantiti, c’erano problemi nel depositare il denaro e tanto altro. Le regole, quindi, sono state pensate per proteggere i giocatori ma anche per dare nuova linfa agli operatori che, regolamentati, avevano più chiaro quello che potevano fare e quello che non potevano fare seguendo regole, appunto, decise da altri. Il RTP, come è pensato in questo momento, aiuta gli operatori perché incentiva a giocare sulle slot che sono pagate meglio ma aiuta anche i giocatori che sanno, per certo, che legalmente quei soldi che sono stati incassati devono tornare indietro.

Perché le slot sono tra i giochi da casinò più amati?

Le slot machine, è un dato di fatto, sono tra i giochi da casinò più amati in assoluto e riescono a essere molto amati sia che si tratti di macchinari fisici che di giochi online. Questo successo è costante negli anni e segue anche l’evoluzione che queste macchine hanno avuto. Dall’essere solo meccaniche, con rulli che si muovevano grazie a una leva, sono diventate prima elettriche e poi ora sono elettroniche o virtuali, cioè con quelle digitali. Non cambia, però, il fulcro della situazione: le slot sono belle e funzionano bene perché sono semplici da usare, sono rapide e si basano solo sulla sorte. Non c’è nessun ragionamento da fare, non c’è nessun complotto, nessuna teoria, è pura fortuna. Certo, sono cambiate le cose, le combinazioni che ci possono essere sono migliaia, i giochi bonus sono più interattivi e intriganti ma non cambia la base del successo, cioè la fortuna. E come nei primi giochi dei Romani, la Rota Fortunae o le scommesse più stupide, il punto è che l’uomo ama l’azzardo, ma ama anche non calcolare troppo quello che può venire fuori. Il gioco è bello proprio perché si basa su un colpo del destino che può essere malevolo o benevolo e su cui non si può incidere in nessun modo.

Non fidiamoci, dunque, degli esperti che consigliano trucchi per vincere. Non esistono trucchi per vincere, ci si deve basare solo sulla fortuna e, come nel caso dell’indice di ritorno al giocatore, su quello che la legge ci consente di sapere. Per il resto, il gioco è gioco e deve restare tale per non essere inquinato da ansia e compulsione.



Questo è un articolo pubblicato il 14-08-2025 alle 11:45 sul giornale del 14 agosto 2025 - 30 letture



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