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ATTUALITà |
da Fit Cisl Marche |
Fit Cisl Marche: "Officine Conerobus, facciamo chiarezza" |
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È con profondo rammarico che, nella giornata odierna, leggiamo negli organi di stampa notizie assolutamente inesatte e parziali riguardo la esternalizzazione dei sevizi officina riguardanti i depositi esterni di Conerobus S.p.A. Il 27 maggio u.s., all’interno dell’azienda stessa, si è svolto un incontro alla presenza delle delegazioni sindacali, della proprietà rappresentata dal Sindaco di Ancona Daniele Silvetti e dal Presidente della Provincia Daniele Carnevali, di alcuni consulenti, nonché del cda e del dott. Massei, incaricato di seguire la composizione negoziata della crisi. A tale incontro, la Fit Cisl Marche si è espressa in modo assolutamente contrario alla esternalizzazione, mentre altre si sono espresse nettamente a favore, qualcuno ha preso tempo per poter studiare meglio la questione, malgrado avessimo fatto insieme degli scioperi per questa motivazione. Rammarica molto vedere che, sulla stampa, vengano portate queste imprecisioni, così come ci rammarica, ancora di più, che delle sigle sindacali non si rendano conto del pericolo rappresentato da queste eventuali prese di posizione. È perlomeno curioso essere d’accordo con la parte datoriale su una questione così grave, in un momento in cui vi sono dipendenti in cassa integrazione l’azienda non riesce a fare altro che una gara per milioni di €, il cui contenuto ci è assolutamente sconosciuto, e i cui dati su cui si baserebbe sono riferiti all’anno 2023. Rinunciare ad un valore aggiunto, come quello delle officine ubicate in depositi esterni, vuol dire semplicemente voler dare un segnale, oltremodo sbagliato, di un “qualcosa che si sta organizzando”, o meglio, a nostro parere, “disorganizzando”, al fine di creare un palliativo inefficiente che vedrebbe la cessione di un vero gioiello, che la vecchia amministrazione ha iniziato a “distruggere”, fermando ogni tipo di investimento, sui mezzi, sulla formazione, sul turnover, sui locali, sui magazzini e potremmo continuare. Fit Cisl è pronta a discutere “esclusivamente” su una eventuale riorganizzazione, non su cessioni/esternalizzazioni. |
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ATTUALITà
Fit Cisl Marche: "Officine Conerobus, facciamo chiarezza"
È con profondo rammarico che, nella giornata odierna, leggiamo negli organi di stampa notizie assolutamente inesatte e parziali riguardo la esternalizzazione dei sevizi officina riguardanti i depositi esterni di Conerobus S.p.A.
Il 27 maggio u.s., all’interno dell’azienda stessa, si è svolto un incontro alla presenza delle delegazioni sindacali, della proprietà rappresentata dal Sindaco di Ancona Daniele Silvetti e dal Presidente della Provincia Daniele Carnevali, di alcuni consulenti, nonché del cda e del dott. Massei, incaricato di seguire la composizione negoziata della crisi.
A tale incontro, la Fit Cisl Marche si è espressa in modo assolutamente contrario alla esternalizzazione, mentre altre si sono espresse nettamente a favore, qualcuno ha preso tempo per poter studiare meglio la questione, malgrado avessimo fatto insieme degli scioperi per questa motivazione.
Rammarica molto vedere che, sulla stampa, vengano portate queste imprecisioni, così come ci rammarica, ancora di più, che delle sigle sindacali non si rendano conto del pericolo rappresentato da queste eventuali prese di posizione. È perlomeno curioso essere d’accordo con la parte datoriale su una questione così grave, in un momento in cui vi sono dipendenti in cassa integrazione l’azienda non riesce a fare altro che una gara per milioni di €, il cui contenuto ci è assolutamente sconosciuto, e i cui dati su cui si baserebbe sono riferiti all’anno 2023.
Rinunciare ad un valore aggiunto, come quello delle officine ubicate in depositi esterni, vuol dire semplicemente voler dare un segnale, oltremodo sbagliato, di un “qualcosa che si sta organizzando”, o meglio, a nostro parere, “disorganizzando”, al fine di creare un palliativo inefficiente che vedrebbe la cessione di un vero gioiello, che la vecchia amministrazione ha iniziato a “distruggere”, fermando ogni tipo di investimento, sui mezzi, sulla formazione, sul turnover, sui locali, sui magazzini e potremmo continuare.
Fit Cisl è pronta a discutere “esclusivamente” su una eventuale riorganizzazione, non su cessioni/esternalizzazioni.
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Fit Cisl Marche: "Officine Conerobus, facciamo chiarezza"
È con profondo rammarico che, nella giornata odierna, leggiamo negli organi di stampa notizie assolutamente inesatte e parziali riguardo la esternalizzazione dei sevizi officina riguardanti i depositi esterni di Conerobus S.p.A.
Il 27 maggio u.s., all’interno dell’azienda stessa, si è svolto un incontro alla presenza delle delegazioni sindacali, della proprietà rappresentata dal Sindaco di Ancona Daniele Silvetti e dal Presidente della Provincia Daniele Carnevali, di alcuni consulenti, nonché del cda e del dott. Massei, incaricato di seguire la composizione negoziata della crisi.
A tale incontro, la Fit Cisl Marche si è espressa in modo assolutamente contrario alla esternalizzazione, mentre altre si sono espresse nettamente a favore, qualcuno ha preso tempo per poter studiare meglio la questione, malgrado avessimo fatto insieme degli scioperi per questa motivazione.
Rammarica molto vedere che, sulla stampa, vengano portate queste imprecisioni, così come ci rammarica, ancora di più, che delle sigle sindacali non si rendano conto del pericolo rappresentato da queste eventuali prese di posizione. È perlomeno curioso essere d’accordo con la parte datoriale su una questione così grave, in un momento in cui vi sono dipendenti in cassa integrazione l’azienda non riesce a fare altro che una gara per milioni di €, il cui contenuto ci è assolutamente sconosciuto, e i cui dati su cui si baserebbe sono riferiti all’anno 2023.
Rinunciare ad un valore aggiunto, come quello delle officine ubicate in depositi esterni, vuol dire semplicemente voler dare un segnale, oltremodo sbagliato, di un “qualcosa che si sta organizzando”, o meglio, a nostro parere, “disorganizzando”, al fine di creare un palliativo inefficiente che vedrebbe la cessione di un vero gioiello, che la vecchia amministrazione ha iniziato a “distruggere”, fermando ogni tipo di investimento, sui mezzi, sulla formazione, sul turnover, sui locali, sui magazzini e potremmo continuare.
Fit Cisl è pronta a discutere “esclusivamente” su una eventuale riorganizzazione, non su cessioni/esternalizzazioni.

