Combattere l’esitazione vaccinale: se ne è parlato in un incontro nell’ambito del ‘Festival Extra Salute’
Non è solo una definizione ma una pratica che va affrontata nel quotidiano: l’esitazione vaccinale è un pericolo per la popolazione ed è stata inserita nell’elenco delle dieci minacce alla salute globale, stilato dalla WHO (World Health Organization) nel 2019.
Se ne è parlato in occasione dell’incontro inserito nell’ambito del ‘Festival Extra Salute’ organizzato dal Comune di Ancona. ‘L’esitazione vaccinale si riferisce ad un ritardo o ad un rifiuto delle vaccinazioni nonostante la loro disponibilità. È influenzata da fattori quali la compiacenza/noncuranza, la comodità e la confidenza’, questa la definizione data un gruppo di lavoro del WHO. “Per semplificare potremmo dire che si definisce esitante qualunque soggetto che, pur avendo la possibilità di vaccinare sé stesso, o i propri figli, rifiuta, rimanda, ha paura o cerca di ricalendalizzare le dosi prestabilite”, spiega la dottoressa Arcangela Guerrieri, pediatra, consigliere segretario dell’Omceo della provincia di Ancona e componente Gruppo tecnico vaccinale Marche e organizzatrice dell’incontro ‘L’esitazione vaccinale nelle Marche’. Inserito nel Festival Extra Salute.
Per quanto riguarda una patologia particolarmente diffusa come il morbillo, venti Regioni hanno segnalato casi nel 2025. L’incidenza più elevata è stata osservata in Calabria (33,6/milione abitanti) seguita proprio dalle Marche (21,3/milione). A livello nazionale, l’incidenza nel periodo è stata pari a 11,0 casi per milione di abitanti.
Nel frattempo calano nelle Marche le coperture della maggior parte delle vaccinazioni raccomandate nei primi anni di età. Lo evidenzia l'ultima rilevazione del ministero della Salute 'Le coperture vaccinali dell'età pediatrica e dell'adolescente' su dati relativi all'anno 2023.
Le coperture per polio e morbillo nella coorte dei bambini nati nel 2021 sono rispettivamente del 92,82% e 91,98%, rispetto a una media italiana del 94,76 % e 94,64 %.
Due i punti da indicare in relazione al tema vaccini: “L’argomento "vaccinazioni" – chiarisce la dottoressa Guerrieri - ha trasformato i social in un campo di battaglia spietato tra coloro che sono a favore ed i contrari, no-vax, antivaccinisti ecc. Sembra quasi che tutto si riconduca ad una dicotomia tra chi ha ragione e chi ha torto, ma nella realtà non esistono soltanto il bianco ed il nero. La maggior parte delle persone che non aderiscono alle vaccinazioni non sono "no-vax", ma hanno semplicemente paura, hanno domande a cui non riescono a trovare risposta o hanno ricevuto informazioni contrastanti: il termine esitazione ci ricorda che sono persone con cui bisogna cercare un terreno di confronto e non di scontro”. Un secondo punto particolarmente rilevante è invece di carattere operativo: “Per poter affrontare un fenomeno bisogna comprenderlo, altrimenti tutti gli interventi che si possono proporre sarebbero inefficaci, se non addirittura controproducenti. L’esitazione vaccinale è diventato un vero problema per i pediatri che spesso si trovano ad avere genitori che rifiutano le vaccinazioni e questo fenomeno sta portando ad un calo delle coperture vaccinali, con la conseguenza che è la comunità di cittadini a rischiare”.
Questo è un articolo pubblicato il 04-10-2025 alle 10:56 sul giornale del 06 ottobre 2025 - 59 letture
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