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Favoreggiamento all'immigrazione clandestina, scafista dei migranti sbarcati ad Ancona condannato a 5 anni e 4 mesi

1' di lettura

È stato condannato ad Ancona per associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina un 37enne di origine egiziana ritenuto uno scafista di una piccola imbarcazione partita dalla Libia e arrestato il 31 gennaio dello scorso anno, ad Ancona, dopo lo sbarco di migranti dalla Ocean Viking.

La pena è di cinque anni e quattro mesi di reclusione, con rito abbreviato. L'accusa era sostenuta dalla pm Serena Bizzarri.

L'uomo si trova attualmente in carcere con l'accusa associativa per il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina aggravata dal numero dei trasportati, superiore a cinque persone, e dall'aver esposto i migranti al pericolo di morte.

L'uomo, secondo l'accusa, avrebbe pilotato una piccola imbarcazione salpata dalle coste libiche, con a bordo 22 migranti, e giunta in acque internazionali dove i naufraghi vennero salvati dalla Ong. A

A incastrare il 37enne sono state le dichiarazioni di quattro sopravvissuti, che, dopo lo sbarco in Italia, lo hanno riconosciuto al timone della barca. Il giovane avrebbe tenuto i rapporti con la criminalità libica e sarebbe stato dotato di gps per seguire la rotta dove navigare.

L'indagine è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Ancona che, al termine di una lunga attività investigativa, ha arrestato l'uomo e trovato materiale indiziante nel suo cellulare.

L'imputato, difeso dall'avvocato Emanuele Senesi, ha sempre respinto le accuse e ricorrerà in appello contro la sentenza di condanna.

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Questo è un articolo pubblicato il 25-02-2026 alle 20:05 sul giornale del 25 febbraio 2026 - 128 letture






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