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POLITICA |
da Segreteria del Pd di Falconara Marittima |
Falconara: PD, "Il Comune non copre l’intero periodo richiesto per i minori con disabilità nei centri estivi" |
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Anche quest’anno si ripete lo stesso problema: il Comune non copre l’intero periodo richiesto per i minori con disabilità nei centri estivi. Diverse famiglie ci hanno segnalato di non riuscire a garantire la continuità estiva ai propri figli. A fronte del periodo necessario richiesto, l’Amministrazione ne ha finanziato solo una parte. Un taglio che costringe i genitori a consumare tutte le ferie, non sempre sufficienti, o a lasciare i figli senza assistenza. Alternative non ce ne sono. Non è la prima volta. Anche lo scorso anno si è presentato lo stesso gap e solo dopo le proteste delle famiglie l’Amministrazione ha “miracolosamente” trovato i fondi in corsa. Oggi la consigliera comunale Loredana Pettinelli ha chiesto spiegazioni all’Assessora Elisa Penna. La risposta: lo stanziamento è fermo a 70.000 euro, come nel 2025, mentre le domande sono aumentate. Sindaca e Assessora promettono di cercare fondi aggiuntivi per coprire il buco. Ci chiediamo: perché non prevedere fin da subito una cifra adeguata? I dati dello scorso anno c’erano già. Registriamo un fatto: ancora una volta l’Amministrazione scarica sulle famiglie l’onere di andare in Comune a rivendicare un diritto già tutelato dalla legge sulla disabilità grave. Si finge di risolvere un’emergenza che l’Amministrazione stessa crea, sottostanziando il servizio. I consiglieri del Partito Democratico vigileranno sull’iter e sulle risorse aggiuntive. L’obiettivo è uno solo: copertura totale del periodo estivo per ogni minore con disabilità che ne fa richiesta. Non si può chiedere alle famiglie con figli disabili di “arrangiarsi” per le ultime settimane. |
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POLITICA
Falconara: PD, "Il Comune non copre l’intero periodo richiesto per i minori con disabilità nei centri estivi"
Anche quest’anno si ripete lo stesso problema: il Comune non copre l’intero periodo richiesto per i minori con disabilità nei centri estivi.
Diverse famiglie ci hanno segnalato di non riuscire a garantire la continuità estiva ai propri figli. A fronte del periodo necessario richiesto, l’Amministrazione ne ha finanziato solo una parte. Un taglio che costringe i genitori a consumare tutte le ferie, non sempre sufficienti, o a lasciare i figli senza assistenza. Alternative non ce ne sono.
Non è la prima volta. Anche lo scorso anno si è presentato lo stesso gap e solo dopo le proteste delle famiglie l’Amministrazione ha “miracolosamente” trovato i fondi in corsa.
Oggi la consigliera comunale Loredana Pettinelli ha chiesto spiegazioni all’Assessora Elisa Penna. La risposta: lo stanziamento è fermo a 70.000 euro, come nel 2025, mentre le domande sono aumentate. Sindaca e Assessora promettono di cercare fondi aggiuntivi per coprire il buco.
Ci chiediamo: perché non prevedere fin da subito una cifra adeguata? I dati dello scorso anno c’erano già.
Registriamo un fatto: ancora una volta l’Amministrazione scarica sulle famiglie l’onere di andare in Comune a rivendicare un diritto già tutelato dalla legge sulla disabilità grave. Si finge di risolvere un’emergenza che l’Amministrazione stessa crea, sottostanziando il servizio.
I consiglieri del Partito Democratico vigileranno sull’iter e sulle risorse aggiuntive. L’obiettivo è uno solo: copertura totale del periodo estivo per ogni minore con disabilità che ne fa richiesta. Non si può chiedere alle famiglie con figli disabili di “arrangiarsi” per le ultime settimane.
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Anche quest’anno si ripete lo stesso problema: il Comune non copre l’intero periodo richiesto per i minori con disabilità nei centri estivi.
Diverse famiglie ci hanno segnalato di non riuscire a garantire la continuità estiva ai propri figli. A fronte del periodo necessario richiesto, l’Amministrazione ne ha finanziato solo una parte. Un taglio che costringe i genitori a consumare tutte le ferie, non sempre sufficienti, o a lasciare i figli senza assistenza. Alternative non ce ne sono.
Non è la prima volta. Anche lo scorso anno si è presentato lo stesso gap e solo dopo le proteste delle famiglie l’Amministrazione ha “miracolosamente” trovato i fondi in corsa.
Oggi la consigliera comunale Loredana Pettinelli ha chiesto spiegazioni all’Assessora Elisa Penna. La risposta: lo stanziamento è fermo a 70.000 euro, come nel 2025, mentre le domande sono aumentate. Sindaca e Assessora promettono di cercare fondi aggiuntivi per coprire il buco.
Ci chiediamo: perché non prevedere fin da subito una cifra adeguata? I dati dello scorso anno c’erano già.
Registriamo un fatto: ancora una volta l’Amministrazione scarica sulle famiglie l’onere di andare in Comune a rivendicare un diritto già tutelato dalla legge sulla disabilità grave. Si finge di risolvere un’emergenza che l’Amministrazione stessa crea, sottostanziando il servizio.
I consiglieri del Partito Democratico vigileranno sull’iter e sulle risorse aggiuntive. L’obiettivo è uno solo: copertura totale del periodo estivo per ogni minore con disabilità che ne fa richiesta. Non si può chiedere alle famiglie con figli disabili di “arrangiarsi” per le ultime settimane.

