Ancona, la signora in rosso torna a far sognare. Ma il cuore marchigiano batte anche altrove
Nell’ottava giornata del Girone F di Serie D, le squadre marchigiane si raccontano tra slanci d’orgoglio e ferite aperte: l’Ancona insegue l’irraggiungibile Ostia Mare, mentre Senigallia e Atletico Ascoli rispondono presente. Recanatese e Castelfidardo, invece, cercano ancora la loro voce
C’è un calcio che non ha bisogno di effetti speciali per emozionare. È il calcio delle radici, dei campanili, delle domeniche pomeriggio che profumano di pane e passione. È il calcio della Serie D, che nel Girone F continua a raccontare storie vere. E tra queste, quelle marchigiane hanno il sapore delle cose autentiche: a volte dolci, a volte amare, ma sempre degne di essere raccontate.
L’Ancona, con la sua maglia che sa di storia e di mare, ha battuto UniPomezia con un secco 2-0. Una vittoria che vale il secondo posto in classifica, a cinque lunghezze dall’imprendibile Ostia Mare che continua la sua marcia perfetta con otto vittorie su otto. Ma i dorici ci sono, eccome se ci sono: sei successi, un pareggio, una sola sconfitta. E soprattutto, una ritrovata serenità che si legge negli occhi di chi ha memoria lunga.
Dietro, l’Atletico Ascoli si prende la scena con un 2-0 sulla Recanatese. Una vittoria che vale più dei tre punti: è un’iniezione di fiducia per una squadra che ha saputo rialzarsi dopo un avvio incerto. Undici punti in classifica, e la sensazione che il meglio debba ancora venire.
Stesso bottino per il FCV Senigallia, che espugna il campo della Sammaurese con un 2-1 che racconta di una squadra viva, coraggiosa, capace di soffrire e colpire. Tre vittorie, due pareggi, tre sconfitte: un cammino in equilibrio, ma con margini di crescita evidenti.
Più complicato il momento della Maceratese, sconfitta 2-1 a Notaresco. I biancorossi restano a quota 9, con tre vittorie e cinque sconfitte: numeri che raccontano di una squadra ancora alla ricerca della propria identità, ma con il potenziale per risalire.
Fossombrone, invece, si arrende alla capolista Ostia Mare (3-1) e resta a 7 punti. Una squadra generosa, ma che paga a caro prezzo ogni disattenzione. E poi ci sono le note dolenti: la Recanatese, ferma a 4 punti, e il Castelfidardo, ultimo con un solo punto e ancora a secco di vittorie. Due piazze importanti, due storie che meritano rispetto e che oggi chiedono tempo, pazienza e forse un pizzico di fortuna.
La classifica, dopo otto giornate, è un mosaico di emozioni. L’Ancona sogna, Atletico Ascoli e Senigallia costruiscono, la Maceratese cerca continuità. Fossombrone lotta, Recanatese e Castelfidardo si aggrappano alla speranza. Ma il calcio, quello vero, non è solo numeri: è cuore, è appartenenza, è la voglia di esserci. E le marchigiane, nel bene e nel male, ci sono. Eccome se ci sono.

Questo è un articolo pubblicato il 19-10-2025 alle 19:31 sul giornale del 20 ottobre 2025 - 32 letture
SHORT LINK:
https://vivere.me/ggAl
Commenti







