La Cardiologia dell’Inrca di Ancona è prima nelle Marche e 13° in Italia per meno morti a 30 giorni dall'infarto miocardico
La Cardiologia dell’Inrca di Ancona è prima nelle Marche e 13° tra 360 ospedali italiani, per l’efficacia delle cure in caso di infarto del miocardio.
Si valuta la mortalità a 30 giorni del paziente, dopo l’evento infausto.
Nella giornata del 9 dicembre 2025 sono stati pubblicati i risultati del PNE (Piano Nazionale Esiti) riferiti all'anno 2024. Questo programma, utilizzando analisi comparative (perfettamente normalizzate dal punto di vista statistico), esamina i risultati ottenuti sui pazienti affetti dalle principali patologie in 360 Ospedali Italiani.
E' un programma molto importante perché permette di confrontare in modo oggettivo le diverse strutture ospedaliere in relazione ai risultati realmente ottenuti sui pazienti per le principali patologie esaminate.
E' noto come le malattie cardiovascolari e l'infarto del miocardio in particolare rappresentino la principale causa di ricoveri e mortalità in Italia. Uno dei principali indicatori esaminati nel PNE nella valutazione dell'efficacia delle cure di questa grave malattia è la mortalità a 30 giorni. Questo parametro è direttamente collegato all'efficacia e prontezza delle cure nei pazienti affetti da Infarto del Miocardio.
Nell'esaminare i dati emerge un dato particolarmente interessante, su questo specifico risultato il Reparto di Cardiologia-UTIC dell'INRCA di Ancona, diretto dal Dott. Roberto Antonicelli, non solo risulta il primo nella Regione Marche, ma addirittura al tredicesimo posto su scala nazionale rispetto alle 360 strutture ospedaliere valutate.
La Regione Marche afferma infatti che “Al presidio di Ancona, ad esempio, la mortalità a 30 giorni per scompenso cardiaco si attesta al 6,9% (media nazionale al 9,4%), mentre per l’infarto miocardico acuto scende al 2,3%, valori ben al di sotto della media nazionale (6,8%). Anche per l’ictus ischemico la mortalità è inferiore alla media nazionale, con il 5,9% dei pazienti deceduti entro 30 giorni”.
Questo risultato appare rilevante sulle potenzialità di cura raggiunte in campo cardiologico dall'Istituto Scientifico INRCA di Ancona, ancora più importante in relazione alla tipologia prevalente di soggetti ricoverati, in genere anziani e fragili.
Credo che questi risultati siano motivo di grande orgoglio non solo per gli operatori sanitari dell'INRCA-IRCSS di Ancona, ma di tutti i Marchigiani che possono contare su queste eccellenze sanitarie riconosciute a livello nazionale.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-12-2025 alle 14:39 sul giornale del 12 dicembre 2025 - 371 letture
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