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POLITICA |
da Italia Viva Ancona |
Navetta dei Borghi soppressa, IV: "Scelta sbagliata che penalizza frazioni, Tavernelle e mobilità sostenibile" |
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La decisione dell'Amministrazione comunale di eliminare la Navetta dei Borghi per Portonovo, giustificandola con il venir meno del finanziamento regionale, rappresenta una scelta miope che colpisce innanzitutto i residenti delle frazioni e del quartiere di Tavernelle e dimostra una preoccupante mancanza di capacità nel trovare soluzioni alternative. Quando vengono meno i contributi esterni, il compito di un'Amministrazione non dovrebbe essere quello di cancellare i servizi, ma di ripensarli. Una rimodulazione delle corse, una riduzione delle frequenze o una diversa organizzazione del servizio avrebbero consentito di contenere i costi senza privare completamente cittadini e turisti di un collegamento utile e apprezzato. La Navetta dei Borghi non era un lusso, dichiara Francesca Cardelli consigliera del Ctp 4, ma un servizio pubblico che permetteva ai residenti dei quartieri periferici (Passo Varano, Brecce Bianche e Tavernelle) e delle frazioni di raggiungere Portonovo senza utilizzare l'auto, contribuendo concretamente a ridurre traffico, parcheggi selvaggi, che rappresentano un problema irrisolto della baia, ed emissioni in un'area di straordinario valore ambientale. Ancora più incomprensibile è questa decisione se si guarda a quanto accade negli altri Comuni della Riviera del Conero. Sirolo e Numana continuano infatti a investire nei collegamenti tra le aree periferiche e le spiagge, consapevoli che una mobilità efficiente rappresenta un servizio essenziale per i residenti e un valore aggiunto per il turismo. Ad Ancona, invece, si sceglie la strada più semplice: tagliare. Non può bastare richiamare genericamente la mancanza di fondi regionali per giustificare la soppressione di un servizio così importante. Un'Amministrazione che crede davvero nella mobilità sostenibile ha il dovere di cercare risorse, confrontarsi con la Regione e valutare ogni possibile soluzione prima di rinunciare definitivamente a un servizio pubblico. Per questo, Italia Viva Ancona insieme alla loro rappresentante del Ctp4 chiedono che la decisione venga rivista e che si apra immediatamente un confronto per individuare una formula sostenibile che permetta di mantenere la Navetta dei Borghi, anche con un'offerta ridimensionata. La mobilità sostenibile si misura con i fatti, non con gli slogan. Eliminare un servizio che favoriva l'accesso a Portonovo senza automobile significa andare nella direzione opposta rispetto agli obiettivi che questa Amministrazione dichiara di voler perseguire. A rimetterci saranno, ancora una volta, i cittadini dei quartieri periferici e delle frazioni, i visitatori e l'immagine stessa di una città che dovrebbe investire nei servizi, non rinunciarvi. |
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POLITICA
Navetta dei Borghi soppressa, IV: "Scelta sbagliata che penalizza frazioni, Tavernelle e mobilità sostenibile"
La decisione dell'Amministrazione comunale di eliminare la Navetta dei Borghi per Portonovo, giustificandola con il venir meno del finanziamento regionale, rappresenta una scelta miope che colpisce innanzitutto i residenti delle frazioni e del quartiere di Tavernelle e dimostra una preoccupante mancanza di capacità nel trovare soluzioni alternative.
Quando vengono meno i contributi esterni, il compito di un'Amministrazione non dovrebbe essere quello di cancellare i servizi, ma di ripensarli. Una rimodulazione delle corse, una riduzione delle frequenze o una diversa organizzazione del servizio avrebbero consentito di contenere i costi senza privare completamente cittadini e turisti di un collegamento utile e apprezzato.
La Navetta dei Borghi non era un lusso, dichiara Francesca Cardelli consigliera del Ctp 4, ma un servizio pubblico che permetteva ai residenti dei quartieri periferici (Passo Varano, Brecce Bianche e Tavernelle) e delle frazioni di raggiungere Portonovo senza utilizzare l'auto, contribuendo concretamente a ridurre traffico, parcheggi selvaggi, che rappresentano un problema irrisolto della baia, ed emissioni in un'area di straordinario valore ambientale.
