Ciccioli (FDI-ECR): “Lungomare Nord di Ancona, una svolta storica per continuare a realizzare infrastrutture all’insegna della sicurezza e dello sviluppo sostenibile”
“Quello del Lungomare nord di Ancona è un progetto per il quale mi sono battuto per decenni, con tenacia e pazienza, superando le incertezze e i ritardi della Commissione Tecnica, consapevole della sua importanza strategica non solo per la città, ma per l’intero sistema infrastrutturale Adriatico-Ionico e per la stessa Europa. Oggi possiamo finalmente parlare di una svolta storica e grazie alla Giunta regionale di centrodestra guidata da Francesco Acquaroli, al Comune di Ancona, a Rete Ferroviaria Italiana e all’Autorità di Sistema Portuale, è stato compiuto un passo decisivo che restituisce ad Ancona il ruolo che merita”.
Queste le dichiarazioni dell’europarlamentare di Fratelli d’Italia, on. Carlo Ciccioli, commentando il parere favorevole espresso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di concerto con il Ministero della Cultura, sull’intervento di rifacimento e adeguamento del Lungomare nord.
“Parliamo di un investimento complessivo di oltre 52 milioni di euro che consentirà la realizzazione di una nuova scogliera a protezione della linea ferroviaria adriatica, la rettifica e la velocizzazione dei binari fino a 200 km/h, di 50 metri l’interramento non impattante della ferrovia e la nascita di un nuovo lungomare con un grande parco pubblico. Un’opera che unisce sicurezza, modernità, sostenibilità ambientale e sviluppo economico, a beneficio di residenti, turisti e imprese. Nel giro di pochi anni il centrodestra, recuperando i ritardi del centrosinistra immobile sul recupero infrastrutturale della nostra Regione, ha dimostrato con i fatti di saper governare e programmare. L’elenco sarebbe lungo, ma basta ricordare il raddoppio della variante alla Statale 16, Ultimo Miglio per l’uscita nord del Porto e ora Lungomare nord. Un vero e proprio tris infrastrutturale che rafforza Ancona come hub logistico e snodo strategico dell’Adriatico. La rettifica della ferrovia Bologna–Lecce e l’integrazione con il sistema portuale si inseriscono pienamente nelle reti TEN-T del corridoio Adriatico e nella strategia macroregionale adriatico-ionica. È questa l’idea di Europa che portiamo avanti: infrastrutture concrete, territori competitivi, crescita sostenibile. Siamo riusciti a sbloccare un’opera fondamentale, con un iter avviato nel 2019 e rimasto fermo troppo a lungo. Ora avanti senza esitazioni perché Ancona e le Marche meritano opere all’altezza delle loro potenzialità”.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-02-2026 alle 13:11 sul giornale del 09 febbraio 2026 - 65 letture
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