Gruppi di minoranza: "Monica Melaranci non accetti la carica di Consigliere comunale e si dimetta da vicepresidente del CTP 7"
Apprendiamo che, dopo le dimissioni di Tommaso Fagioli, Monica Melaranci entrerà in Consiglio comunale tra le fila del centrodestra.
Melaranci è stata candidata con la coalizione di centrosinistra alle Elezioni comunali del 2023 e il suo risultato elettorale dipende anche dal lavoro di una lista chiaramente improntata ai valori del centrosinistra. Inoltre, ha confermato di condividere quei valori candidandosi con il centrosinistra anche alle recenti elezioni per i Consigli Territoriali di Partecipazione (CTP), dove è risultata eletta e ha anche assunto la carica di Vicepresidente del CTP7.
Alla luce di questa doppia candidatura nello schieramento di Centrosinistra, peraltro premiata dagli elettori alle elezioni di quartiere, ci chiediamo cosa possa essere intervenuto a modificare, così repentinamente, una scelta politica consolidata nel tempo.
Ad ogni modo, visto che Melaranci intende ora appoggiare le politiche del centrodestra, insieme a FDI, Lega e Forza Italia, la invitiamo a non accettare il seggio in Consiglio comunale e a rassegnare le dimissioni da Consigliere e vicepresidente del CTP 7, lasciando spazio a chi, onorando il valore della coerenza politica, desidera portare avanti le idee per le quali si è candidato.
In questi ultimi anni, abbiamo purtroppo assistito a numerosi cambi di casacca, ad Ancona e nelle Marche; cambi di schieramento che, spesso, hanno portato a rapidi incarichi istituzionali tra le file del centrodestra. La destra egoisticamente gioisce. Noi, invece, siamo preoccupati da tutte quelle situazioni in cui l'interesse personale sembra prevalere su quello politico, perché ciò contribuisce a minare il delicato rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. In questo scenario, la classe politica risulterà sempre meno credibile e le urne saranno sempre più vuote.
Riteniamo, inoltre, che in Consiglio comunale, l’organo più rappresentativo della Città, debba esserci chiarezza di ruoli e posizioni. Non può essere una fiera. In questo mandato, per la prima volta nella storia della Città, vediamo Consiglieri comunali iscritti ad un Partito – a volte anche con ruoli di primo piano –essere, contemporaneamente, inquadrati in liste civiche in Consiglio comunale. Gli effetti sono surreali: ad Ancona, il Partito del Sindaco Silvetti, Forza Italia, esprime tre Consiglieri comunali che siedono in ben tre gruppi consiliari differenti, anziché formare un gruppo unico. E’ il caso del Consigliere Giachi, Segretario cittadino di Forza Italia che, iscritto al Gruppo della civica “RinasciAncona”, percepisce emolumenti complessivamente maggiori rispetto ad altri Consiglieri, in quanto Capogruppo di un “monogruppo”. Giulia Fedele, invece, è Segretaria regionale dei Giovani di Forza Italia e aderisce, però, al gruppo consiliare “Ancona Protagonista”. Isolato anche il Consigliere Vincenzo Rossi di Forza Italia che, come Giachi, essendo membro di un “monogruppo”, percepisce emolumenti complessivamente più alti. Ancona e le sue istituzioni esigono chiarezza e serietà. È sconcertante, invece, osservare come l’Amministrazione Silvetti stia trasformando il Consiglio Comunale in un luogo di mero scambio politico, svuotandolo di valori e spirito di servizio, elementi che dovrebbero invece essere alla base del patto con la cittadinanza."
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-03-2026 alle 15:52 sul giornale del 05 marzo 2026 - 150 letture
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