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ATTUALITà |
dal Comune di Falconara Marittima |
Falconara: la maggioranza, "Opere pubbliche, dall'opposizione accuse infondate" |
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Il Piano triennale delle opere pubbliche non è un semplice elenco di desideri, ma uno strumento tecnico e normativo indispensabile per pianificare e realizzare opere pubbliche con un valore superiore a 150.000 euro. È uno strumento di lavoro concreto, previsto dalla legge, e necessario per partecipare a bandi di finanziamento e realizzare progetti. Durante il Consiglio comunale di ieri, la consigliera Ambrogini ha criticato la maggioranza sostenendo che nel Piano siano state inserite opere non finanziate o non realizzabili nel 2025. Si tratta di affermazioni infondate, che rischiano di disinformare i cittadini e che dimostrano una scarsa conoscenza È importante chiarire che senza l’inserimento delle opere nel Piano triennale non è possibile partecipare a bandi o intercettare nuove risorse. L’inserimento non implica l’obbligo di realizzare l’opera nel triennio, ma consente di avviarne la progettazione e predisporre tutti gli atti necessari a cogliere eventuali opportunità di finanziamento. È uno strumento di programmazione, non una promessa immediata. Grazie al Piano approvato ieri, sarà possibile partecipare a un importante bando per la mitigazione del rischio idrogeologico, per oltre 5 milioni di euro. Si tratta di interventi fondamentali per mettere in sicurezza il territorio e prevenire eventi calamitosi come allagamenti e frane. Sono opere che riguardano il miglioramento dei fossi, il potenziamento delle reti di drenaggio e la difesa delle zone più esposte al rischio, specialmente in un contesto climatico sempre più instabile. Il Piano include anche la possibilità di avviare il progetto per una pista ciclabile finanziata dalla Regione Marche. Senza l’inserimento nel Piano, questi interventi non sarebbero nemmeno proponibili. Falconara è tra i Comuni che, in rapporto al numero di abitanti, ha saputo intercettare il maggior numero di fondi. Un risultato possibile grazie a una visione chiara della città, alla capacità di programmare e alla presentazione di progetti solidi e coerenti, già inseriti nel Piano triennale delle opere pubbliche. Questo lavoro ci ha permesso di ottenere oltre 30 milioni di euro, risorse fondamentali per dare concretezza a interventi tanto attesi. Con questi finanziamenti abbiamo già realizzato la nuova scuola dell’infanzia di Falconara Alta, la scuola Leonardo Da Vinci e la scuola Gesù Bambino; sono in corso i lavori per il nuovo Polo scolastico e stanno finalmente prendendo forma opere ferme da decenni come l’ex Fanesi, l’ex Lorenzini e l’ex Area Antonelli. Parliamo di interventi che stanno cambiando il volto della nostra città, migliorandone la qualità della vita oggi e gettando le basi per il futuro. Dispiace ed è ancora più incomprensibile la scelta della minoranza di astenersi su questo provvedimento. Pur di non riconoscere alcun merito all’amministrazione, l’opposizione ha preferito negare alla città l’opportunità di realizzare interventi fondamentali per la sicurezza e la vivibilità di Falconara come: le opere a prevenzione del rischio idrogeologico e le piste ciclabili per incentivare una mobilità green e ridurre l’impatto ambientale. Da parte nostra, siamo sempre disponibili a un confronto serio e costruttivo, ma ci auguriamo che il dibattito politico torni a basarsi su dati oggettivi e rispetto istituzionale, nel solo interesse di Falconara e dei suoi cittadini. |
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ATTUALITà
Falconara: la maggioranza, "Opere pubbliche, dall'opposizione accuse infondate"
Il Piano triennale delle opere pubbliche non è un semplice elenco di desideri, ma uno strumento tecnico e normativo indispensabile per pianificare e realizzare opere pubbliche con un valore superiore a 150.000 euro.
È uno strumento di lavoro concreto, previsto dalla legge, e necessario per partecipare a bandi di finanziamento e realizzare progetti.
Durante il Consiglio comunale di ieri, la consigliera Ambrogini ha criticato la maggioranza sostenendo che nel Piano siano state inserite opere non finanziate o non realizzabili nel 2025. Si tratta di affermazioni infondate, che rischiano di disinformare i cittadini e che dimostrano una scarsa conoscenza
È importante chiarire che senza l’inserimento delle opere nel Piano triennale non è possibile partecipare a bandi o intercettare nuove risorse. L’inserimento non implica l’obbligo di realizzare l’opera nel triennio, ma consente di avviarne la progettazione e predisporre tutti gli atti necessari a cogliere eventuali opportunità di finanziamento. È uno strumento di programmazione, non una promessa immediata.
Grazie al Piano approvato ieri, sarà possibile partecipare a un importante bando per la mitigazione del rischio idrogeologico, per oltre 5 milioni di euro. Si tratta di interventi fondamentali per mettere in sicurezza il territorio e prevenire eventi calamitosi come allagamenti e frane. Sono opere che riguardano il miglioramento dei fossi, il potenziamento delle reti di drenaggio e la difesa delle zone più esposte al rischio, specialmente in un contesto climatico sempre più instabile.
