Nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione per la Sicurezza: più responsabilità e aggiornamenti per i Preposti
Un approfondimento sulle novità introdotte dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, con le indicazioni del Dott. Simone Di Marco di GDM S.R.L., esperto in Medicina del Lavoro, Sicurezza e Formazione aziendale.
Il panorama normativo della formazione in materia di Sicurezza sul Lavoro ha subito una significativa revisione con l’Accordo Stato-Regioni firmato il 17 aprile 2025 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio dello stesso anno. Questo nuovo quadro regolatorio ha il merito di superare la precedente frammentazione legislativa, introducendo regole più coerenti e precise, rivolte a Lavoratori, Preposti e Dirigenti.
Secondo il Dott. Simone Di Marco, rappresentante della società GDM S.R.L., specializzata in Sicurezza e Formazione, la principale innovazione riguarda l’incremento delle ore minime di formazione per i Preposti, passate da 8 a 12, suddivise in quattro moduli tematici che spaziano dalla normativa giuridico-legale alla gestione dei rischi e alla comunicazione. “Il Preposto diventa così un attore centrale nel sistema di prevenzione, con una preparazione più approfondita e un ruolo attivo nella tutela della Sicurezza quotidiana,” sottolinea Di Marco.
Un cambiamento rilevante riguarda le modalità di erogazione dei corsi. La formazione dovrà essere svolta esclusivamente in presenza o tramite videoconferenza sincrona, escludendo l’e-learning asincrono che fino ad oggi era ammesso per i Preposti. L’obbligo si estende anche all’aggiornamento biennale, che deve durare almeno 6 ore e assorbe l’aggiornamento previsto per i Lavoratori, mentre l’aggiornamento dei Lavoratori non può sostituire quello dei Preposti. Al riguardo, il Dott. Di Marco precisa che “l’aggiornamento deve essere effettuato anche da chi esercita il ruolo di Preposto senza una nomina formale, così da responsabilizzare effettivamente chi opera nella gestione della Sicurezza”.
Nel periodo transitorio, che si conclude il 24 maggio 2026, i corsi conformi alle regole del 2011 mantengono la loro validità, ma successivamente saranno riconosciuti esclusivamente i percorsi secondo il nuovo Accordo. I test di verifica dell’apprendimento sono obbligatori e prevedono almeno 10 domande, con una soglia minima di superamento fissata al 70%. Errori e risposte errate devono essere dettagliatamente spiegati e verbalizzati dal docente, mentre le aziende hanno l’obbligo di conservare tutta la documentazione relativa alla formazione per almeno un decennio, consigliando una conservazione più estesa in caso di controversie o incidenti.
Il nuovo regolamento ribadisce che la formazione deve avvenire durante l’orario di lavoro e senza oneri per il partecipante. Non sono più considerati validi per l’aggiornamento i seminari o i convegni. In alcune realtà, l’aggiornamento può superare il minimo di 6 ore, in base ai rischi specifici o alle esigenze aziendali.
Un ulteriore aspetto evidenziato riguarda l’accreditamento degli enti formatori, che deve avvenire secondo criteri regionali, senza riconoscimento automatico tra territori differenti. Gli enti devono avere almeno tre anni di esperienza per erogare l’intero percorso formativo, altrimenti possono offrire solo corsi base. Inoltre, la formazione deve essere erogata da un unico soggetto per garantire coerenza e completezza del percorso. “La formazione dei Preposti deve essere modulata sui rischi specifici delle mansioni e adattata alle caratteristiche dell’azienda,” aggiunge Di Marco, evidenziando come la collaborazione tra Preposti, Dirigenti, Lavoratori e Rappresentanti per la Sicurezza sia fondamentale per una prevenzione efficace.
Sul piano operativo, il ruolo del Preposto emerge come cruciale per evitare sanzioni amministrative, sospensioni e complicazioni assicurative. Il nuovo Accordo valorizza la figura del Preposto, anche di fatto, attribuendo responsabilità penali e obblighi di aggiornamento. In ambito cantieristico, ad esempio, i Preposti delle imprese affidatarie possono utilizzare il corso di 12 ore per adempiere agli obblighi previsti.
Infine, la documentazione formativa deve essere completa e dettagliata, comprendendo progetto didattico, registri di presenza, verifiche e attestati, con la possibilità di verifiche di efficacia anche tramite osservazione diretta sul posto di lavoro e colloqui con i responsabili. L’obiettivo è consolidare una cultura della Sicurezza più robusta e responsabile, che migliori la reputazione aziendale e favorisca relazioni positive con clienti e stakeholder.
In sintesi, l’Accordo Stato-Regioni del 2025 rappresenta un passo importante per rendere la formazione sulla Sicurezza più strutturata e puntuale, rafforzando il ruolo del Preposto come figura chiave nella prevenzione degli infortuni. Le nuove disposizioni impongono rigore nell’erogazione e nell’aggiornamento dei corsi, con un’attenzione particolare alle modalità di svolgimento e alla qualità dei contenuti, al fine di garantire ambienti di lavoro più sicuri e consapevoli.
Questo è un articolo pubblicato il 14-10-2025 alle 14:51 sul giornale del 14 ottobre 2025 - 12 letture
SHORT LINK:
https://vivere.me/gfNK





















