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comunicato stampa

Forno crematorio ad Ancona, Ruggeri (M5S): “Il Sindaco ammette il fallimento del centrodestra a tutti i livelli. Altro che buona filiera”

2' di lettura

Da anni denuncio, con atti e interrogazioni, il caos sulla realizzazione dei forni crematori nelle Marche.

Il caso di Ancona è emblematico: un progetto sbagliato, contestato dagli esperti e dai cittadini, che il centrodestra ha voluto imporre ignorando ogni allarme lanciato dal Comitato “Aria Nostra” e da chi chiedeva semplicemente rispetto per la salute pubblica.

La Regione Marche aveva ed ha un obbligo preciso: adottare il Piano regionale di coordinamento previsto dall’articolo 6 della legge n. 130 del 30 marzo 2001. Un obbligo disatteso da cinque anni, nonostante la Risoluzione n. 23 del 25 maggio 2021 impegnasse formalmente la Giunta regionale ad agire. Cinque anni di inerzia, silenzi e scaricabarile.

A maggio scorso, rispondendo a una mia interrogazione, l’ex Assessore regionale ha dovuto ammettere nero su bianco che la Giunta regionale non ha fatto il proprio dovere e che anche il Governo nazionale, a guida centrodestra, ha lasciato ferme nei cassetti due proposte di legge. Questa è la loro “buona filiera”: nessuno decide, nessuno governa, e a pagare sono i cittadini.

Nel vuoto normativo creato dal centrodestra, il Comune di Ancona ha deciso di procedere con la realizzazione di un impianto di cremazione all’interno del cimitero maggiore, ormai inglobato nel quartiere di Tavernelle, scaricando sui residenti il rischio di pesanti ricadute sanitarie e ambientali.

Ora il Sindaco, con un post sui social, ammette di aver sbagliato e dichiara di aver finalmente compreso le ragioni del Comitato “Aria Nostra”. Una tardiva presa di coscienza che arriva però senza il Piano regionale, con aziende pronte ad azioni legali e con una comunità che ha già pagato il prezzo di scelte irresponsabili.

Ora basta. La nuova Giunta regionale deve assumersi immediatamente la responsabilità di adottare il Piano regionale dei crematori, oppure dovrà rispondere politicamente dell’ennesimo disastro annunciato. Non è più accettabile lasciare i Comuni soli a navigare nel caos per poi dare la colpa, ancora una volta, al Governo nazionale che è espressione della stessa maggioranza.

La questione tornerà in Consiglio regionale: depositerò un atto per pretendere risposte e tempi certi. I marchigiani meritano programmazione, trasparenza e rispetto, non improvvisazione e propaganda.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-01-2026 alle 11:22 sul giornale del 05 gennaio 2026 - 368 letture






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