Trasporto pubblico ad Ancona, i sindacati: “Servono risorse, tutele e un vero piano di rilancio”
Le organizzazioni sindacali FILT CGIL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL e UGL FNA intervengono con forza sulla situazione del trasporto pubblico locale, esprimendo forte preoccupazione per il futuro di Conerobus e per le ricadute su lavoratori e cittadini.
“Le lavoratrici e i lavoratori hanno già fatto la loro parte – dichiarano i sindacati – contribuendo attraverso il Fondo di Solidarietà che ha coinvolto 66 persone, e con un peggioramento e una maggiore saturazione dei turni di lavoro, queste misure hanno consentito un ulteriore e significativo risparmio per l’azienda.
Tuttavia, constatiamo che non è stata presentata alcuna proposta di riorganizzazione per il settore interessato dal fondo, che appare quindi come uno strumento utilizzato esclusivamente per fare cassa”.
A fronte di questi sacrifici, registriamo però il mancato rispetto degli impegni assunti da parte del Comune di Ancona, che non ha ancora messo a disposizione le risorse promesse”.
Le sigle sindacali sottolineano come le scelte adottate negli ultimi mesi, tra cui la riduzione dei servizi e l’aumento del costo dei titoli di viaggio, vadano nella direzione opposta rispetto alla necessità di incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico. “Così facendo – proseguono – si rischia di allontanare ulteriormente l’utenza, invece di promuovere una mobilità sostenibile”.
Tra le priorità indicate vi è la realizzazione di corsie preferenziali per aumentare la velocità commerciale dei mezzi e rendere il servizio più efficiente. Allo stesso tempo, i sindacati chiedono politiche tariffarie più eque, con abbonamenti a prezzi calmierati per studenti e pensionati, al fine di favorire l’accesso al servizio.
In vista della prossima gara per l’affidamento del trasporto pubblico locale, le organizzazioni sindacali ritengono indispensabile garantire certezze a partire dalla clausola sociale per tutti i lavoratori del settore. “È fondamentale – spiegano – tutelare i livelli occupazionali e salvaguardare gli accordi esistenti, dalla produttività regionale agli accordi di secondo livello, evitando qualsiasi riduzione salariale”.
Viene inoltre ribadita la necessità di sviluppare un sistema integrato ferro-gomma, con una programmazione dei servizi in grado di rispondere concretamente alle esigenze di cittadini e studenti.
Un primo confronto è già fissato per il 13 aprile con la Regione Marche e l’assessore ai trasporti Francesco Baldelli. “Questo incontro – concludono i sindacati – dovrà rappresentare l’inizio di un percorso serio e strutturato, finalizzato ad arrivare alla gara con le migliori garanzie possibili per lavoratori e cittadini”.
“Diciamo con chiarezza no a gare al massimo ribasso – concludono FILT CGIL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL e UGL FNA – per evitare il ripetersi di esperienze negative già viste in passato, come nel caso dei servizi scolastici. Il trasporto pubblico locale è un servizio essenziale e come tale va difeso, rilanciato e valorizzato”.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-04-2026 alle 14:42 sul giornale del 02 aprile 2026 - 25 letture
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