Il Piano include anche la possibilità di avviare il progetto per una pista ciclabile finanziata dalla Regione Marche. Senza l’inserimento nel Piano, questi interventi non sarebbero nemmeno proponibili.
Falconara è tra i Comuni che, in rapporto al numero di abitanti, ha saputo intercettare il maggior numero di fondi. Un risultato possibile grazie a una visione chiara della città, alla capacità di programmare e alla presentazione di progetti solidi e coerenti, già inseriti nel Piano triennale delle opere pubbliche. Questo lavoro ci ha permesso di ottenere oltre 30 milioni di euro, risorse fondamentali per dare concretezza a interventi tanto attesi.
Con questi finanziamenti abbiamo già realizzato la nuova scuola dell’infanzia di Falconara Alta, la scuola Leonardo Da Vinci e la scuola Gesù Bambino; sono in corso i lavori per il nuovo Polo scolastico e stanno finalmente prendendo forma opere ferme da decenni come l’ex Fanesi, l’ex Lorenzini e l’ex Area Antonelli. Parliamo di interventi che stanno cambiando il volto della nostra città, migliorandone la qualità della vita oggi e gettando le basi per il futuro.
Dispiace ed è ancora più incomprensibile la scelta della minoranza di astenersi su questo provvedimento. Pur di non riconoscere alcun merito all’amministrazione, l’opposizione ha preferito negare alla città l’opportunità di realizzare interventi fondamentali per la sicurezza e la vivibilità di Falconara come: le opere a prevenzione del rischio idrogeologico e le piste ciclabili per incentivare una mobilità green e ridurre l’impatto ambientale.
Da parte nostra, siamo sempre disponibili a un confronto serio e costruttivo, ma ci auguriamo che il dibattito politico torni a basarsi su dati oggettivi e rispetto istituzionale, nel solo interesse di Falconara e dei suoi cittadini.
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Falconara: la maggioranza, "Opere pubbliche, dall'opposizione accuse infondate"
Il Piano triennale delle opere pubbliche non è un semplice elenco di desideri, ma uno strumento tecnico e normativo indispensabile per pianificare e realizzare opere pubbliche con un valore superiore a 150.000 euro.
È uno strumento di lavoro concreto, previsto dalla legge, e necessario per partecipare a bandi di finanziamento e realizzare progetti.
Durante il Consiglio comunale di ieri, la consigliera Ambrogini ha criticato la maggioranza sostenendo che nel Piano siano state inserite opere non finanziate o non realizzabili nel 2025. Si tratta di affermazioni infondate, che rischiano di disinformare i cittadini e che dimostrano una scarsa conoscenza
È importante chiarire che senza l’inserimento delle opere nel Piano triennale non è possibile partecipare a bandi o intercettare nuove risorse. L’inserimento non implica l’obbligo di realizzare l’opera nel triennio, ma consente di avviarne la progettazione e predisporre tutti gli atti necessari a cogliere eventuali opportunità di finanziamento. È uno strumento di programmazione, non una promessa immediata.
Grazie al Piano approvato ieri, sarà possibile partecipare a un importante bando per la mitigazione del rischio idrogeologico, per oltre 5 milioni di euro. Si tratta di interventi fondamentali per mettere in sicurezza il territorio e prevenire eventi calamitosi come allagamenti e frane. Sono opere che riguardano il miglioramento dei fossi, il potenziamento delle reti di drenaggio e la difesa delle zone più esposte al rischio, specialmente in un contesto climatico sempre più instabile.
Il Piano include anche la possibilità di avviare il progetto per una pista ciclabile finanziata dalla Regione Marche. Senza l’inserimento nel Piano, questi interventi non sarebbero nemmeno proponibili.
Falconara è tra i Comuni che, in rapporto al numero di abitanti, ha saputo intercettare il maggior numero di fondi. Un risultato possibile grazie a una visione chiara della città, alla capacità di programmare e alla presentazione di progetti solidi e coerenti, già inseriti nel Piano triennale delle opere pubbliche. Questo lavoro ci ha permesso di ottenere oltre 30 milioni di euro, risorse fondamentali per dare concretezza a interventi tanto attesi.
Con questi finanziamenti abbiamo già realizzato la nuova scuola dell’infanzia di Falconara Alta, la scuola Leonardo Da Vinci e la scuola Gesù Bambino; sono in corso i lavori per il nuovo Polo scolastico e stanno finalmente prendendo forma opere ferme da decenni come l’ex Fanesi, l’ex Lorenzini e l’ex Area Antonelli. Parliamo di interventi che stanno cambiando il volto della nostra città, migliorandone la qualità della vita oggi e gettando le basi per il futuro.
Dispiace ed è ancora più incomprensibile la scelta della minoranza di astenersi su questo provvedimento. Pur di non riconoscere alcun merito all’amministrazione, l’opposizione ha preferito negare alla città l’opportunità di realizzare interventi fondamentali per la sicurezza e la vivibilità di Falconara come: le opere a prevenzione del rischio idrogeologico e le piste ciclabili per incentivare una mobilità green e ridurre l’impatto ambientale.
Da parte nostra, siamo sempre disponibili a un confronto serio e costruttivo, ma ci auguriamo che il dibattito politico torni a basarsi su dati oggettivi e rispetto istituzionale, nel solo interesse di Falconara e dei suoi cittadini.

