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comunicato stampa

RSU AOUM: "Sottoscritto il protocollo aziendale sull'installazione delle telecamere nei Pronto Soccorso senza il nostro consenso"

2' di lettura

In merito al protocollo d’intesa sottoscritto tra la Direzione dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e la Questura di Ancona sull’installazione delle Telecamere presso i Pronto Soccorso, la RSU ritiene necessario precisare pubblicamente la propria posizione.

La RSU aziendale non ha sottoscritto tale protocollo. La decisione è stata assunta dopo il confronto in assemblea con i lavoratori, dal quale è emerso chiaramente come il contenuto dell’accordo non risponda in maniera adeguata e risolutiva alle reali esigenze di sicurezza degli operatori sanitari. Dal personale sono infatti emerse richieste ben più articolate rispetto a interventi limitati all’installazione di telecamere o ad altre misure analoghe.

La RSU si chiede inoltre come sia stato possibile procedere alla sottoscrizione di un simile protocollo senza la firma e il consenso della rappresentanza dei lavoratori, in potenziale contrasto con quanto previsto dall’articolo 4 della Legge n. 300 del 1970 (Statuto dei Lavoratori), che prevede il consenso della maggioranza delle organizzazioni sindacali e della RSU per l’adozione di strumenti che incidano sull’attività lavorativa.

La RSU ribadisce con forza che la sicurezza degli operatori sanitari non può essere utilizzata come strumento di comunicazione, ma richiede interventi strutturali, investimenti sul personale e un confronto serio e rispettoso delle prerogative sindacali.

Nessun riscontro di chiarimenti da parte Aziendale sull’argomento nonostante la nota formale da parte della RSU.

Questo episodio rappresenta l’ennesimo segnale di un progressivo deterioramento delle relazioni sindacali all’interno dell’Azienda, che da tempo procrastina il confronto reale con la RSU e con le organizzazioni sindacali, preferendo spesso annunciare decisioni già prese attraverso la stampa. In molte occasioni l’informativa alla RSU è fornita a decisioni assunte, svuotando il confronto di ogni significato e riducendolo a pura formalità.

Continui i solleciti della RSU aziendale ai quali la Direzione non ha ancora dato risposte. A titolo di esempio:

  • la mancata liquidazione della performance relativa all’anno 2024, il mancato avviso dei DEP 2025, dovuti al ritardo di autorizzazione del Collegio Sindacale che ad oggi non ha ancora certificato i fondi di riferimento con conseguente perdita economica dei lavoratori
  • la mancata convocazione sul piano annuale delle emergenze;
  • l’assenza di confronto sull’utilizzo del lavoro straordinario, spesso impiegato per sopperire alla grave carenza di personale, che di fatto compromettono le risorse destinate alla produttività collettiva e penalizza il salario accessorio dei dipendenti.

Di fronte a questa situazione appare evidente come l’Azienda preferisca costruire narrazioni pubbliche sulla propria attività piuttosto che affrontare i problemi reali attraverso il confronto istituzionale con le rappresentanze dei lavoratori.

In assenza di un cambio di atteggiamento da parte della Direzione, la RSU valuterà tutte le iniziative necessarie per tutelare i lavoratori e ripristinare corrette relazioni sindacali all’interno dell’Azienda.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-03-2026 alle 16:13 sul giornale del 11 marzo 2026 - 177 letture






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