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comunicato stampa

Molo Clementino: 100 milioni pubblici, 86mila euro l'anno di ritorno. Codici Marche chiede trasparenza

2' di lettura

Il porto di Ancona è al centro di una vicenda che merita attenzione pubblica.

MSC Cruises S.A. — il più grande gruppo crocieristico al mondo — ha chiesto la concessione esclusiva del Molo Clementino per 35 anni. In cambio, propone un canone di 50.000 euro fissi annui più 0,30 euro per passeggero. Nelle proiezioni più ottimistiche, il ritorno annuo per lo Stato è di circa 86.000 euro.

A fronte di questo, le infrastrutture che renderanno possibile l'operazione sono finanziate con denaro pubblico: 22 milioni per il banchinamento del Molo Clementino, 20 milioni per il dragaggio dei fondali, 36 milioni per l'intermodalità, 21,5 milioni per l'elettrificazione delle banchine. In larga parte, fondi PNRR. Il totale supera i 99 milioni di euro.

«Non siamo contrari allo sviluppo del porto di Ancona — dichiara Massimo Guido Conte, Segretario di Codici Marche — né alla presenza di MSC o di qualsiasi altro operatore. Siamo contrari a che un bene pubblico storico venga assegnato in esclusiva per 35 anni senza che i cittadini marchigiani abbiano avuto modo di valutare se le condizioni siano eque. Chiediamo trasparenza, non ostruzionismo.»

La stessa Autorità di Sistema Portuale ha commissionato uno studio — il PIA1, Progetto Inquinamento Atmosferico — che stima 110 morti premature all'anno ad Ancona attribuibili in larga parte alle emissioni delle grandi navi. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha già segnalato criticità concorrenziali nel novembre 2025. Il Ministero dell'Ambiente ha bocciato il progetto di banchinamento, che non ha ancora superato la Valutazione di Impatto Ambientale.

Dopo la ripubblicazione dell'avviso da parte dell'AdSP, entro la scadenza del 13 febbraio 2026 è pervenuta almeno una domanda concorrente da parte di Global Ports Holding, uno dei maggiori operatori mondiali di terminal crociere. Il procedimento è ora formalmente comparativo.

Codici Marche ha presentato oggi all'AdSP una richiesta di accesso civico generalizzato (ex art. 5, comma 2, D.Lgs. 33/2013) per ottenere la documentazione completa: l'istanza di MSC, il piano economico-finanziario, lo studio PIA1, la corrispondenza con il Ministero dell'Ambiente e il parere AGCM. L'AdSP è tenuta a rispondere entro 30 giorni.

«I cittadini marchigiani hanno diritto di sapere come vengono spesi i loro soldi e a quali condizioni viene ceduto in uso esclusivo un bene che appartiene a tutti — aggiunge Conte. — Monitoreremo l'evoluzione del procedimento e, se necessario, non esiteremo a coinvolgere Codici nazionale per le azioni che richiedono un peso istituzionale maggiore.»



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-03-2026 alle 14:38 sul giornale del 12 marzo 2026 - 181 letture






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