Andrea Raschia: "Tra i due litiganti? Scegliamo la Città. Si convochi una seduta straordinaria del consiglio comunale"
Per colmare i buchi della conoscenza la stampa locale non manca di offrire in materia utili chiavi di lettura.
Da un lato ecco MSC Crociere che in modo davvero curioso, poco elegante, perfino grave, invece di rivolgersi al Sindaco -capace sin qui di mostrarsi autonomo e rappresentare gli interessi della Città- scrive al Corriere Adriatico: riesce a far capire in modo inequivocabile chi sono i veri interlocutori, da influenzare e condizionare in scelte importanti. In tono rassicurante, poi, si afferma che "non ci sono problemi di inquinamento".
Allora di che parliamo?
Se ne fa carico di spiegarcelo un europarlamentare, in contrapposizione al primo cittadino. Entra a gamba tesa: "Questo banchinamento s'ha da fare"
La stampa lo descrive come un combattente. Uno che non si tira indietro.
Molti se lo ricordano... Altri tempi. Tempi, per molti di noi invece, di appassionato impegno, di partecipazione democratica, di crescita civile e di conquiste sociali.
Ancona città viva, capace di discutere, trovare sintesi unitarie avanzate, come per l'approvazione del Piano Regolatore Generale che individuava nel Porto interno alla Baraccola la soluzione per salvaguardare Porto antico, esigenze economiche e traffici commerciali, anticipando con grande lungimiranza le emergenze ambientali.
Allora ci si ricordava della Costituzione e dell'art. 41: "l'iniziativa economica privata è libera e non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale". Contemperare gli interessi. Individuando soluzioni sostenibili.
Una riflessione disinteressata, libera da condizionamenti: ecco cosa sarebbe oggi indispensabile.
Lo scenario presentato narra un Sindaco chiamato da solo difendere interessi collettivi e resistere a forti pressioni. "Notti di lunghi coltelli" sono in arrivo. Tra i litiganti non abbiamo dubbi: scegliamo di sostenere la Città e il Sindaco che la rappresenta.
Non perda tempo, però: convochi un Consiglio straordinario, riempiamo la sala consiliare. Sensibilizziamo il più possibile con una campagna informativa.
Si muovano i ragazzi della Costituzione. I valori che hanno saputo difendere rischiano di essere sacrificati sull'altare del profitto. Sulla loro pelle, senza risposte ai loro diritti.
Le Associazioni ambientaliste organizzino subito una Conferenza cittadina; diamo la parola a studiosi, scienziati e alla nostra Università.
Alle forze di opposizione chiediamo di non restare alla finestra. Di tornare a far Politica, chiamare le persone a discutere, ascoltandole soprattutto.
Questa dev'essere la bussola per condividere idee e costruire la Città che vogliamo.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-04-2026 alle 18:52 sul giornale del 08 aprile 2026 - 292 letture
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