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POLITICA

02.09.2025 20:24
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da Ufficio stampa e segreteria Al Diry  

Inclusione e diritti: Yasmin Al Diry (Civici Marche) mette al centro la disabilità

«Una società si misura da come tratta le persone più fragili. Se vogliamo cambiare davvero le Marche, dobbiamo iniziare da qui».

Con queste parole Yasmin Al Diry, ex assessore ai servizi sociali di Falconara e candidata di Civici Marche alle regionali, ha presentato uno dei punti cardine del suo programma: il sostegno alle persone con disabilità. Non un tema secondario, ma un impegno fondante che riguarda dignità, autonomia e partecipazione alla vita sociale di migliaia di cittadini.
Al Diry richiama il Decreto legislativo 62/2024, attuativo della Legge Delega 227/2021, che introduce i “progetti di vita” personalizzati. Non si parla più solo di assistenza, ma di percorsi che valorizzano aspirazioni, talenti, relazioni e contesto familiare. Lo strumento, multidisciplinare e dinamico, integra servizi sociali, sanitari, scolastici e lavorativi con l’obiettivo di garantire autodeterminazione e superare logiche frammentarie. Nelle Marche, però, l’attuazione è agli inizi. «Non basta sancire un diritto», sottolinea Al Diry, «servono risorse, personale formato e tempi certi».

Accanto al progetto di vita, il programma di Civici Marche prevede la figura del Disability Manager, introdotta da una legge regionale del 2025. È un professionista con competenze trasversali incaricato di promuovere e coordinare politiche inclusive in Comuni, scuole, sanità e imprese. «Non un consulente simbolico – precisa Al Diry – ma un garante della coerenza tra principi e pratiche, capace di intervenire su barriere architettoniche, esclusioni scolastiche o piani urbanistici poco inclusivi».
Il programma si fonda su un principio: la disabilità non è un problema individuale ma una questione di giustizia sociale. Tra le misure concrete:
• finanziamento stabile dei progetti di vita con fondi vincolati;
• obbligatorietà del Disability Manager in enti e Comuni;
• piano regionale per abbattere le barriere architettoniche e sensoriali, con monitoraggi periodici;
• sostegno ai caregiver con servizi di sollievo, incentivi economici e formazione;
• rafforzamento dell’inclusione scolastica e post-scolastica con personale specializzato e trasporti accessibili;
• incentivi e tutoraggio per favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

« Non faccio promesse elettorali, ma garantisco che mi impegnerò affinché l'assemblea legislativa delle Marche porti avanti tali punti fondamentali», conclude Al Diry. «L’inclusione non si fa con slogan, ma con presenza nei territori e capacità di unire visione e concretezza». L’obiettivo è chiaro: trasformare le Marche in un laboratorio di civiltà, dove nessuno venga lasciato indietro.

Aprilo qui https://vivere.me/f01l
POLITICA

Inclusione e diritti: Yasmin Al Diry (Civici Marche) mette al centro la disabilità

«Una società si misura da come tratta le persone più fragili. Se vogliamo cambiare davvero le Marche, dobbiamo iniziare da qui».

Con queste parole Yasmin Al Diry, ex assessore ai servizi sociali di Falconara e candidata di Civici Marche alle regionali, ha presentato uno dei punti cardine del suo programma: il sostegno alle persone con disabilità. Non un tema secondario, ma un impegno fondante che riguarda dignità, autonomia e partecipazione alla vita sociale di migliaia di cittadini.
Al Diry richiama il Decreto legislativo 62/2024, attuativo della Legge Delega 227/2021, che introduce i “progetti di vita” personalizzati. Non si parla più solo di assistenza, ma di percorsi che valorizzano aspirazioni, talenti, relazioni e contesto familiare. Lo strumento, multidisciplinare e dinamico, integra servizi sociali, sanitari, scolastici e lavorativi con l’obiettivo di garantire autodeterminazione e superare logiche frammentarie. Nelle Marche, però, l’attuazione è agli inizi. «Non basta sancire un diritto», sottolinea Al Diry, «servono risorse, personale formato e tempi certi».

