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comunicato stampa

Intitolazione a Norma Cossetto di un parco pubblico ad Ancona, l'ANPPIA: "Revisionismo storico inaccettabile"

2' di lettura

La Commissione Toponomastica del Comune di Ancona ha deliberato l'intitolazione di un parco pubblico alla memoria di Norma Cossetto con il solo voto contrario del consigliere comunale Francesco Rubini che, giustamente, ha rilevato come la vicenda di Norma Cossetto, tragicamente vittima dei massacri delle foibe, si colloca in un determinato contesto storico che si tende a riscrivere da parte della destra a tutti i livelli.

Questa intitolazione sembra essere solo un'operazione politica strumentale e propagandistica.

È utile ricordare, infatti, che Norma Cossetto, che da anni è divenuta icona dell'estrema destra, è presentata in maniera propagandistica come “studentessa martire, simbolo della tragedia delle foibe e delle violenze perpetrate ai danni dei nostri connazionali in Istria”.

Ma chi era in realtà Norma Cossetto e da che tipo di famiglia proveniva?

Il padre Giuseppe Cossetto era aggregato al 134° Battaglione d’assalto delle Camicie Nere, un reparto impegnato, sotto il comando tedesco, nelle azioni di rastrellamento antipartigiano.

Norma Cossetto era invece una militante dei gruppi fascisti universitari.

Tra le altre cose si omette che l'impegno di Norma Cossetto nel partito fascista fu riconosciuto anche dopo la sua morte e durante l'occupazione nazista le fu intitolato un reparto militare femminile della Repubblica Sociale Italiana.

Cossetto, è stata per questo da subito un simbolo per la RSI e per le forze di occupazione, uno strumento di battaglia ideologica.

La sua tragica fine, dunque, è stata sottratta alla verità storica per farne un'arma retorica da parte delle destre.

Se Norma Cossetto rappresenta simbolicamente qualcosa, non è l'italianità, bensì la sua versione estremista e aggressiva, che in quell'epoca si incarnava nel regime fascista.

Così infatti è sempre stata ricordata da chi ne condivideva il pensiero politico.

Per il Presidente di ANPPIA Marche, Gianluca Quacquarini: “L'intitolazione di un parco pubblico ad Ancona a Norma Cossetto, pur riconoscendo il dramma personale della vittima delle foibe, solleva interrogativi storici ineludibili sul contesto fascista della famiglia e sulle sue attività nella RSI. L'ANPPIA Ancona-Marche invita pertanto le istituzioni ad evitare narrazioni che distorcano la complessità degli eccidi giuliani per preservare una memoria storica condivisa e veritiera”
È chiaro come le destre attuali sono da anni impegnate nella costruzione di una nuova narrazione storica volta ad eliminare l'antifascismo come valore fondante della nostra Repubblica e della Carta Costituzionale.

L'ANPPIA Ancona-Marche, condividendo integralmente le considerazioni espresse dal consigliere Rubini per il suo voto contrario, rinnova il proprio impegno per la promozione di una memoria storica rigorosa e condivisa, esente da distorsioni revisionistiche.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-01-2026 alle 11:55 sul giornale del 24 gennaio 2026 - 491 letture






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