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POLITICA

02.09.2025 16:34
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da Maurizio Mangialardi
candidato consiglio regionale con Matteo Ricci Presidente

Mangialardi (PD): "Studiare medicina nelle Marche rischia di diventare un privilegio per ricchi"

Siamo all'avvio del nuovo Anno Accademico e si impone una riflessione sugli studi alla Facoltà di Medicina nella nostra Regione.

La Giunta Acquaroli ha messo bene in chiaro il proprio modello di formazione universitaria autorizzando l'insediamento dell'università privata Link Campus che sarà operativa con corsi di Odontoiatria (a Villa Cola, Macerata) e Medicina e Chirurgia (Villa Marcolini, Fano).

Se gli studenti o meglio le famiglie degli studenti hanno risorse sufficienti per pagare 20 mila euro annui di tasse universitarie allora è possibile studiare Medicina, altrimenti non c'è nessuna possibilità, qualunque sia il merito, il profitto, le capacità dimostrate. Non ci sono borse di studio: o si pagano cifre astronomiche o non si può studiare alla Link Campus.

Una strategia molto chiara e già denunciata dai rettori delle quattro università pubbliche marchigiane, i quali hanno fanno notare che “il sostegno a soggetti privati, privi di radicamento territoriale e di controllo pubblico, rischia di compromettere l’equilibrio e la sostenibilità di un sistema già sotto finanziato”.

Link Campus, infatti, opera una vera e propria concorrenza sleale nei confronti degli atenei pubblici: innanzitutto, per le differenti modalità di accesso; in secondo luogo, in quanto non ci sono rapporti di convenzione con il pubblico o, se ci sono, entrano in conflitto per ciò che concerne i posti per i tirocinanti; inoltre, come nel caso di Macerata, non essendo lì presenti strutture pubbliche la Facoltà di Odontoiatria della Link Campus si appoggia al privato con scarse garanzie di appropriatezza. Rimangono, infine, legittimi dubbi sulla qualità dell’offerta formativa di questa università privata. A riprova di come la battaglia portata avanti da me e da tanti altri soggetti contro la sciagurata autorizzazione alla Link Campus da parte della Giunta Acquaroli non fosse una lotta di tipo ideologico, ma basata su fatti e circostanze concrete.

Non va meglio agli studenti dell'unica Facoltà di Medicina pubblica nella nostra Regione, quelli dell'UNIVPM. Con la nuova riforma introdotta dal centrodestra, gli studenti dovranno affrontare un semestre "filtro" di lezioni, con tutto ciò che comporta in termini di costi per gli affitti, l'acquisto dei libri, i trasporti, etc. per poi essere sottoposti a una tagliola che permetterà di proseguire gli studi qui a soli 389 sugli oltre mille che si sono iscritti.

Forse in molti hanno festeggiato anzitempo la fine dell'epoca dei test d'ingresso: modalità con tanti difetti e certamente da migliorare ma che non implicava dover spendere migliaia e migliaia di euro per provare il semestre filtro con il rischio di perdere un anno di università.

Per non parlare delle pesanti ricadute di tutto ciò sulla crisi abitativa già in atto: sono rari gli affitti brevi che potrebbero corrispondere alle esigenze di chi potrebbe dover frequentare un solo semestre e ancora più rari gli studentati (Ancona è l'università con il minore rapporto tra iscritti e posti disponibili).

Su questi temi ci siamo confrontati con il Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Mauro Silvestrini.

Aprilo qui https://vivere.me/f0Yw
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Mangialardi (PD): "Studiare medicina nelle Marche rischia di diventare un privilegio per ricchi"

Siamo all'avvio del nuovo Anno Accademico e si impone una riflessione sugli studi alla Facoltà di Medicina nella nostra Regione.

La Giunta Acquaroli ha messo bene in chiaro il proprio modello di formazione universitaria autorizzando l'insediamento dell'università privata Link Campus che sarà operativa con corsi di Odontoiatria (a Villa Cola, Macerata) e Medicina e Chirurgia (Villa Marcolini, Fano).

Se gli studenti o meglio le famiglie degli studenti hanno risorse sufficienti per pagare 20 mila euro annui di tasse universitarie allora è possibile studiare Medicina, altrimenti non c'è nessuna possibilità, qualunque sia il merito, il profitto, le capacità dimostrate. Non ci sono borse di studio: o si pagano cifre astronomiche o non si può studiare alla Link Campus.

Una strategia molto chiara e già denunciata dai rettori delle quattro università pubbliche marchigiane, i quali hanno fanno notare che “il sostegno a soggetti privati, privi di radicamento territoriale e di controllo pubblico, rischia di compromettere l’equilibrio e la sostenibilità di un sistema già sotto finanziato”.

