Sociale, sanità, presa in carico delle fragilità: il panorama d’azione della candidata alle regionali Arianna Marsico Gajulli (Liste Civiche – Udc)
Sociale, sanità, presa in carico delle fragilità: è questo il panorama d’azione di Arianna Marsico Gajulli in previsione delle prossime elezioni regionali.
Candidata con Le liste Civiche – Udc, Marsico Gajulli, counselor di professione, abitante ad Ostra, si presenta alla tornata elettorale con la forza dell’ascolto, proprio come avviene quotidianamente con la sua attività lavorativa.
“Ho scelto di candidarmi – spiega – perché ho trovato un’attenzione autentica a temi che rappresentano anche la mia vita professionale: ascolto, benessere e cura delle persone. Mi ha colpito la scelta di valorizzare la figura del counselor, segnale concreto di una politica che mette davvero al centro i bisogni umani”. Il progetto di Marsico Gajulli si intitola “Ascolto, mi attivo”.
Al centro ci sono sicurezza sociale e sanità di prossimità, intese come capacità di una comunità di prendersi cura delle fragilità, intercettare i bisogni prima che diventino emergenze, offrire risposte rapide attraverso sportelli di ascolto, sostegno familiare e servizi vicini alle persone. Determinante anche la promozione delle pari opportunità e di comunità inclusive, in cui la ricchezza del territorio diventi laboratorio sociale di partecipazione e rispetto.
L’impegno di Arianna Marsico Gajulli non si ferma qui. Il suo orizzonte comprende anche l’attenzione al mondo giovanile: orientamento, prevenzione della dispersione scolastica e sostegno nelle scelte di vita.
Ma un aspetto di notevole rilevanza spetta proprio alla figura del counselor, “un professionista dell’ascolto e dell’accompagnamento, che aiuta le persone a riconoscere e valorizzare le proprie risorse. Non sostituisce psicologi o medici, ma lavora accanto a loro in un’ottica di prevenzione, sostegno e condivisione delle problematiche da affrontare. Il riconoscimento di questa figura all’interno delle politiche sociali è un segnale importante: significa mettere davvero la persona al centro. La mia esperienza – conclude – mi ha insegnato che non bastano le buone intenzioni: servono metodo, organizzazione e capacità di trasformare le idee in azioni. Una comunità è prospera non solo con il PIL, ma quando le persone si sentono ascoltate, rispettate e valorizzate. Mi candido con questo spirito e con l’intenzione di far ascoltare chi ha più bisogno per individuare le scelte da portare avanti».
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-09-2025 alle 10:07 sul giornale del 09 settembre 2025 - 123 letture
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