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ATTUALITà

06.07.2026 15:46
firma Prefettura di Ancona

dalla Prefettura di Ancona

Arriva il Sottosegretario Prisco per il Patto per la sicurezza urbana

Giovedì 9 luglio 2026, alle ore 10.30, presso il Palazzo del Governo di Ancona, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Interno, On. Emanuele Prisco, sarà sottoscritto il "Patto per la sicurezza urbana e per la promozione e l'attuazione di un sistema di sicurezza partecipata e integrata del Comune di Ancona".

L'intesa rappresenta il risultato di un'approfondita e articolata attività di confronto e collaborazione istituzionale tra Prefettura, Comune di Ancona e Regione Marche e si pone l'obiettivo di integrare prevenzione situazionale, prevenzione sociale e azione di contrasto ai fenomeni di illegalità, secondo un modello di sicurezza partecipata e integrata fondato sulla collaborazione tra istituzioni, Forze di Polizia, enti territoriali, associazioni di categoria e società civile.

Muovendo dalla consapevolezza che l'innalzamento dei livelli di sicurezza non dipende esclusivamente dall'attività di prevenzione e repressione svolta dall'Autorità Giudiziaria, dalle Autorità di Pubblica Sicurezza e dalle Forze di Polizia, il Patto promuove una concezione più ampia della sicurezza urbana, fondata anche sulla prevenzione comunitaria e sociale. In tale prospettiva, assume rilievo l'adozione di interventi diretti a rimuovere le condizioni di degrado e di marginalità, a migliorare la qualità degli spazi urbani, a rafforzare la coesione sociale e a favorire la partecipazione attiva dei cittadini, delle realtà associative e delle parti sociali nella costruzione di comunità più sicure e inclusive.

In particolare, l'accordo mira a favorire:

- il potenziamento delle dotazioni tecnologiche e infrastrutturali a supporto della sicurezza urbana, con particolare riferimento ai sistemi di videosorveglianza e di illuminazione pubblica;

- il rafforzamento delle sinergie operative tra le Forze di Polizia, la Polizia Locale e gli altri soggetti pubblici e privati coinvolti nelle attività di prevenzione e controllo del territorio;

- la promozione di interventi di prevenzione sociale e di rigenerazione urbana, attraverso iniziative volte a migliorare il decoro, la vivibilità e la fruizione degli spazi pubblici, contribuendo al contenimento dei fattori di rischio e delle situazioni di disagio che possono favorire fenomeni di devianza;

- il coinvolgimento strutturato delle associazioni di categoria, dei Consigli Territoriali di Partecipazione, del volontariato, delle realtà associative e dell'intera società civile nella definizione e nell'attuazione delle politiche di sicurezza urbana, valorizzando forme di cittadinanza attiva, partecipazione responsabile e collaborazione con le istituzioni;

- lo sviluppo di strumenti di ascolto, confronto e partecipazione permanente con il territorio, affinché le esigenze delle comunità locali possano tradursi in azioni coordinate di prevenzione e miglioramento della qualità della vita urbana.

Il Patto conferma, pertanto, una visione della sicurezza quale bene pubblico unitario, strettamente connesso alla qualità della vita delle comunità locali, alla tutela della legalità, alla coesione sociale, alla riqualificazione urbana e alla responsabilità condivisa tra istituzioni e cittadini.

Aprilo qui https://vivere.me/gVxK
ATTUALITà
06.07.2026 15:46 2
comunicato stampa

Arriva il Sottosegretario Prisco per il Patto per la sicurezza urbana

Giovedì 9 luglio 2026, alle ore 10.30, presso il Palazzo del Governo di Ancona, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Interno, On. Emanuele Prisco, sarà sottoscritto il "Patto per la sicurezza urbana e per la promozione e l'attuazione di un sistema di sicurezza partecipata e integrata del Comune di Ancona".

L'intesa rappresenta il risultato di un'approfondita e articolata attività di confronto e collaborazione istituzionale tra Prefettura, Comune di Ancona e Regione Marche e si pone l'obiettivo di integrare prevenzione situazionale, prevenzione sociale e azione di contrasto ai fenomeni di illegalità, secondo un modello di sicurezza partecipata e integrata fondato sulla collaborazione tra istituzioni, Forze di Polizia, enti territoriali, associazioni di categoria e società civile.

Muovendo dalla consapevolezza che l'innalzamento dei livelli di sicurezza non dipende esclusivamente dall'attività di prevenzione e repressione svolta dall'Autorità Giudiziaria, dalle Autorità di Pubblica Sicurezza e dalle Forze di Polizia, il Patto promuove una concezione più ampia della sicurezza urbana, fondata anche sulla prevenzione comunitaria e sociale. In tale prospettiva, assume rilievo l'adozione di interventi diretti a rimuovere le condizioni di degrado e di marginalità, a migliorare la qualità degli spazi urbani, a rafforzare la coesione sociale e a favorire la partecipazione attiva dei cittadini, delle realtà associative e delle parti sociali nella costruzione di comunità più sicure e inclusive.

