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24.09.2025 19:04
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di Redazione
redazione@vivereancona.it

Univpm ribadisce il proprio rifiuto a ogni forma di oppressione e di violazione dei diritti umani fondamentali

L'Università Politecnica delle Marche è consapevole che il dialogo e la conoscenza rappresentano per la comunità accademica lo strumento più efficace per costruire spazi ed esperienze di confronto e di Giustizia.

Ed è proprio come istituzione di ricerca e di alta formazione che continuerà a ribadire, sempre e con fermezza, il proprio rifiuto a ogni forma di oppressione e di violazione dei diritti umani fondamentali!

Come Comunità, sentiamo - in questo momento storico drammatico - la responsabilità di riaffermare i valori di libertà e di pace che guidano la nostra visione del mondo e la missione educativa che sentiamo appartenerci.

L'Università in cui crediamo ha il dovere di essere solido presidio di pensiero, anche critico e nutre l'aspirazione di contribuire alla creazione di una cittadinanza globale consapevole.

Negli ultimi mesi abbiamo quindi tradotto conoscenze e principi in un dialogo profondo all'interno degli Organi di governance e in una serie di azioni concrete già approvate dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione:

Borse di studio per dottorande e dottorandi, accoglienza studenti e studentesse e mobilità per docenti palestinesi, nell'ambito del progetto “Multi-disciplinary action aimed at supporting the gender equality education in Palestine” in collaborazione con l'Università degli Studi di Perugia, l’Università degli Studi dell’Aquila e la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa.

Impegno per la creazione di corridoi umanitari e per il rilascio di borse di studio per studentesse e studenti palestinesi residenti nella Striscia di Gaza e collaborazione con le università della Cisgiordania.

Intitolazione di un'aula della Facoltà di Medicina e Chirurgia al medico palestinese Mansour Nasr, laureato nel nostro Ateneo e tragicamente ucciso a Gaza nel 2023.

La sospensione degli accordi quadro con istituzioni israeliane.

L'impegno a non intraprendere ulteriori progetti di ricerca e di collaborazione con istituzioni pubbliche o private israeliane.

Diffusione di un appello contro il genocidio in Palestina firmato da oltre 800 persone della nostra Comunità in pochi giorni.

Pubblicazione sui canali social di Ateneo del video realizzato da nostro personale in occasione dell'iniziativa "Last Days of Gaza" nel maggio scorso.

Pubblicazione sui social del video realizzato da personale dell'Ateneo in occasione del flash mob di sostegno alla missione della Global Sumud Flotilla il 4 settembre in segno di solidarietà con la missione umanitaria

Apposizione permanente nelle sedi UnivPM della bandiera della pace.

La Comunità UnivPM, studentesca, docente, di ricerca e amministrativa, continuerà a promuovere il confronto, anche critico, ad avere fiducia nella solidarietà internazionale e a ribadire in ogni sede la difesa incondizionata della dignità umana, nella convinzione che l'Università possa essere spazio di libertà, laboratorio di idee e strumento per costruire un futuro più giusto per ogni persona, per ogni popolo.

A Gaza, in Ucraina, ovunque ve ne sia bisogno.

Università Politecnica delle Marche

Aprilo qui https://vivere.me/gc90
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Univpm ribadisce il proprio rifiuto a ogni forma di oppressione e di violazione dei diritti umani fondamentali

L'Università Politecnica delle Marche è consapevole che il dialogo e la conoscenza rappresentano per la comunità accademica lo strumento più efficace per costruire spazi ed esperienze di confronto e di Giustizia.

Ed è proprio come istituzione di ricerca e di alta formazione che continuerà a ribadire, sempre e con fermezza, il proprio rifiuto a ogni forma di oppressione e di violazione dei diritti umani fondamentali!

Come Comunità, sentiamo - in questo momento storico drammatico - la responsabilità di riaffermare i valori di libertà e di pace che guidano la nostra visione del mondo e la missione educativa che sentiamo appartenerci.

L'Università in cui crediamo ha il dovere di essere solido presidio di pensiero, anche critico e nutre l'aspirazione di contribuire alla creazione di una cittadinanza globale consapevole.

Negli ultimi mesi abbiamo quindi tradotto conoscenze e principi in un dialogo profondo all'interno degli Organi di governance e in una serie di azioni concrete già approvate dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione:

Borse di studio per dottorande e dottorandi, accoglienza studenti e studentesse e mobilità per docenti palestinesi, nell'ambito del progetto “Multi-disciplinary action aimed at supporting the gender equality education in Palestine” in collaborazione con l'Università degli Studi di Perugia, l’Università degli Studi dell’Aquila e la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa.

Impegno per la creazione di corridoi umanitari e per il rilascio di borse di studio per studentesse e studenti palestinesi residenti nella Striscia di Gaza e collaborazione con le università della Cisgiordania.

