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da Psi Marche |
Psi Marche e Lista Avanti con Ricci: “Finanziare presto i lotti della Orte Falconara si può” |
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Il finanziamento per i lotti 1 e 3 della Orte Falconara non sono un sogno ma una ipotesi che può diventare realtà. Lo sostengono il Psi delle Marche e la lista ‘Avanti con Ricci’ che hanno fatto il punto sulla questione ferroviaria delle Marche nell’incontro pubblico dal titolo 'Linea Ferroviaria Orte Falconara e Linea Adriatica. REALTÀ BUGIE E PROPOSTE' al quale sono intervenuti Mario Paglialunga, Segretario regionale PSI Marche e candidato nella Lista Avanti con Ricci, Daniele Carnevali, Presidente Provincia di Ancona, Manuela Bora, consigliere regionale, Giorgio Andreani, Segretario regionale Uil Marche. “I lotti in questione sono quello di Fabriano Genga e Serra San Quirico e Castelplanio. Tali progetti, di circa 500 milioni ciascuno, saranno appaltabili entro il 2026”, ha spiegato Mario Paglialunga che ha anche sottolineato come “i lotti da finanziare ammonterebbero, quindi, complessivamente a circa 1 miliardo. Chiediamo al Governo nazionale di finanziare queste opere che sono determinanti per la crescita delle Marche, le quali da un punto di vista infrastrutturale a partire dalle ferrovie, si trovano in una situazione di grave disagio. Avanziamo pertanto una proposta partendo dal finanziamento dell’Alta Velocità della linea Adriatica, per la quale erano stati stanziati 5 miliardi dal Governo Draghi. Il progetto principale è quello della Bologna Castelbolognese che non è ancora appaltabile, così ogni anno vengono sottratti fondi, da destinare poi ad altri lavori. E questo avverrà ancora per il 2026 – 2027 (250 milioni per anno, 500 in totale) e forse per il 2028 con i 400 milioni previsti. Noi proponiamo quindi che i fondi 2026 – 2027 dell’Adriatica, se dovessero trovare un’altra collocazione, siano investiti su uno dei due lotti della Orte Falconara. Se poi anche i fondi del 2028, pari a 400 milioni di euro, non fossero investiti sempre sull’Adriatica si potrebbe finanziare l’altro lotto, con modeste integrazioni. La nostra è una proposta concreta, tutt’alto che provocatoria. Il Governo di Roma ha invece tolto le quote del 2024 e del 2025 per complessivamente 350 milioni poiché non appaltabili entro quelle date. Il governo centrale e quello delle Marche non hanno quindi saputo far seguire alle vuote parole i necessari fatti”. Parla di sviluppo infrastrutturale strettamente legato a quello economico, il Presidente della Provincia Daniele Carnevali: ”Il completamento della tratta Orte Falconara è strategico per dare la possibilità ai territori di far crescere al massimo le proprie potenzialità. Ma al di là della velocità, quella che credo sia ulteriormente importante è l’offerta ferroviaria, in quanto darebbe la possibilità di aumentare le corse ed avere così orari migliori di collegamento rispetto a quanto avviene oggi. Un plauso va a Rfi poiché le progettazioni dei lotti nella nostra provincia ci sono e vanno adesso finanziati”. “Abbiamo vigilato in questi cinque anni sulla questione infrastrutturale – ha detto Manuela Bora, consigliere regionale – ma il Governo regionale ha detto bugie ai marchigiani e questa giunta passerà alla storia per aver perso 5 miliardi di euro per una infrastruttura importantissima per la regione, che parte da Bologna e dovrebbe arrivare sino a Lecce passando però per le Marche. La filiera di centro destra ci aveva promesso di avere la bacchetta magica invece si corre dietro a quanto aveva già progettato la giunta Ceriscioli”. |
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Psi Marche e Lista Avanti con Ricci: “Finanziare presto i lotti della Orte Falconara si può”
Il finanziamento per i lotti 1 e 3 della Orte Falconara non sono un sogno ma una ipotesi che può diventare realtà. Lo sostengono il Psi delle Marche e la lista ‘Avanti con Ricci’ che hanno fatto il punto sulla questione ferroviaria delle Marche nell’incontro pubblico dal titolo 'Linea Ferroviaria Orte Falconara e Linea Adriatica. REALTÀ BUGIE E PROPOSTE' al quale sono intervenuti Mario Paglialunga, Segretario regionale PSI Marche e candidato nella Lista Avanti con Ricci, Daniele Carnevali, Presidente Provincia di Ancona, Manuela Bora, consigliere regionale, Giorgio Andreani, Segretario regionale Uil Marche.
“I lotti in questione sono quello di Fabriano Genga e Serra San Quirico e Castelplanio. Tali progetti, di circa 500 milioni ciascuno, saranno appaltabili entro il 2026”, ha spiegato Mario Paglialunga che ha anche sottolineato come “i lotti da finanziare ammonterebbero, quindi, complessivamente a circa 1 miliardo. Chiediamo al Governo nazionale di finanziare queste opere che sono determinanti per la crescita delle Marche, le quali da un punto di vista infrastrutturale a partire dalle ferrovie, si trovano in una situazione di grave disagio. Avanziamo pertanto una proposta partendo dal finanziamento dell’Alta Velocità della linea Adriatica, per la quale erano stati stanziati 5 miliardi dal Governo Draghi.
