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POLITICA |
da Francesco Marzocchi
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Camerano: Nuovamente Camerano, “Il tempo delle scuse è finito” e la gestione dell’asilo sotto attacco |
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“Il tempo delle scuse è finito. A distanza di mesi dal sopralluogo effettuato il 23 febbraio presso il nuovo asilo nido comunale dell’Aspio, dobbiamo purtroppo constatare che nulla è cambiato. Le criticità denunciate allora sono ancora tutte presenti e, con l’arrivo del grande caldo, sono diventate ancora più gravi.” È durissimo l’intervento del capogruppo di Nuovamente Camerano, Francesco Marzocchi, che evidenzia come l’Amministrazione comunale abbia completamente disatteso gli impegni assunti. “Nel pieno dell’estate, con temperature ormai ben oltre i trenta gradi, i bambini e gli educatori che lavorano nel nuovo asilo nido comunale si trovano ancora senza un impianto di ventilazione e condizionamento funzionante, attivo ed evidentemente collaudato. Nessun tendaggio a copertura delle grandi vetrate, nè vegetazione esterna ombreggiante. Una situazione semplicemente inaccettabile per una struttura destinata ad accogliere i più piccoli.” “La circostanza più grave è che, per cercare di rendere gli ambienti almeno sopportabili, il personale educativo e le mamme sono state costrette a portarsi i ventilatori da casa. È un fatto che dovrebbe far riflettere profondamente chi oggi amministra Camerano. Non è tollerabile che, nel 2026, un servizio pubblico essenziale debba affidarsi all’iniziativa del personale per sopperire alle mancanze dell’Amministrazione.” Secondo Marzocchi, quanto sta accadendo rappresenta il fallimento di una gestione fatta di annunci e rinvii. “Ci era stato assicurato che le problematiche sarebbero state risolte rapidamente. Oggi i fatti raccontano esattamente il contrario. Ancora una volta alle parole non sono seguiti gli interventi concreti.” Ma non è l’unica promessa rimasta tale. “Per mesi i cittadini hanno sentito ripetere che il vecchio asilo nido di via Damiano Chiesa sarebbe tornato disponibile già dai primi giorni di Settembre.Con la delibera 88 / 2026 invece è confermato che la struttura non sarà nuovamente fruibile prima del 2027. Anche questa previsione, annunciata in pompa magna anche con video social e sui giornali, si è rivelata completamente errata, alimentando aspettative alle famiglie che sono state puntualmente smentite dalla realtà.” Per il capogruppo di Nuovamente Camerano, la misura è ormai colma. “Quando si amministrano servizi dedicati all’infanzia non possono esistere superficialità, improvvisazione o continue giustificazioni. Le famiglie chiedono strutture sicure, efficienti e pienamente funzionanti. Invece ricevono ritardi, promesse non mantenute e disagi.” Nuovamente Camerano chiede quindi all’Amministrazione comunale di intervenire con la massima urgenza affinché l’impianto di ventilazione e condizionamento e il tendaggio del nuovo asilo nido dell’Aspio venga immediatamente reso funzionante, attivo e regolarmente collaudato. “Non servono più rassicurazioni né proclami. Servono fatti. Ogni giorno che passa senza una soluzione è un giorno in cui bambini, famiglie ed educatrici continuano a pagare il prezzo dell’inefficienza amministrativa. Chi governa Camerano ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità e di risolvere immediatamente una situazione che non avrebbe mai dovuto verificarsi.”
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Camerano: Nuovamente Camerano, “Il tempo delle scuse è finito” e la gestione dell’asilo sotto attacco
“Il tempo delle scuse è finito. A distanza di mesi dal sopralluogo effettuato il 23 febbraio presso il nuovo asilo nido comunale dell’Aspio, dobbiamo purtroppo constatare che nulla è cambiato. Le criticità denunciate allora sono ancora tutte presenti e, con l’arrivo del grande caldo, sono diventate ancora più gravi.”
È durissimo l’intervento del capogruppo di Nuovamente Camerano, Francesco Marzocchi, che evidenzia come l’Amministrazione comunale abbia completamente disatteso gli impegni assunti.
“Nel pieno dell’estate, con temperature ormai ben oltre i trenta gradi, i bambini e gli educatori che lavorano nel nuovo asilo nido comunale si trovano ancora senza un impianto di ventilazione e condizionamento funzionante, attivo ed evidentemente collaudato. Nessun tendaggio a copertura delle grandi vetrate, nè vegetazione esterna ombreggiante. Una situazione semplicemente inaccettabile per una struttura destinata ad accogliere i più piccoli.”
“La circostanza più grave è che, per cercare di rendere gli ambienti almeno sopportabili, il personale educativo e le mamme sono state costrette a portarsi i ventilatori da casa. È un fatto che dovrebbe far riflettere profondamente chi oggi amministra Camerano. Non è tollerabile che, nel 2026, un servizio pubblico essenziale debba affidarsi all’iniziativa del personale per sopperire alle mancanze dell’Amministrazione.”
Secondo Marzocchi, quanto sta accadendo rappresenta il fallimento di una gestione fatta di annunci e rinvii.
