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Controlli dei NAS: ad Ancona sequestrati 100 kg di carne non tracciata in una macelleria del centro, sanzionati 5 esercizi

3' di lettura

Carne priva di tracciabilità, violazioni igienico-sanitarie e laboratori costretti a chiudere.

È il bilancio dei controlli effettuati nel mese di gennaio dai Carabinieri del NAS di Ancona su tutto il territorio regionale, nell’ambito di una campagna nazionale disposta dal Comando Carabinieri Tutela della Salute di Roma. Nel corso delle ispezioni sono stati controllati 31 esercizi, tra macellerie e laboratori di lavorazione e sezionamento delle carni. Diciassette di questi sono risultati non conformi. Complessivamente sono stati sequestrati 355 chilogrammi di carne e prodotti lavorati, risultati privi di tracciabilità, in violazione della normativa europea (Reg. CE n. 178/2002). Le sanzioni amministrative elevate ammontano a 37.000 euro. Ma il dato più allarmante riguarda le condizioni igieniche: le gravi irregolarità riscontrate hanno portato alla chiusura di due laboratori, disposta dai Servizi di Prevenzione delle competenti Aziende Sanitarie Territoriali.

Particolarmente critica la situazione nella provincia di Pesaro Urbino, dove i controlli hanno interessato 10 esercizi: 8 sono risultati irregolari. Due laboratori di lavorazione carni sono stati chiusi dall’AST per gravi violazioni igienico-sanitarie e per il mancato rispetto delle procedure previste dal manuale di autocontrollo. In uno dei due è stata accertata anche la presenza di escrementi di roditori. Negli altri sei casi sono emerse violazioni legate al sistema HACCP e carenze igieniche. In una macelleria sono stati sequestrati 15 kg di prodotti carnei non tracciati. Le sanzioni complessive ammontano a 19.500 euro.

Nel capoluogo regionale sono stati controllati 12 esercizi, di cui 5 sanzionati. In una macelleria del centro città sono stati sequestrati 100 kg di carne non tracciata. Le altre irregolarità hanno riguardato il mancato rispetto dei manuali di autocontrollo, l’assenza di indicazioni sugli allergeni e ulteriori non conformità igienico-sanitarie. Le sanzioni elevate ammontano a 6.500 euro.

Nella provincia di Fermo le ispezioni hanno riguardato nr. 2 laboratori di lavorazione carne, di cui uno è risultato non in regola. In particolare sono state riscontrate violazioni al manuale dell’autocontrollo e non conformità igienico sanitarie. Sono stati altresì sequestrati kg. 5 di prodotti carnei lavorati in quanto non tracciati. Il titolare è stato sanzionato amministrativamente con Euro 4500.

Anche nella provincia di Macerata sono stati ispezionati nr. 5 esercizi pubblici. A carico di uno di questi sono state rilevate inadeguatezze igieniche e violazioni alle norme sulla tracciabilità con il sequestro di kg. 10 di salumi. A carico di altra macelleria sono stati sequestrati amministrativamente kg. 25 di prodotti carnei lavorati, stante la mancanza di tracciabilità. Complessivamente sono state comminate sanzioni per Euro 3000.

Infine, nel territorio della provincia di Ascoli Piceno, le ispezioni hanno riguardato nr. 2 attività di cui una è risultata irregolare per la violazione delle norme sulla tracciabilità e sul mancato rispetto delle regole imposte dal manuale dell’autocontrollo. Sono stati rinvenuti Kg. 200 di carne non tracciata che sono stati sequestrati amministrativamente. Il titolare è stato sanzionato con Euro 3500.

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Questo è un articolo pubblicato il 03-02-2026 alle 12:59 sul giornale del 03 febbraio 2026 - 493 letture






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