Comitato Porto-Città di Ancona e Circolo V.A.S. - Onlus: "Facciamo chiarezza o perlomeno ci proviamo"
Apprendiamo dalla stampa di oggi 11 aprile che i lavoratori del porto, ma vorremmo sapere anche quali e a quali dipendenze, a proposito dell’hub crocieristico al Molo Clementino dichiarano che “non fare quell’opera sarebbe uno choc “ e “ ridimensionare il crocierismo significherebbe cancellare interi settori professionali: un danno per tutti” e , ancor peggio si legge nel corso dell’articolo che addirittura i degni rappresentanti di questi degni lavoratori hanno ribattezzato il Molo Clementino in darsena Fincantieri, così come risulta dal catasto portuale.
Cari cittadini e cari lavoratori, perché prima che lavoratori siete pur sempre cittadini se non sbaglia l’anagrafe cittadina, prima cosa sulla quale vogliamo fare chiarezza è che dire no all’hub crocieristico al fronte esterno del Molo Clementino non significa dire no alla attività crocieristica che può essere collocata altrove più lontano dai vostri e nostri polmoni, ma significa
- ridurre l’inquinamento che tanti morti ha già lasciato nel tempo (vi ricordate lo studio del PIA1 quando accertò 110 decessi prematuri all’anno dovuti principalmente agli inquinanti liberati dalle attività portuali e dal traffico da esse indotto, specie negli 800 metri dal centro del porto?)
- tutelare i nostri beni monumentali che insistono nel Porto Antico (con l’hub crocieristico al fronte esterno del Molo Clementino, i due archi monumentali di traiano e Clementino, diverrebbero isole spartitraffico tra chi va e chi viene alla grande nave da crociera) già tutelati da vincoli presenti in tutto il Porto Antico
- ridare CONFORMITA’ ad un progetto, che è quello dell’hub crocieristico che si vuole proprio lì, che è in contrasto con tutti gli strumenti urbanistici vigenti ad ogni scala (PRP, PRG, Piano Regionale dei Porti, Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) e che quindi è illegittimo quando invece i suddetti Piani indicano una ricucitura del Porto Antico con la città storica per la piena fruibilità di tutti i cittadini e non un asservimento del Porto Antico ad un grande armatore con spianate di cemento, una nuova via di percorrenza attraversata solo da mezzi
Certo, la realizzazione di questa opera sarebbe proprio uno choc in tanti sensi, mentre farla altrove salverebbe quei profili professionali di cui avete parlato nell’articolo del giornale. Pertanto vi invitiamo ad unirvi alle nostre lotte perché prima che lavoratori siamo tutti cittadini e non vi fate ricattare dalla contrapposizione tra salute e lavoro specie quando è lo stesso lavoro che ci fa ammalare a volte in modo irreversibile (v. morti per amianto alla Fincantieri) o quando ci fa lavorare in condizioni che non rispettano la dignità umana e per di più senza contratto, perché anche questi sono i problemi dei lavoratori del porto!
Questo è un articolo pubblicato il 11-04-2026 alle 19:00 sul giornale del 11 aprile 2026 - 184 letture
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