Mangialardi: "Infrastrutture in Vallesina e Amazon, non servono promesse irrealizzabili ma soluzioni concrete"
È curioso che solo oggi i candidati di Acquaroli parlino dei problemi di traffico e mobilità legati all’arrivo di Amazon. In questi anni, però, la Giunta regionale non ha voluto prendersi in carico minimamente il tema.
Le mie priorità sono chiare:
- Ampliamento di Via Poiole, sulla base del progetto formulato nel 2010 dalla Provincia di Ancona e che Autostrade per l’Italia ha recentemente annunciato di voler riavviare: un’opera poco impattante, realizzabile in tempi brevi e utile per alleggerire il traffico causato dall’API e, oggi, funzionale anche rispetto al nuovo insediamento Amazon.
- Attivazione della stazione ferroviaria di Jesi Interporto, come proposto dal Sindaco di Jesi Lorenzo Fiordelmondo. Bastano una pedana e un sottopasso: un investimento minimo ma capace di garantire corse dedicate per i lavoratori Amazon.
- Potenziamento del casello di Ancona Nord: le 7 piste di uscita sono già oggi insufficienti. Serve affrontare il tema con serietà, senza drammatizzazioni né minimizzazioni. È un nodo annoso, legato soprattutto al traffico del porto di Ancona, che la Regione non può più ignorare.
- La bretella casello di Montemarciano - Interporto: mi sembra un ipotesi troppo impattante e dai tempi lunghissimi.
La Giunta Acquaroli si è persino rifiutata di aprire quel tavolo interistituzionale che avevo chiesto dal 2021 a più riprese, insieme a un pacchetto di opere compensative e migliorative per il territorio. Un’occasione mancata che oggi paghiamo in termini di ritardi e mancate soluzioni. La nuova amministrazione regionale dovrà finalmente mettere al centro la mobilità e le infrastrutture per la Vallesina. Su questo fronte garantisco il mio massimo impegno.
Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 31-08-2025 alle 14:11 sul giornale del 01 settembre 2025 - 51 letture
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