Intitolazione di un'aula della Facoltà di Medicina e Chirurgia al medico palestinese Mansour Nasr, laureato nel nostro Ateneo e tragicamente ucciso a Gaza nel 2023.

La sospensione degli accordi quadro con istituzioni israeliane.

L'impegno a non intraprendere ulteriori progetti di ricerca e di collaborazione con istituzioni pubbliche o private israeliane.

Diffusione di un appello contro il genocidio in Palestina firmato da oltre 800 persone della nostra Comunità in pochi giorni.

Pubblicazione sui canali social di Ateneo del video realizzato da nostro personale in occasione dell'iniziativa "Last Days of Gaza" nel maggio scorso.

Pubblicazione sui social del video realizzato da personale dell'Ateneo in occasione del flash mob di sostegno alla missione della Global Sumud Flotilla il 4 settembre in segno di solidarietà con la missione umanitaria

Apposizione permanente nelle sedi UnivPM della bandiera della pace.

La Comunità UnivPM, studentesca, docente, di ricerca e amministrativa, continuerà a promuovere il confronto, anche critico, ad avere fiducia nella solidarietà internazionale e a ribadire in ogni sede la difesa incondizionata della dignità umana, nella convinzione che l'Università possa essere spazio di libertà, laboratorio di idee e strumento per costruire un futuro più giusto per ogni persona, per ogni popolo.

A Gaza, in Ucraina, ovunque ve ne sia bisogno.

Università Politecnica delle Marche

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Univpm ribadisce il proprio rifiuto a ogni forma di oppressione e di violazione dei diritti umani fondamentali
ATTUALITA'

Univpm ribadisce il proprio rifiuto a ogni forma di oppressione e di violazione dei diritti umani fondamentali

24.09.2025 19:04 2
articolo

L'Università Politecnica delle Marche è consapevole che il dialogo e la conoscenza rappresentano per la comunità accademica lo strumento più efficace per costruire spazi ed esperienze di confronto e di Giustizia.

Ed è proprio come istituzione di ricerca e di alta formazione che continuerà a ribadire, sempre e con fermezza, il proprio rifiuto a ogni forma di oppressione e di violazione dei diritti umani fondamentali!

Come Comunità, sentiamo - in questo momento storico drammatico - la responsabilità di riaffermare i valori di libertà e di pace che guidano la nostra visione del mondo e la missione educativa che sentiamo appartenerci.

L'Università in cui crediamo ha il dovere di essere solido presidio di pensiero, anche critico e nutre l'aspirazione di contribuire alla creazione di una cittadinanza globale consapevole.

Negli ultimi mesi abbiamo quindi tradotto conoscenze e principi in un dialogo profondo all'interno degli Organi di governance e in una serie di azioni concrete già approvate dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione:

Borse di studio per dottorande e dottorandi, accoglienza studenti e studentesse e mobilità per docenti palestinesi, nell'ambito del progetto “Multi-disciplinary action aimed at supporting the gender equality education in Palestine” in collaborazione con l'Università degli Studi di Perugia, l’Università degli Studi dell’Aquila e la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa.

Impegno per la creazione di corridoi umanitari e per il rilascio di borse di studio per studentesse e studenti palestinesi residenti nella Striscia di Gaza e collaborazione con le università della Cisgiordania.

Intitolazione di un'aula della Facoltà di Medicina e Chirurgia al medico palestinese Mansour Nasr, laureato nel nostro Ateneo e tragicamente ucciso a Gaza nel 2023.

La sospensione degli accordi quadro con istituzioni israeliane.

L'impegno a non intraprendere ulteriori progetti di ricerca e di collaborazione con istituzioni pubbliche o private israeliane.

Diffusione di un appello contro il genocidio in Palestina firmato da oltre 800 persone della nostra Comunità in pochi giorni.

Pubblicazione sui canali social di Ateneo del video realizzato da nostro personale in occasione dell'iniziativa "Last Days of Gaza" nel maggio scorso.

Pubblicazione sui social del video realizzato da personale dell'Ateneo in occasione del flash mob di sostegno alla missione della Global Sumud Flotilla il 4 settembre in segno di solidarietà con la missione umanitaria

Apposizione permanente nelle sedi UnivPM della bandiera della pace.

La Comunità UnivPM, studentesca, docente, di ricerca e amministrativa, continuerà a promuovere il confronto, anche critico, ad avere fiducia nella solidarietà internazionale e a ribadire in ogni sede la difesa incondizionata della dignità umana, nella convinzione che l'Università possa essere spazio di libertà, laboratorio di idee e strumento per costruire un futuro più giusto per ogni persona, per ogni popolo.

A Gaza, in Ucraina, ovunque ve ne sia bisogno.

Università Politecnica delle Marche

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