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Operatore della Croce Gialla aggredito da un paziente in ambulanza. Il presidente Caporalini: "Inaccettabile"

2' di lettura

Nella serata di lunedì 2 febbraio è avvenuta l'ennesima aggressione ai danni del personale sanitario.

Vittima dell'episodio di violenza un operatore della Croce Gialla.

L’intervento è scattato in piazza Pertini, nei pressi dell’uscita del maxi parcheggio, dove è stato segnalato un 30nne anconetano, residente in una frazione della città, in forte stato di agitazione. Sul posto erano presenti anche una pattuglia della Polizia municipale e un mezzo dell’Esercito.

Dopo una prima fase concitata, il giovane sembrava essersi calmato. Aveva chiesto di fumare una sigaretta ed è stato accontentato. Poi era stato caricato sul mezzo di soccorso per essere trasferito in ospedale.

Durante il tragitto, però, la situazione è improvvisamente degenerata. All’altezza di via Flaminia, in zona Palombella, il paziente ha perso il lume della ragione iniziando a colpire con calci e pugni l’interno dell'ambulanza. L’autista è riuscito a fermarsi in una piazzola di emergenza, ma nel frattempo l’operatore sanitario che si trovava nel vano posteriore è rimasto coinvolto in una colluttazione.

Il soccorritore, nonostante la situazione di pericolo, ha cercato di contenere l’uomo, evitando che potesse scendere in strada e mettersi in pericolo. Nel tentativo di bloccarlo, ha riportato alcuni colpi nella zona pelvica. Dopo l’accaduto, il trasporto è ripreso fino a Torrette. All'operatore colpito sono stati assegnati 15 giorni di prognosi.

Sull’intera vicenda è intervenuto Alberto Caporalini, presidente della Croce Gialla: “Siamo stanchi di subire questo genere di aggressioni. Occorrono dei protocolli differenti che possano tutelare sia i dipendenti che i volontari. È incettabile che accadano fatti del genere. Negli ultimi periodi inoltre non capisco per quale motivo le forze dell’ordine scortano ma non salgono a bordo dei nostri mezzi. In passato una cosa analoga era accaduta ai ragazzi della Croce Rossa, sempre impegnati in un soccorso. Per quello che riguarda il nostro dipendente vorrei rimarcare il senso di responsabilità che ha mostrato in quei frangenti in cui questo soggetto poteva davvero lanciarsi in mezzo al traffico di via Flaminia.”

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Questo è un articolo pubblicato il 03-02-2026 alle 09:46 sul giornale del 03 febbraio 2026 - 316 letture






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