“Ci era stato assicurato che le problematiche sarebbero state risolte rapidamente. Oggi i fatti raccontano esattamente il contrario. Ancora una volta alle parole non sono seguiti gli interventi concreti.”
Ma non è l’unica promessa rimasta tale.
“Per mesi i cittadini hanno sentito ripetere che il vecchio asilo nido di via Damiano Chiesa sarebbe tornato disponibile già dai primi giorni di Settembre.Con la delibera 88 / 2026 invece è confermato che la struttura non sarà nuovamente fruibile prima del 2027. Anche questa previsione, annunciata in pompa magna anche con video social e sui giornali, si è rivelata completamente errata, alimentando aspettative alle famiglie che sono state puntualmente smentite dalla realtà.”
Per il capogruppo di Nuovamente Camerano, la misura è ormai colma.
“Quando si amministrano servizi dedicati all’infanzia non possono esistere superficialità, improvvisazione o continue giustificazioni. Le famiglie chiedono strutture sicure, efficienti e pienamente funzionanti. Invece ricevono ritardi, promesse non mantenute e disagi.”
Nuovamente Camerano chiede quindi all’Amministrazione comunale di intervenire con la massima urgenza affinché l’impianto di ventilazione e condizionamento e il tendaggio del nuovo asilo nido dell’Aspio venga immediatamente reso funzionante, attivo e regolarmente collaudato.
“Non servono più rassicurazioni né proclami. Servono fatti. Ogni giorno che passa senza una soluzione è un giorno in cui bambini, famiglie ed educatrici continuano a pagare il prezzo dell’inefficienza amministrativa. Chi governa Camerano ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità e di risolvere immediatamente una situazione che non avrebbe mai dovuto verificarsi.”
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“Il tempo delle scuse è finito. A distanza di mesi dal sopralluogo effettuato il 23 febbraio presso il nuovo asilo nido comunale dell’Aspio, dobbiamo purtroppo constatare che nulla è cambiato. Le criticità denunciate allora sono ancora tutte presenti e, con l’arrivo del grande caldo, sono diventate ancora più gravi.”
È durissimo l’intervento del capogruppo di Nuovamente Camerano, Francesco Marzocchi, che evidenzia come l’Amministrazione comunale abbia completamente disatteso gli impegni assunti.
“Nel pieno dell’estate, con temperature ormai ben oltre i trenta gradi, i bambini e gli educatori che lavorano nel nuovo asilo nido comunale si trovano ancora senza un impianto di ventilazione e condizionamento funzionante, attivo ed evidentemente collaudato. Nessun tendaggio a copertura delle grandi vetrate, nè vegetazione esterna ombreggiante. Una situazione semplicemente inaccettabile per una struttura destinata ad accogliere i più piccoli.”
“La circostanza più grave è che, per cercare di rendere gli ambienti almeno sopportabili, il personale educativo e le mamme sono state costrette a portarsi i ventilatori da casa. È un fatto che dovrebbe far riflettere profondamente chi oggi amministra Camerano. Non è tollerabile che, nel 2026, un servizio pubblico essenziale debba affidarsi all’iniziativa del personale per sopperire alle mancanze dell’Amministrazione.”
Secondo Marzocchi, quanto sta accadendo rappresenta il fallimento di una gestione fatta di annunci e rinvii.
“Ci era stato assicurato che le problematiche sarebbero state risolte rapidamente. Oggi i fatti raccontano esattamente il contrario. Ancora una volta alle parole non sono seguiti gli interventi concreti.”
Ma non è l’unica promessa rimasta tale.
“Per mesi i cittadini hanno sentito ripetere che il vecchio asilo nido di via Damiano Chiesa sarebbe tornato disponibile già dai primi giorni di Settembre.Con la delibera 88 / 2026 invece è confermato che la struttura non sarà nuovamente fruibile prima del 2027. Anche questa previsione, annunciata in pompa magna anche con video social e sui giornali, si è rivelata completamente errata, alimentando aspettative alle famiglie che sono state puntualmente smentite dalla realtà.”
Per il capogruppo di Nuovamente Camerano, la misura è ormai colma.
“Quando si amministrano servizi dedicati all’infanzia non possono esistere superficialità, improvvisazione o continue giustificazioni. Le famiglie chiedono strutture sicure, efficienti e pienamente funzionanti. Invece ricevono ritardi, promesse non mantenute e disagi.”
Nuovamente Camerano chiede quindi all’Amministrazione comunale di intervenire con la massima urgenza affinché l’impianto di ventilazione e condizionamento e il tendaggio del nuovo asilo nido dell’Aspio venga immediatamente reso funzionante, attivo e regolarmente collaudato.
“Non servono più rassicurazioni né proclami. Servono fatti. Ogni giorno che passa senza una soluzione è un giorno in cui bambini, famiglie ed educatrici continuano a pagare il prezzo dell’inefficienza amministrativa. Chi governa Camerano ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità e di risolvere immediatamente una situazione che non avrebbe mai dovuto verificarsi.”

