Falconara: Patrimonio, Lavori pubblici, Protezione civile. L'Assessore Barchiesi fa il punto
Il 2025 per l’assessorato al Patrimonio, ai Lavori pubblici e alla Protezione civile, guidato da Valentina Barchiesi, è stato un anno intenso, fatto di cantieri, investimenti, progettazione e soprattutto di attenzione alla sicurezza.
Le due direttrici fondamentali che hanno guidato le attività dell’assessorato sono state, da un lato la manutenzione straordinaria della città e del patrimonio edilizio, dall’altro il rafforzamento della capacità di risposta alle emergenze e della sicurezza del territorio.
Sul piano del patrimonio comunale, l’Amministrazione ha proseguito un lavoro attento di razionalizzazione e valorizzazione, che ha portato anche alla vendita dell’appartamento di via Pascoli, inserita in una strategia di gestione più efficiente degli immobili comunali.
Molto intenso è stato l’impegno sul fronte dei lavori pubblici, con interventi capillari sulle infrastrutture cittadine. Nel corso dell’anno sono stati realizzati importanti asfalti in numerose vie e arterie strategiche, tra cui via Consorzio, la rotatoria di via Marconi, via Olof Palme, via Romero, via Puglie, una parte molto disconnessa di via Mameli, di via Barcaglione e di via Italia. Un programma che non si arresta e che proseguirà anche nel nuovo anno con ulteriori tratti di via Italia e interventi in via Baldelli, via Volta e via Cesanelli, per un totale lavori per oltre 1 milione di euro. Parallelamente, sono stati stanziati 80mila euro per manutenzioni straordinarie dei marciapiedi, interessando zone centrali e periferiche e prevedendo anche l’abbattimento delle barriere architettoniche, con l’obiettivo di rendere la città più accessibile e sicura per tutti.
Rilevante anche la capacità di intercettare finanziamenti esterni, come quelli destinati alla mensa della scuola Bambin Gesù per un importo di 440 mila euro e alla Ciclovia Adriatica per 1,65 milioni di euro, che comprende anche la manutenzione dei tratti esistenti, in particolare sul ponte dell’Esino. Sul fronte dell’impiantistica sportiva, il 2025 ha visto l’inaugurazione della nuova pista di atletica e numerosi interventi di riqualificazione allo stadio Roccheggiani e al palasport Badiali, con nuovi impianti di illuminazione, spogliatoi rinnovati, nuovi tabelloni segnapunti e la rigenerazione dei campi di gioco. È stato inoltre sistemato il campo Amadio, duramente colpito dall’alluvione, restituendolo alla piena fruibilità.
Accanto agli interventi sportivi, l’assessorato ha seguito con attenzione diversi progetti PNRR, tra cui il recupero della Casetta di piazza Foibe per un progetto di vita autonoma, ormai concluso e in attesa degli arredi per l’affidamento, e i lavori di recupero delle abitazioni di via Chiesa e via Fiumesino, in fase di ultimazione. Proseguono inoltre i cantieri in via Flaminia 662, nell’area Antonelli e nei poli scolastici e educativi (nuova scuola Polo ed ex scuola Peter Pan), così come la progettazione della Squadra Rialzo e gli interventi impiantistici al Castello di Castelferretti, in attesa delle necessarie autorizzazioni.
Sul versante della Protezione civile, il 2025 è stato segnato dalla gestione delle conseguenze dell’alluvione. Il Comune ha seguito con attenzione le pratiche di ristoro per cittadini e imprese: per i privati è stato possibile procedere alla liquidazione di 126 nominativi per un totale di oltre 484mila euro mentre per le imprese sono state liquidate 31, per oltre 413mila euro.
Importante anche il lavoro sulla prevenzione e sulla formazione, con la prima esercitazione del Piano di Emergenza Esterna della Raffineria, realizzata il 15 luglio insieme alla Prefettura e agli enti coinvolti, e ulteriori simulazioni del Gruppo Volontari di Protezione Civile Comunale e della Croce Gialla dedicate all’evacuazione delle persone non autosufficienti. A rafforzare il sistema di allerta, sono stati installati pannelli informativi a led in 3 zone della città grazie ad un bando regionale di inizio 2024 e avviata l’installazione dei nuovi sistemi SIDAP di informazione e di allarme, cofinanziati anche questi tramite un bando Regionale per un importo di 60mila euro, per garantire una comunicazione tempestiva alla popolazione in caso di emergenza.
Il 2025 è stato un anno di lavoro concreto e spesso complesso, orientato alla sicurezza, alla qualità urbana e alla tutela della comunità, ma è stato anche di risultati tangibili.
Il 2026 sarà l’anno in cui molti di questi interventi verranno completati e messi pienamente a disposizione della comunità.
Continueremo a lavorare con lo stesso metodo: programmazione, attenzione ai quartieri, ricerca di finanziamenti e collaborazione con enti, associazioni e cittadini. Perché i lavori pubblici non sono solo cantieri, ma servizi, sicurezza, inclusione e futuro.”
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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-01-2026 alle 12:34 sul giornale del 02 gennaio 2026 - 60 letture
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