Accanto al progetto di vita, il programma di Civici Marche prevede la figura del Disability Manager, introdotta da una legge regionale del 2025. È un professionista con competenze trasversali incaricato di promuovere e coordinare politiche inclusive in Comuni, scuole, sanità e imprese. «Non un consulente simbolico – precisa Al Diry – ma un garante della coerenza tra principi e pratiche, capace di intervenire su barriere architettoniche, esclusioni scolastiche o piani urbanistici poco inclusivi».
Il programma si fonda su un principio: la disabilità non è un problema individuale ma una questione di giustizia sociale. Tra le misure concrete:
• finanziamento stabile dei progetti di vita con fondi vincolati;
• obbligatorietà del Disability Manager in enti e Comuni;
• piano regionale per abbattere le barriere architettoniche e sensoriali, con monitoraggi periodici;
• sostegno ai caregiver con servizi di sollievo, incentivi economici e formazione;
• rafforzamento dell’inclusione scolastica e post-scolastica con personale specializzato e trasporti accessibili;
• incentivi e tutoraggio per favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

« Non faccio promesse elettorali, ma garantisco che mi impegnerò affinché l'assemblea legislativa delle Marche porti avanti tali punti fondamentali», conclude Al Diry. «L’inclusione non si fa con slogan, ma con presenza nei territori e capacità di unire visione e concretezza». L’obiettivo è chiaro: trasformare le Marche in un laboratorio di civiltà, dove nessuno venga lasciato indietro.

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Inclusione e diritti: Yasmin Al Diry (Civici Marche) mette al centro la disabilità
POLITICA

Inclusione e diritti: Yasmin Al Diry (Civici Marche) mette al centro la disabilità

02.09.2025 20:24 2
comunicato stampa

«Una società si misura da come tratta le persone più fragili. Se vogliamo cambiare davvero le Marche, dobbiamo iniziare da qui».

Con queste parole Yasmin Al Diry, ex assessore ai servizi sociali di Falconara e candidata di Civici Marche alle regionali, ha presentato uno dei punti cardine del suo programma: il sostegno alle persone con disabilità. Non un tema secondario, ma un impegno fondante che riguarda dignità, autonomia e partecipazione alla vita sociale di migliaia di cittadini.
Al Diry richiama il Decreto legislativo 62/2024, attuativo della Legge Delega 227/2021, che introduce i “progetti di vita” personalizzati. Non si parla più solo di assistenza, ma di percorsi che valorizzano aspirazioni, talenti, relazioni e contesto familiare. Lo strumento, multidisciplinare e dinamico, integra servizi sociali, sanitari, scolastici e lavorativi con l’obiettivo di garantire autodeterminazione e superare logiche frammentarie. Nelle Marche, però, l’attuazione è agli inizi. «Non basta sancire un diritto», sottolinea Al Diry, «servono risorse, personale formato e tempi certi».

Accanto al progetto di vita, il programma di Civici Marche prevede la figura del Disability Manager, introdotta da una legge regionale del 2025. È un professionista con competenze trasversali incaricato di promuovere e coordinare politiche inclusive in Comuni, scuole, sanità e imprese. «Non un consulente simbolico – precisa Al Diry – ma un garante della coerenza tra principi e pratiche, capace di intervenire su barriere architettoniche, esclusioni scolastiche o piani urbanistici poco inclusivi».
Il programma si fonda su un principio: la disabilità non è un problema individuale ma una questione di giustizia sociale. Tra le misure concrete:
• finanziamento stabile dei progetti di vita con fondi vincolati;
• obbligatorietà del Disability Manager in enti e Comuni;
• piano regionale per abbattere le barriere architettoniche e sensoriali, con monitoraggi periodici;
• sostegno ai caregiver con servizi di sollievo, incentivi economici e formazione;
• rafforzamento dell’inclusione scolastica e post-scolastica con personale specializzato e trasporti accessibili;
• incentivi e tutoraggio per favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

« Non faccio promesse elettorali, ma garantisco che mi impegnerò affinché l'assemblea legislativa delle Marche porti avanti tali punti fondamentali», conclude Al Diry. «L’inclusione non si fa con slogan, ma con presenza nei territori e capacità di unire visione e concretezza». L’obiettivo è chiaro: trasformare le Marche in un laboratorio di civiltà, dove nessuno venga lasciato indietro.

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