Mangialardi: "Crematori nelle Marche, prima il Piano regionale di coordinamento poi le scelte sulle ubicazioni"
È stata discussa oggi una interrogazione urgente che ho presentato alla Giunta per sollecitare la redazione del Piano regionale di coordinamento per la realizzazione dei crematori come previsto da una legge nazionale che risale addirittura al 2001.
Già nella passata Legislatura il Consiglio regionale aveva approvato all’unanimità una risoluzione, la numero 23 del 2021, che impegnava la Giunta ad attivarsi in questo senso.
Sono passati 5 anni, ma nulla è stato fatto: la Giunta, su questa come su tante altre materie, ha abdicato alla propria funzione programmatoria, evitando di mettere mano a un tema certamente complesso.
Sarebbe stato invece necessario appurare l’effettivo fabbisogno, fornire criteri tecnici e individuare le aree idonee.
Ora, la questione, che è già di per sé importante e urgente, diventa oggi assolutamente indifferibile vista la decisione (saggia e che condivido) assunta solo pochi giorni fa dal Sindaco di Ancona Daniele Silvetti che ha stabilito di modificare la localizzazione dell’impianto di cremazione inizialmente previsto presso il cimitero di Tavernelle.
Ovviamente, comprensibilmente, si è subito aperta la discussione su dove realizzare questo progetto. Si parla di altri cimiteri anconetani, di Falconara, di Chiaravalle: mere ipotesi, ma è evidente che sarà necessario fare delle scelte e potrebbero presentarsi nel futuro situazioni simili.
Ogni scelta sulle ubicazioni, però, non può che essere successiva alla redazione e approvazione del Piano di coordinamento, che deve contenere anche uno studio sul reale fabbisogno regionale.
Non si può, su questo come su altri temi, lasciare libero spazio ai privati in un contesto non regolamentato: la Regione, invece, deve stabilire le aree idonee e normare il quadro in cui la legittima iniziativa privata va ad inserirsi. Altrimenti, rischieremo sempre, a causa di una mancata programmazione, il nascere di comitati e di sacrosante proteste da parte della cittadinanza.
Insomma, mettete mano al Piano di coordinamento, dopo anni di promesse, coinvolgendo anche le opposizioni, i cittadini, le associazioni e tutti i portatori di interesse.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-01-2026 alle 12:03 sul giornale del 13 gennaio 2026 - 35 letture
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