Lidia Mangani (PCI): "Un voto al PCI contro l'ipocrisia"
La candidata del PCI Lidia Mangani è intervenuta venerdì 5 settembre ad Ancona a un interessante convegno promosso dai sindacati dei Medici ANAO e degli Infermieri NURSIND.
Nel suo intervento ha ricordato come la Sanità marchigiana negli ultimi dieci anni sia gravemente peggiorata per responsabilità dei governi regionali di Centro-Sinistra (Ceriscioli) e di Centro-Destra (Acquaroli), che hanno operato chiusure di ospedali territoriali e servizi e creato vuoti che hanno lasciato grandi spazi all’imprenditoria privata, con la quale si sono poi fatte convenzioni a spese del pubblico e più onerose.
PER LA RICONQUISTA DI UNA SANITÀ PUBBLICA, GRATUITA, DI QUALITÀ, ACCESSIBILE
A TUTTE E TUTTI, come è nel programma del PCI, occorre una svolta radicale, una ALTERNATIVA vera negli indirizzi del governo regionale. Che arresti i processi di esternalizzazione e privatizzazione e riporti all’interno del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) alcuni fondamentali servizi, reintegrando i vuoti di organico di medici e infermieri, offrendo remunerazioni rapportate ai compiti e carichi di lavoro sopportabili: evitando il ricorso ai professionisti “a gettone”.
Per la Mangani occorre anche ricostruire nelle Marche una rete territoriale ospedaliera, con adeguate dotazioni, strumenti, posti letto, per favorire accessibilità, sicurezza, qualità, a partire dai Pronto Soccorso, ora spesso sovraccarichi e al limite: esempio l’Unità di terapia intensiva (UTIC) va garantita in tutti i presidi ospedalieri. Eliminazione delle liste d’attesa si può con misure organizzative adeguate, anche subordinando la concessione delle autorizzazioni per la libera professione alla soluzione di questo grave problema, utilizzando al meglio le strumentazioni esistenti.
La candidata del PCI ha sottoposto a critica anche i Governi nazionali per il prolungato sottofinanziamento del Fondo Sanitario Nazionale, che dovrebbe essere invece portato all’8% del PIL, come in altri Paesi europei.
Come possono essere credibili – si è chiesta la Mangani - , quelle forze politiche di centrodestra o di centrosinistra che siano, che a parole ammettono la necessità di maggiori finanziamenti per la salute e il sociale, e poi votano al Parlamento europeo per il MAXI-RIARMO, e continuano ancora a sostenere l’invio di armi e finanziamenti per la prosecuzione della guerra in Ucraina?
Il voto al PCI per l’alternativa è anche un voto contro l’ipocrisia.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-09-2025 alle 13:03 sul giornale del 08 settembre 2025 - 56 letture
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