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CRONACA |
di Barbara Fioravanti |
Vuole richiedere la protezione internazionale ma la Polizia scopre che è pericoloso: condotto al C.P.R. |
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Nella giornata di lunedì 25 agosto la Polizia di Stato ha accompagnato presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Bari un cittadino tunisino di circa 35 anni. L’uomo si era recato in Questura per formalizzare la manifestazione di volontà di richiedere la protezione internazionale ma, durante i controlli di rito, sono emersi a suo carico precedenti per reati in materia di violenza contro la persona e per violazioni ripetute della normativa in materia di sostanze stupefacenti. Per tali motivi, grazie l'applicazione della nuova normativa introdotta con il decreto Cutro, dopo la ricezione della domanda di protezione internazionale, il soggetto ritenuto pericoloso e destabilizzante per l’ordine e la sicurezza pubblica dell’intera Provincia, in ragione dei suoi precedenti, è stato accompagnato presso il C.P.R. di Bari, dove attenderà l'esito della procedura d'esame della domanda d'asilo. |
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CRONACA
Vuole richiedere la protezione internazionale ma la Polizia scopre che è pericoloso: condotto al C.P.R.
Nella giornata di lunedì 25 agosto la Polizia di Stato ha accompagnato presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Bari un cittadino tunisino di circa 35 anni.
L’uomo si era recato in Questura per formalizzare la manifestazione di volontà di richiedere la protezione internazionale ma, durante i controlli di rito, sono emersi a suo carico precedenti per reati in materia di violenza contro la persona e per violazioni ripetute della normativa in materia di sostanze stupefacenti.
Per tali motivi, grazie l'applicazione della nuova normativa introdotta con il decreto Cutro, dopo la ricezione della domanda di protezione internazionale, il soggetto ritenuto pericoloso e destabilizzante per l’ordine e la sicurezza pubblica dell’intera Provincia, in ragione dei suoi precedenti, è stato accompagnato presso il C.P.R. di Bari, dove attenderà l'esito della procedura d'esame della domanda d'asilo.
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Vuole richiedere la protezione internazionale ma la Polizia scopre che è pericoloso: condotto al C.P.R.
Nella giornata di lunedì 25 agosto la Polizia di Stato ha accompagnato presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Bari un cittadino tunisino di circa 35 anni.
L’uomo si era recato in Questura per formalizzare la manifestazione di volontà di richiedere la protezione internazionale ma, durante i controlli di rito, sono emersi a suo carico precedenti per reati in materia di violenza contro la persona e per violazioni ripetute della normativa in materia di sostanze stupefacenti.
Per tali motivi, grazie l'applicazione della nuova normativa introdotta con il decreto Cutro, dopo la ricezione della domanda di protezione internazionale, il soggetto ritenuto pericoloso e destabilizzante per l’ordine e la sicurezza pubblica dell’intera Provincia, in ragione dei suoi precedenti, è stato accompagnato presso il C.P.R. di Bari, dove attenderà l'esito della procedura d'esame della domanda d'asilo.
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