Maxi operazione della GDF, stanata banda delle vendite "porta a porta". Oltre 1200 anziani truffati, vittime anche ad Ancona
Maxi operazione della Guardia di Finanza di Padova: smantellata un'associazione a delinquere specializzata in truffe agli anziani attraverso vendite porta a porta.
Tra le oltre 1200 vittime sparse in tutta Italia ci sono anche residenti nella provincia di Ancona.
Il meccanismo era sempre lo stesso: una rete di agenti di vendita si presentava nelle abitazioni di anziani, casalinghe, pensionati e persone fragili, sostenendo che le vittime fossero obbligate ad acquistare articoli casalinghi in virtù di un pregresso contratto stipulato anni prima, anche con altre imprese di vendite a domicilio.
I prodotti venduti, presentati come di ottima qualità ma in realtà di scarso valore, comprendevano ferri da stiro, set di pentole, materassi, topper, cuscini, lenzuola, poltrone reclinabili e dispositivi elettromedicali di magnetoterapia. Il prezzo richiesto oscillava tra i 5.000 e i 7.000 euro, cifre spropositate per articoli dal valore reale molto inferiore.
La particolarità più grave della truffa riguardava le modalità di pagamento. Tenendo conto che molte vittime vivevano in difficili condizioni economiche e, in numerosi casi, disponevano solo della pensione minima, i venditori proponevano l'accensione di un finanziamento per completare l'acquisto.
L'operazione, condotta martedì 20 gennaio con oltre 70 militari del Comando Provinciale di Padova, ha portato alla denuncia di dieci persone, tutte di nazionalità italiana, e al sequestro di beni per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro. Cinque indagati, domiciliati nel Padovano, sono destinatari di misure cautelari personali disposte dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Padova.
Le oltre 1200 vittime identificate risiedono in numerose province italiane. L'elenco comprende Alessandria, Ancona, Arezzo, Asti, Belluno, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Como, Cremona, Cuneo, Ferrara, Firenze, Forlì Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Lecco, Lodi, Lucca, Macerata, Mantova, Milano, Modena, Monza-Brianza, Novara, Parma, Urbino, Padova, Pavia, Perugia, Pesaro, Piacenza, Pordenone, Prato, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Savona, Siena, Sondrio, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona e Vicenza.
I profitti delle condotte criminali, derivanti da ricarichi fino all'800% sui prodotti venduti e dalle provvigioni riconosciute dalle società di finanziamento per ogni singola concessione di credito al consumo, hanno consentito ai principali indagati del sodalizio di condurre uno stile di vita sfarzoso. Le indagini, infatti, hanno documentato vacanze da sogno, frequentazione di raffinati ristoranti, acquisti di abbigliamento e accessori presso le più famose maison di alta moda, noleggio di autovetture di lusso come Ferrari, Lamborghini, Bentley e Porsche. Proprio l'osservazione, per diversi mesi, di come alcuni soggetti padovani frequentassero abitualmente locali esclusivi della movida padovana a bordo di auto di lusso ha fatto scattare le indagini della Guardia di Finanza.
Per il capo dell'associazione a delinquere è stata disposta la custodia cautelare in carcere. I due più stretti collaboratori sono stati posti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre per altri due principali indagati è scattato l'obbligo di dimora con divieto di allontanarsi dal proprio comune di residenza in orario notturno e obbligo di presentarsi quotidianamente alla polizia giudiziaria.
Al centro delle indagini si trova una società attiva nel settore delle vendite porta a porta, con sede legale nel veneziano e sede operativa nell'hinterland Padovano. Acquisizioni documentali sono in fase di esecuzione presso diverse società con sedi nelle province di Roma, Treviso, Mantova e Lecce, anch'esse attive nel settore delle vendite a domicilio e ritenute conniventi con l'impresa padovana nello scambiarsi elenchi di potenziali vittime.
Si sta procedendo al sequestro di immobili, autovetture, cassette di sicurezza, conti correnti, disponibilità finanziarie, denaro contante e beni di lusso, quali orologi, gioielli e capi d'abbigliamento.
Questo è un articolo pubblicato il 20-01-2026 alle 14:02 sul giornale del 20 gennaio 2026 - 159 letture
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