Il PCI sul progetto di banchina grandi navi al molo Clementino
Il curatore degli interessi della MSC Luigi Merlo lamenta incertezze circa la sorte del progetto di banchina grandi navi al molo Clementino.
Dovrebbe sapere che – a parte alcuni politici pieghevoli di opposta sponda, come l’ex sindaca Mancinelli del Pd e l’europarlamentare Ciccioli di Fdi - , i cittadini di Ancona il progetto di questa “grande opera” non l’hanno mai apprezzato e sono contrari, perché incompatibile con la realtà del porto, una viabilità già congestionata, valori storico culturali che ne verrebbero irrimediabilmente compromessi, e soprattutto aggraverebbe l’attuale pesantezza per la salute di chi al porto quotidianamente ci lavora e di chi intorno ci vive.
Questa è la verità e le chiacchiere stanno a zero. La stessa Autorità portuale ha stimato in 15 milioni annui i danni sociali (sanitari e ambientali) che ne verrebbero alla collettività. Come ha denunciato la Segretaria cittadina del PCI Roberta Coletta nella recente manifestazione al Porto, il progetto banchina grandi navi altro non è che un grande affare per la multinazionale MSC: rispetto a una spesa richiesta di investimento pubblico pari a 100 milioni di euro, MSC corrisponderebbe - diluito nell’arco di 35 anni - un canone complessivo di 3,5 milioni!
Ora che anche il Sindaco e l’Amministrazione comunale sembrano aver preso consapevolezza, mentre vacilla anche il sostegno nel centro-sinistra, si rassegnino l’Azienda e il signor Merlo, prendano atto e ritirino quel progetto, senza lanciare ultimatum dai toni minacciosi che per quanto ci riguarda vanno restituiti senz’altro al mittente.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-04-2026 alle 16:45 sul giornale del 07 aprile 2026 - 0 letture
SHORT LINK:
https://vivere.me/gFNx
Commenti




















