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comunicato stampa

Ciccioli (FDI-ECR): “Tutela ambientale senza danneggiare marinerie e imprese con un’Area Marina Protetta ideologizzata”

2' di lettura

“Trovo francamente paradossale che la sinistra ambientalista continui a impartire lezioni a chi, nelle Marche, ogni giorno amministra il territorio con equilibrio e senso di responsabilità. La tutela dell’ambiente non si fa con slogan ideologici, imposizioni calate dall’alto o nuovi carrozzoni burocratici, ma attraverso un confronto serio con le comunità locali, gli operatori della pesca, il turismo e le attività economiche che vivono il Conero”.

Queste le dichiarazioni dell’europarlamentare di FdI, on. Carlo Ciccioli, in merito alla richiesta avanzata di istituzione dell’Area Marina Protetta del Conero.

“La tutela del nostro mare è un valore condiviso, ma non può prescindere dal rispetto per chi quel mare lo vive e lo lavora ogni giorno. Come centrodestra delle Marche, abbiamo sempre sostenuto un approccio concreto alla conservazione con un sì convinto alla protezione degli ecosistemi e un no, altrettanto convinto, a provvedimenti calati dall'alto che rischiano di penalizzare pescatori, operatori turistici e comunità costiere senza un reale dialogo preventivo. La difesa dell’ambiente deve andare di pari passo con la difesa del lavoro e delle attività produttive e la proposta dell’Area Marina Protetta, così come concepita, manca di chiarezza su risorse, vincoli e impatto socioeconomico.

Le Marche hanno già dimostrato di saper valorizzare il patrimonio naturalistico del Conero senza trasformarlo in un laboratorio ideologico e chi oggi attacca il presidente del Parco Luigi Conte dimenticando che il suo richiamo alla prudenza nasce proprio dalla necessità di evitare decisioni affrettate e divisive. Come relatore al Parlamento europeo per la tutela delle specie marine, ho lavorato per un equilibrio tra conservazione e sviluppo, promuovendo misure contro le specie invasive – come il granchio blu – che danneggiano concretamente la nostra marineria adriatica.

Prima di immaginare nuove strutture amministrative servono dati certi, trasparenza sui costi, chiarezza sui vincoli e soprattutto il coinvolgimento vero dei cittadini e degli operatori economici. Tutela ambientale sì, ma senza penalizzare famiglie, imprese, pescatori e turismo. L’uomo è al centro della natura e la natura va gestita con grande rispetto in funzione dell’uomo e delle sue attività”, conclude l’on. Ciccioli.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-05-2026 alle 11:09 sul giornale del 18 maggio 2026 - 44 letture






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