Calcio: Mister Agenore su Unipomezia-SSC Ancona, "Andiamo a giocare contro una buona squadra"
Mister Agenore Maurizi presenta la gara valevole per la semifinale di Coppa Italia di Serie D in programma domani alle 14,30 a Pomezia contro i locali dell'UniPomezia già sfidati in campionato al Del Conero.
-Mister, questa partita arriva in un momento complicato a livello di risultati: può essere considerata una gara utile per ritrovare fiducia?
"La Coppa Italia ci ha creato problemi nella gestione della settimana tipo visto che, a questi livelli, non siamo abituati a giocare tre partite in una settimana. Però siamo in una grande piazza e la competizione va onorata fino alla fine. Queste partite ci hanno anche permesso di scoprire qualche giocatore molto funzionale e di gestire al meglio il rientro di qualche infortunato".
-Intende schierare la miglior formazione possibile per cercare di passare il turno?
"Faccio giocare chi ha giocato meno visto che credo che chi ha avuto minor minutaggio non sia meno bravo di chi ha giocato di più: ha avuto solo meno opportunità. Fino a tre settimane fa sembravamo una macchina da guerra mentre adesso c’è da rimboccarsi le maniche, tirare fuori gli attributi, a cominciare dal sottoscritto, e ripartire".
-Arrivati a questo punto della competizione, quanto è importante provare a vincerla?
"Vincere aiuta a vincere e crea morale. Andiamo a giocare contro una buona squadra che si è rinforzata con l’arrivo di Buchel".
-Avete già affrontato il Pomezia: quali saranno le principali insidie della gara?
"Il Pomezia è una squadra che applica dei buoni principi di gioco partendo da una dislocazione 4-3-3 molto dinamica e con buoni campi posizionali".
-Nelle ultime partite è mancato qualcosa: su cosa state lavorando maggiormente?
"Siamo andati in affanno ma questo è normale. Organizzazione vuol dire ragionare tutti allo stesso modo su ogni situazione di gioco. Questo sta mancando, magari per mia responsabilità. Ognuno per il suo ruolo si deve assumere responsabilità per venirne fuori".
-Gli episodi arbitrali non devono essere un alibi, ma si può dire che abbiano inciso pesantemente sull'ultima partita contro il Fossombrone?
"Non è mia abitudine parlare degli arbitri. Ho avuto modo di conoscere da addetto ai lavori molte dinamiche passate che trovate testimoniate anche su internet. Ho deciso, nonostante l’evidenza diretta e indiretta, di fare questo mestiere credendo nella totale buonafede della sezione arbitrale. So come vanno le cose in questo mondo. Ho rinunciato a fare carriera per seguire un sistema valoriale valido che è il principio di vita che mi ha dato la mia famiglia. Per me la base del giudizio è morale e non economica o di potere. Ho sessantuno anni e ben quarantasette ne ho passati sui campi di calcio tra calciatore e allenatore. Gli arbitri per motivi conosciuti e non conosciuti ci hanno penalizzato".
-A parte Luca Gelonese, per la sfida di domani avrà a disposizione l’intera rosa?
"Sì avremo l’intera rosa a disposizione e purtroppo per un'entrata clamorosamente brutta che non è stata la sola durante la partita, non avremo il nostro capitano per un po’. Non credo sia giusto. Mi ricorda molto l’intervento che Andoni Goikoetxea fece su Maradona. Intervento che procurò la frattura della caviglia e a Goikoetxea il soprannome di “macellaio di Bilbao”. Squalificato per diciotto giornate poi ridotte a sei. Qui siamo in D e ha meno risonanza ma la gravità è la stessa; per di più reiterata in campo anche da altri calciatori. Non capisco come possa essere permesso questo. Il risultato della partita offusca la mente di tutti. Noi abbiamo sbagliato a perdere lucidità a seguito di questo grave episodio".
SSC Ancona
Questo è un articolo pubblicato il 02-12-2025 alle 12:57 sul giornale del 03 dicembre 2025 - 46 letture
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