Deposita letame e volantini di protesta davanti al tribunale: identificato
La Polizia di Stato ha identificato l'uomo che si è reso autore del gesto dimostrativo compiuto lo scorso 2 settembre innanzi al palazzo di Giustizia di Ancona ove è stato intenzionalmente lasciato un ammasso di materiale organico, presumibilmente letame, su cui sono stati depositati dei volantini contenenti espressioni offensive nei confronti di magistrati del distretto di Ancona e di protesta contro l'operato dei Tribunale di Venezia e di Ancona.
Nella mattinata del 5 settembre, personale della Polizia di Stato appartenente alla Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Ancona e alla Squadra Mobile della Questura di Ancona si è portato presso l'abitazione di un uomo, residente nella provincia, per eseguire una perquisizione domiciliare al fine di rinvenire prove pertinenti al reato di diffamazione aggravata, contestato dalla Procura della Repubblica di Ancona.
L'autore del gesto è stato individuato a seguito di attività investigativa e di analisi di immagini registrate da telecamere di videosorveglianza che hanno consentito di ricostruire i movimenti dell 'uomo dall'arrivo in città al compimento del gesto, posto in essere alle ore 10.00 circa dello scorso 2 settembre.
Durante l'attività di polizia, sono stati rinvenuti nell'abitazione dell 'uomo numerosi volantini identici a quelli lasciati in prossimità dell'ingresso del Tribunale, nonché documentazione inerente alle vicende giudiziarie che lo hanno visto coinvolto in passato il cui esito rappresenta il motivo del gesto dimostrativo.
La perquisizione è stata estesa anche ai cellulari di proprietà dell' indagato, all'interno dei quali erano salvate immagini riproducenti il letame e i volantini depositati davanti all'entrata del Palazzo di Giustizia.
Il materiale è stato sottoposto a sequestro e messo a disposizione dell'Autorità Giudiziaria per ulteriori accertamenti.
Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.
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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-09-2025 alle 18:41 sul giornale del 06 settembre 2025 - 248 letture
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