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comunicato stampa

Caucci (FI): "Il cohousing contro l'isolamento sociale e per vincere lo spopolamento dell'entroterra"

3' di lettura

Un esempio concreto di welfare di comunità è il cohousing intergenerazionale, nuova frontiera sociale che prevede la convivenza di persone di età diverse all'interno dello stesso complesso residenziale promuovendo la vita comunitaria e l'interazione tra residenti.

Un progetto in cui crede e investe molto Manuela Caucci, candidata alle prossime elezioni regionali del 28 – 29 settembre da indipendente con Forza Italia. "L'ambito sociale è il mio primo impegno verso la comunità – spiega la Caucci che è anche assessore ai Servizi Sociali del Comune di Ancona – e favorire la crescita di questo settore in tutta la regione, non solo nel nostro capoluogo, se eletta, sarà il mio scopo principale".

Attenta ai bisogni di chi è più fragile, Manuela Caucci si guarda intorno per valutare nuove esperienze ed iniziative in grado di accrescere la tutela dei più fragili, della popolazione più in difficoltà. E in questo senso le viene incontro il progetto di cohousing intergenerazionale, un approccio innovativo per connettere e mettere in rete le diverse generazioni. "L'obiettivo – spiega Manuela Caucci – è quello di offrire relazioni di vicinanza e solidarietà, lo spazio non è un semplice luogo dell'abitare, piuttosto un contenitore privilegiato di socializzazione e condivisione. Vi sono già altre esperienze che funzionano e questa potrebbe essere applicata anche nelle Marche, che si contraddistinguono proprio per la longevità dei suoi abitanti. Ma le persone più anziane, oltre a vivere lungamente, devono poter godere di un'adeguata qualità della vita e il progetto di cohousing intergenerazionale offre proprio questa opportunità, consentendo di disporre di abitazioni private con ampi spazi comuni, promuovendo la vita comunitaria e l'interazione tra i residenti. Ogni famiglia o individuo ha la propria unità abitativa, ma condivide con altri residenti aree comuni e spazi ricreativi. Questo progetto è teso a creare una rete di sostegno naturale, sia tra le persone di diverse generazioni, sia con persone che necessitano di supporto per la salute mentale".

Il progetto è ben più che un esperimento, in quanto già consolidato in altre nazioni, e Caucci ne vorrebbe fare un elemento distintivo per le stesse Marche. "Stiamo iniziando a porre le basi ad Ancona, ma estenderlo a tutta la regione avrebbe risultati sociali molto importanti, soprattutto nello scambio tra costa ed entroterra. Il progetto risulterebbe infatti molto utile proprio per ripopolare l'entroterra delle Marche, da collegare con attività produttive. In questo caso si potrebbero elargire anche sostegni economici per giovani coppie o giovani imprenditori che vogliano aprire attività agricole e artigianali, evitando così lo spopolamento delle aree interne. Si otterrebbe quindi un duplice risultato: rivalutare l'entroterra e dare una dimensione sociale più ampia alle attività economiche puntando proprio sulla convivenza tra giovani imprenditori e persone anziane che vivono in quelle aree. L'iniziativa finirebbe con il ridurre un duplice isolamento: quello di chi vive nelle città, sviluppando spazi comuni e condivisi tra giovani, anziani ed anche persone disabili, e quello dell'entroterra. In queste aree interne, infatti, l'isolamento inteso anche come spopolamento è una realtà conclamata ormai da anni, che questa giunta regionale sta cercando di combattere".



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-09-2025 alle 16:30 sul giornale del 13 settembre 2025 - 48 letture






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