Link Campus, infatti, opera una vera e propria concorrenza sleale nei confronti degli atenei pubblici: innanzitutto, per le differenti modalità di accesso; in secondo luogo, in quanto non ci sono rapporti di convenzione con il pubblico o, se ci sono, entrano in conflitto per ciò che concerne i posti per i tirocinanti; inoltre, come nel caso di Macerata, non essendo lì presenti strutture pubbliche la Facoltà di Odontoiatria della Link Campus si appoggia al privato con scarse garanzie di appropriatezza. Rimangono, infine, legittimi dubbi sulla qualità dell’offerta formativa di questa università privata. A riprova di come la battaglia portata avanti da me e da tanti altri soggetti contro la sciagurata autorizzazione alla Link Campus da parte della Giunta Acquaroli non fosse una lotta di tipo ideologico, ma basata su fatti e circostanze concrete.

Non va meglio agli studenti dell'unica Facoltà di Medicina pubblica nella nostra Regione, quelli dell'UNIVPM. Con la nuova riforma introdotta dal centrodestra, gli studenti dovranno affrontare un semestre "filtro" di lezioni, con tutto ciò che comporta in termini di costi per gli affitti, l'acquisto dei libri, i trasporti, etc. per poi essere sottoposti a una tagliola che permetterà di proseguire gli studi qui a soli 389 sugli oltre mille che si sono iscritti.

Forse in molti hanno festeggiato anzitempo la fine dell'epoca dei test d'ingresso: modalità con tanti difetti e certamente da migliorare ma che non implicava dover spendere migliaia e migliaia di euro per provare il semestre filtro con il rischio di perdere un anno di università.

Per non parlare delle pesanti ricadute di tutto ciò sulla crisi abitativa già in atto: sono rari gli affitti brevi che potrebbero corrispondere alle esigenze di chi potrebbe dover frequentare un solo semestre e ancora più rari gli studentati (Ancona è l'università con il minore rapporto tra iscritti e posti disponibili).

Su questi temi ci siamo confrontati con il Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Mauro Silvestrini.


Mangialardi (PD): "Studiare medicina nelle Marche rischia di diventare un privilegio per ricchi"
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Mangialardi (PD): "Studiare medicina nelle Marche rischia di diventare un privilegio per ricchi"

Siamo all'avvio del nuovo Anno Accademico e si impone una riflessione sugli studi alla Facoltà di Medicina nella nostra Regione.

La Giunta Acquaroli ha messo bene in chiaro il proprio modello di formazione universitaria autorizzando l'insediamento dell'università privata Link Campus che sarà operativa con corsi di Odontoiatria (a Villa Cola, Macerata) e Medicina e Chirurgia (Villa Marcolini, Fano).

Se gli studenti o meglio le famiglie degli studenti hanno risorse sufficienti per pagare 20 mila euro annui di tasse universitarie allora è possibile studiare Medicina, altrimenti non c'è nessuna possibilità, qualunque sia il merito, il profitto, le capacità dimostrate. Non ci sono borse di studio: o si pagano cifre astronomiche o non si può studiare alla Link Campus.

Una strategia molto chiara e già denunciata dai rettori delle quattro università pubbliche marchigiane, i quali hanno fanno notare che “il sostegno a soggetti privati, privi di radicamento territoriale e di controllo pubblico, rischia di compromettere l’equilibrio e la sostenibilità di un sistema già sotto finanziato”.

Link Campus, infatti, opera una vera e propria concorrenza sleale nei confronti degli atenei pubblici: innanzitutto, per le differenti modalità di accesso; in secondo luogo, in quanto non ci sono rapporti di convenzione con il pubblico o, se ci sono, entrano in conflitto per ciò che concerne i posti per i tirocinanti; inoltre, come nel caso di Macerata, non essendo lì presenti strutture pubbliche la Facoltà di Odontoiatria della Link Campus si appoggia al privato con scarse garanzie di appropriatezza. Rimangono, infine, legittimi dubbi sulla qualità dell’offerta formativa di questa università privata. A riprova di come la battaglia portata avanti da me e da tanti altri soggetti contro la sciagurata autorizzazione alla Link Campus da parte della Giunta Acquaroli non fosse una lotta di tipo ideologico, ma basata su fatti e circostanze concrete.

Non va meglio agli studenti dell'unica Facoltà di Medicina pubblica nella nostra Regione, quelli dell'UNIVPM. Con la nuova riforma introdotta dal centrodestra, gli studenti dovranno affrontare un semestre "filtro" di lezioni, con tutto ciò che comporta in termini di costi per gli affitti, l'acquisto dei libri, i trasporti, etc. per poi essere sottoposti a una tagliola che permetterà di proseguire gli studi qui a soli 389 sugli oltre mille che si sono iscritti.

Forse in molti hanno festeggiato anzitempo la fine dell'epoca dei test d'ingresso: modalità con tanti difetti e certamente da migliorare ma che non implicava dover spendere migliaia e migliaia di euro per provare il semestre filtro con il rischio di perdere un anno di università.

Per non parlare delle pesanti ricadute di tutto ciò sulla crisi abitativa già in atto: sono rari gli affitti brevi che potrebbero corrispondere alle esigenze di chi potrebbe dover frequentare un solo semestre e ancora più rari gli studentati (Ancona è l'università con il minore rapporto tra iscritti e posti disponibili).

Su questi temi ci siamo confrontati con il Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Mauro Silvestrini.

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