Il progetto principale è quello della Bologna Castelbolognese che non è ancora appaltabile, così ogni anno vengono sottratti fondi, da destinare poi ad altri lavori. E questo avverrà ancora per il 2026 – 2027 (250 milioni per anno, 500 in totale) e forse per il 2028 con i 400 milioni previsti. Noi proponiamo quindi che i fondi 2026 – 2027 dell’Adriatica, se dovessero trovare un’altra collocazione, siano investiti su uno dei due lotti della Orte Falconara. Se poi anche i fondi del 2028, pari a 400 milioni di euro, non fossero investiti sempre sull’Adriatica si potrebbe finanziare l’altro lotto, con modeste integrazioni. La nostra è una proposta concreta, tutt’alto che provocatoria. Il Governo di Roma ha invece tolto le quote del 2024 e del 2025 per complessivamente 350 milioni poiché non appaltabili entro quelle date. Il governo centrale e quello delle Marche non hanno quindi saputo far seguire alle vuote parole i necessari fatti”.
Parla di sviluppo infrastrutturale strettamente legato a quello economico, il Presidente della Provincia Daniele Carnevali: ”Il completamento della tratta Orte Falconara è strategico per dare la possibilità ai territori di far crescere al massimo le proprie potenzialità. Ma al di là della velocità, quella che credo sia ulteriormente importante è l’offerta ferroviaria, in quanto darebbe la possibilità di aumentare le corse ed avere così orari migliori di collegamento rispetto a quanto avviene oggi. Un plauso va a Rfi poiché le progettazioni dei lotti nella nostra provincia ci sono e vanno adesso finanziati”. “Abbiamo vigilato in questi cinque anni sulla questione infrastrutturale – ha detto Manuela Bora, consigliere regionale – ma il Governo regionale ha detto bugie ai marchigiani e questa giunta passerà alla storia per aver perso 5 miliardi di euro per una infrastruttura importantissima per la regione, che parte da Bologna e dovrebbe arrivare sino a Lecce passando però per le Marche. La filiera di centro destra ci aveva promesso di avere la bacchetta magica invece si corre dietro a quanto aveva già progettato la giunta Ceriscioli”.
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Psi Marche e Lista Avanti con Ricci: “Finanziare presto i lotti della Orte Falconara si può”
Il finanziamento per i lotti 1 e 3 della Orte Falconara non sono un sogno ma una ipotesi che può diventare realtà. Lo sostengono il Psi delle Marche e la lista ‘Avanti con Ricci’ che hanno fatto il punto sulla questione ferroviaria delle Marche nell’incontro pubblico dal titolo 'Linea Ferroviaria Orte Falconara e Linea Adriatica. REALTÀ BUGIE E PROPOSTE' al quale sono intervenuti Mario Paglialunga, Segretario regionale PSI Marche e candidato nella Lista Avanti con Ricci, Daniele Carnevali, Presidente Provincia di Ancona, Manuela Bora, consigliere regionale, Giorgio Andreani, Segretario regionale Uil Marche.
“I lotti in questione sono quello di Fabriano Genga e Serra San Quirico e Castelplanio. Tali progetti, di circa 500 milioni ciascuno, saranno appaltabili entro il 2026”, ha spiegato Mario Paglialunga che ha anche sottolineato come “i lotti da finanziare ammonterebbero, quindi, complessivamente a circa 1 miliardo. Chiediamo al Governo nazionale di finanziare queste opere che sono determinanti per la crescita delle Marche, le quali da un punto di vista infrastrutturale a partire dalle ferrovie, si trovano in una situazione di grave disagio. Avanziamo pertanto una proposta partendo dal finanziamento dell’Alta Velocità della linea Adriatica, per la quale erano stati stanziati 5 miliardi dal Governo Draghi.
Il progetto principale è quello della Bologna Castelbolognese che non è ancora appaltabile, così ogni anno vengono sottratti fondi, da destinare poi ad altri lavori. E questo avverrà ancora per il 2026 – 2027 (250 milioni per anno, 500 in totale) e forse per il 2028 con i 400 milioni previsti. Noi proponiamo quindi che i fondi 2026 – 2027 dell’Adriatica, se dovessero trovare un’altra collocazione, siano investiti su uno dei due lotti della Orte Falconara. Se poi anche i fondi del 2028, pari a 400 milioni di euro, non fossero investiti sempre sull’Adriatica si potrebbe finanziare l’altro lotto, con modeste integrazioni. La nostra è una proposta concreta, tutt’alto che provocatoria. Il Governo di Roma ha invece tolto le quote del 2024 e del 2025 per complessivamente 350 milioni poiché non appaltabili entro quelle date. Il governo centrale e quello delle Marche non hanno quindi saputo far seguire alle vuote parole i necessari fatti”.
Parla di sviluppo infrastrutturale strettamente legato a quello economico, il Presidente della Provincia Daniele Carnevali: ”Il completamento della tratta Orte Falconara è strategico per dare la possibilità ai territori di far crescere al massimo le proprie potenzialità. Ma al di là della velocità, quella che credo sia ulteriormente importante è l’offerta ferroviaria, in quanto darebbe la possibilità di aumentare le corse ed avere così orari migliori di collegamento rispetto a quanto avviene oggi. Un plauso va a Rfi poiché le progettazioni dei lotti nella nostra provincia ci sono e vanno adesso finanziati”. “Abbiamo vigilato in questi cinque anni sulla questione infrastrutturale – ha detto Manuela Bora, consigliere regionale – ma il Governo regionale ha detto bugie ai marchigiani e questa giunta passerà alla storia per aver perso 5 miliardi di euro per una infrastruttura importantissima per la regione, che parte da Bologna e dovrebbe arrivare sino a Lecce passando però per le Marche. La filiera di centro destra ci aveva promesso di avere la bacchetta magica invece si corre dietro a quanto aveva già progettato la giunta Ceriscioli”.