In particolare, l'accordo mira a favorire:

- il potenziamento delle dotazioni tecnologiche e infrastrutturali a supporto della sicurezza urbana, con particolare riferimento ai sistemi di videosorveglianza e di illuminazione pubblica;

- il rafforzamento delle sinergie operative tra le Forze di Polizia, la Polizia Locale e gli altri soggetti pubblici e privati coinvolti nelle attività di prevenzione e controllo del territorio;

- la promozione di interventi di prevenzione sociale e di rigenerazione urbana, attraverso iniziative volte a migliorare il decoro, la vivibilità e la fruizione degli spazi pubblici, contribuendo al contenimento dei fattori di rischio e delle situazioni di disagio che possono favorire fenomeni di devianza;

- il coinvolgimento strutturato delle associazioni di categoria, dei Consigli Territoriali di Partecipazione, del volontariato, delle realtà associative e dell'intera società civile nella definizione e nell'attuazione delle politiche di sicurezza urbana, valorizzando forme di cittadinanza attiva, partecipazione responsabile e collaborazione con le istituzioni;

- lo sviluppo di strumenti di ascolto, confronto e partecipazione permanente con il territorio, affinché le esigenze delle comunità locali possano tradursi in azioni coordinate di prevenzione e miglioramento della qualità della vita urbana.

Il Patto conferma, pertanto, una visione della sicurezza quale bene pubblico unitario, strettamente connesso alla qualità della vita delle comunità locali, alla tutela della legalità, alla coesione sociale, alla riqualificazione urbana e alla responsabilità condivisa tra istituzioni e cittadini.


Arriva il Sottosegretario Prisco per il Patto per la sicurezza urbana
ATTUALITA'

Arriva il Sottosegretario Prisco per il Patto per la sicurezza urbana

06.07.2026 15:46 2
comunicato stampa

Giovedì 9 luglio 2026, alle ore 10.30, presso il Palazzo del Governo di Ancona, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Interno, On. Emanuele Prisco, sarà sottoscritto il "Patto per la sicurezza urbana e per la promozione e l'attuazione di un sistema di sicurezza partecipata e integrata del Comune di Ancona".

L'intesa rappresenta il risultato di un'approfondita e articolata attività di confronto e collaborazione istituzionale tra Prefettura, Comune di Ancona e Regione Marche e si pone l'obiettivo di integrare prevenzione situazionale, prevenzione sociale e azione di contrasto ai fenomeni di illegalità, secondo un modello di sicurezza partecipata e integrata fondato sulla collaborazione tra istituzioni, Forze di Polizia, enti territoriali, associazioni di categoria e società civile.

Muovendo dalla consapevolezza che l'innalzamento dei livelli di sicurezza non dipende esclusivamente dall'attività di prevenzione e repressione svolta dall'Autorità Giudiziaria, dalle Autorità di Pubblica Sicurezza e dalle Forze di Polizia, il Patto promuove una concezione più ampia della sicurezza urbana, fondata anche sulla prevenzione comunitaria e sociale. In tale prospettiva, assume rilievo l'adozione di interventi diretti a rimuovere le condizioni di degrado e di marginalità, a migliorare la qualità degli spazi urbani, a rafforzare la coesione sociale e a favorire la partecipazione attiva dei cittadini, delle realtà associative e delle parti sociali nella costruzione di comunità più sicure e inclusive.

In particolare, l'accordo mira a favorire:

- il potenziamento delle dotazioni tecnologiche e infrastrutturali a supporto della sicurezza urbana, con particolare riferimento ai sistemi di videosorveglianza e di illuminazione pubblica;

- il rafforzamento delle sinergie operative tra le Forze di Polizia, la Polizia Locale e gli altri soggetti pubblici e privati coinvolti nelle attività di prevenzione e controllo del territorio;

- la promozione di interventi di prevenzione sociale e di rigenerazione urbana, attraverso iniziative volte a migliorare il decoro, la vivibilità e la fruizione degli spazi pubblici, contribuendo al contenimento dei fattori di rischio e delle situazioni di disagio che possono favorire fenomeni di devianza;

- il coinvolgimento strutturato delle associazioni di categoria, dei Consigli Territoriali di Partecipazione, del volontariato, delle realtà associative e dell'intera società civile nella definizione e nell'attuazione delle politiche di sicurezza urbana, valorizzando forme di cittadinanza attiva, partecipazione responsabile e collaborazione con le istituzioni;

- lo sviluppo di strumenti di ascolto, confronto e partecipazione permanente con il territorio, affinché le esigenze delle comunità locali possano tradursi in azioni coordinate di prevenzione e miglioramento della qualità della vita urbana.

Il Patto conferma, pertanto, una visione della sicurezza quale bene pubblico unitario, strettamente connesso alla qualità della vita delle comunità locali, alla tutela della legalità, alla coesione sociale, alla riqualificazione urbana e alla responsabilità condivisa tra istituzioni e cittadini.

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