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comunicato stampa

Minori, Nobili (Avs): “Interventi urgenti per il Tribunale per i minorenni e risposte concrete contro bullismo e cyberbullismo”

2' di lettura

“Sul disagio giovanile, sulla violenza minorile e sul contrasto al bullismo e cyberbullismo servono risposte concrete, non dichiarazioni generiche. Occorrono strumenti reali di prevenzione, recupero e presa in carico, a partire dal rafforzamento del Tribunale per i minorenni e dei servizi territoriali”.

Così Andrea Nobili, capogruppo regionale di Avs, interviene dopo la discussione in Consiglio regionale di una mozione sulla grave situazione del Tribunale per i minorenni delle Marche e di una interrogazione sull’attuazione della legge regionale 32/2018 per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo.

“Nel campo della violenza minorile – afferma Nobili – la condanna deve essere l’estrema ratio. Prima devono esserci percorsi efficaci di recupero. Ma questo è possibile solo se le strutture funzionano: dal sistema giudiziario agli operatori, fino ai servizi territoriali. Non possiamo restare indifferenti al grido di allarme lanciato dal Tribunale per i minorenni delle Marche, che ha denunciato carenze di personale, attrezzature e risorse”.

Per Nobili, la crisi dell’istituto ha ricadute dirette anche sul piano sociale e della sicurezza. “Con i minorenni il tempo è decisivo. Se gli interventi arrivano tardi o non arrivano, si riduce la possibilità di recuperare i ragazzi e le situazioni rischiano di aggravarsi. Per questo chiediamo alla Regione di intervenire nel quadro delle proprie competenze, anche sbloccando le risorse previste dalla legge regionale 28 del 2008, e di sollecitare con forza il Governo nazionale”.

Accanto alla mozione, Nobili si dichiara insoddisfatto anche della risposta ricevuta dalla Giunta alla sua interrogazione su bullismo e cyberbullismo.

“Abbiamo chiesto di conoscere in modo preciso quali azioni siano state realizzate dalla Regione e quale lavoro abbia svolto il coordinamento regionale previsto dalla legge. La risposta, invece, è rimasta troppo astratta e generica. La sensazione è che si possa e si debba fare molto di più”.

“Bullismo, cyberbullismo e disagio giovanile – conclude Nobili – sono questioni di grande urgenza sociale. Servono dati aggiornati, monitoraggio serio, ascolto dei territori, coinvolgimento delle scuole e interventi capaci di intercettare per tempo il malessere dei ragazzi e delle ragazze. Le istituzioni devono assumersi fino in fondo questa responsabilità”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-05-2026 alle 15:33 sul giornale del 19 maggio 2026 - 25 letture






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