Ancora più incomprensibile è questa decisione se si guarda a quanto accade negli altri Comuni della Riviera del Conero. Sirolo e Numana continuano infatti a investire nei collegamenti tra le aree periferiche e le spiagge, consapevoli che una mobilità efficiente rappresenta un servizio essenziale per i residenti e un valore aggiunto per il turismo. Ad Ancona, invece, si sceglie la strada più semplice: tagliare.
Non può bastare richiamare genericamente la mancanza di fondi regionali per giustificare la soppressione di un servizio così importante. Un'Amministrazione che crede davvero nella mobilità sostenibile ha il dovere di cercare risorse, confrontarsi con la Regione e valutare ogni possibile soluzione prima di rinunciare definitivamente a un servizio pubblico.
Per questo, Italia Viva Ancona insieme alla loro rappresentante del Ctp4 chiedono che la decisione venga rivista e che si apra immediatamente un confronto per individuare una formula sostenibile che permetta di mantenere la Navetta dei Borghi, anche con un'offerta ridimensionata.
La mobilità sostenibile si misura con i fatti, non con gli slogan. Eliminare un servizio che favoriva l'accesso a Portonovo senza automobile significa andare nella direzione opposta rispetto agli obiettivi che questa Amministrazione dichiara di voler perseguire. A rimetterci saranno, ancora una volta, i cittadini dei quartieri periferici e delle frazioni, i visitatori e l'immagine stessa di una città che dovrebbe investire nei servizi, non rinunciarvi.
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Navetta dei Borghi soppressa, IV: "Scelta sbagliata che penalizza frazioni, Tavernelle e mobilità sostenibile"
La decisione dell'Amministrazione comunale di eliminare la Navetta dei Borghi per Portonovo, giustificandola con il venir meno del finanziamento regionale, rappresenta una scelta miope che colpisce innanzitutto i residenti delle frazioni e del quartiere di Tavernelle e dimostra una preoccupante mancanza di capacità nel trovare soluzioni alternative.
Quando vengono meno i contributi esterni, il compito di un'Amministrazione non dovrebbe essere quello di cancellare i servizi, ma di ripensarli. Una rimodulazione delle corse, una riduzione delle frequenze o una diversa organizzazione del servizio avrebbero consentito di contenere i costi senza privare completamente cittadini e turisti di un collegamento utile e apprezzato.
La Navetta dei Borghi non era un lusso, dichiara Francesca Cardelli consigliera del Ctp 4, ma un servizio pubblico che permetteva ai residenti dei quartieri periferici (Passo Varano, Brecce Bianche e Tavernelle) e delle frazioni di raggiungere Portonovo senza utilizzare l'auto, contribuendo concretamente a ridurre traffico, parcheggi selvaggi, che rappresentano un problema irrisolto della baia, ed emissioni in un'area di straordinario valore ambientale.
Ancora più incomprensibile è questa decisione se si guarda a quanto accade negli altri Comuni della Riviera del Conero. Sirolo e Numana continuano infatti a investire nei collegamenti tra le aree periferiche e le spiagge, consapevoli che una mobilità efficiente rappresenta un servizio essenziale per i residenti e un valore aggiunto per il turismo. Ad Ancona, invece, si sceglie la strada più semplice: tagliare.
Non può bastare richiamare genericamente la mancanza di fondi regionali per giustificare la soppressione di un servizio così importante. Un'Amministrazione che crede davvero nella mobilità sostenibile ha il dovere di cercare risorse, confrontarsi con la Regione e valutare ogni possibile soluzione prima di rinunciare definitivamente a un servizio pubblico.
Per questo, Italia Viva Ancona insieme alla loro rappresentante del Ctp4 chiedono che la decisione venga rivista e che si apra immediatamente un confronto per individuare una formula sostenibile che permetta di mantenere la Navetta dei Borghi, anche con un'offerta ridimensionata.
La mobilità sostenibile si misura con i fatti, non con gli slogan. Eliminare un servizio che favoriva l'accesso a Portonovo senza automobile significa andare nella direzione opposta rispetto agli obiettivi che questa Amministrazione dichiara di voler perseguire. A rimetterci saranno, ancora una volta, i cittadini dei quartieri periferici e delle frazioni, i visitatori e l'immagine stessa di una città che dovrebbe investire nei servizi, non rinunciarvi.

