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16.07.2026 10:58
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da Comitato Piano San Lazzaro e Grazie

Emergenza caldo e urbanistica ad Ancona: il Comitato Piano San Lazzaro lancia la proposta della nuova “Piazza-Giardino”

alberi chiome

Una duplice mobilitazione che unisce la tutela ambientale alla richiesta di nuovi spazi sociali e sanitari contro la morsa del caldo estivo. Il Comitato Cittadino Piano San Lazzaro e Grazie, in sinergia con i Consigli Territoriali di Partecipazione (CTP 3 e CTP 6), ha inviato un’istanza formale al Sindaco di Ancona e agli Assessori ai Lavori Pubblici, Verde Urbano e Urbanistica, annunciando contestualmente il lancio di una raccolta firme capillare nel quartiere.

L'emergenza: stop all'effetto "isola di calore" Il Piano San Lazzaro, storico quartiere ad altissima densità edilizia e di traffico, si trova ad affrontare estati sempre più torride. L'assenza di adeguate aree verdi amplifica l'effetto "isola di calore", colpendo duramente la popolazione locale, composta prevalentemente da anziani e bambini in età prescolare.

«L'ombra garantita dagli alberi maturi e la disponibilità di spazi di riposo non rappresentano un semplice elemento di decoro urbano», dichiara Daniele Ballanti, portavoce del Comitato Cittadini del Piano San Lazzaro e Grazie. «In un quartiere così densamente cementificato, queste aree verdi sono un vero e proprio presidio sanitario e sociale salvavita. Il nostro territorio soffre già da troppi anni per il costante depauperamento di alberi che ha ferito assi viari fondamentali come Corso Carlo Alberto, Viale Giordano Bruno, la stessa Viale Cristoforo Colombo e Via Torresi. È giunto il momento di dire basta e di invertire drasticamente la marcia attraverso la realizzazione di una piazza-giardino al Piano. Pretendiamo certezze matematiche e trasparenza assoluta sul futuro dei platani e degli olmi di Viale Colombo: bisogna tutelare fermamente ciò che già esiste per poi potenziarlo».

Obiettivo 1: Salvaguardia assoluta degli alberi storici La prima richiesta perentoria riguarda la tutela del patrimonio arboreo di Viale Cristoforo Colombo: I 15 grandi alberi dello Speedy Bar: Si esige l'accesso immediato agli elaborati progettuali del restyling del mercato (ai sensi della Legge 241/90 e del D.Lgs. 33/2013) per garantire la tutela totale dei platani e degli olmi pluridecennali situati nell'area del chiosco, storico punto di aggregazione. Le fermate del bus: Si richiede la protezione di altri tre grandi alberi adiacenti alle fermate dei mezzi pubblici, unico schermo ombroso per i pedoni lungo un’arteria ad alto inquinamento.

Obiettivo 2: La proposta della nuova "Piazza-Giardino" Parallelamente alla difesa del verde esistente, i cittadini avanzano una proposta urbanistica concreta per la nascita di una "Piazza-Giardino" attrezzata con pavimentazione drenante, barriere antismog, numerose panchine all'ombra e piccoli spazi gioco. Sono tre le opzioni localizzative presentate all'Amministrazione: Opzione Principale (Piazzetta d'Armi): Realizzazione in continuità con l'angolo alberato dello Speedy Bar, riqualificando l'area immediatamente retrostante. Seconda Opzione (Piazzale Loreto): Integrazione e ampliamento del giardino recintato dell'ex Circoscrizione (oggi Centro Civico), abbattendone le grate e allargando il giardino ma preservando gran parte dei parcheggi della piazza. Opzione Subordinata (Largo Sarnano): Inserimento di filari alberati, siepi, panchine nelle aree marginali e centrali ora adibite a parcheggi. I promotori della mobilitazione lanciano un appello chiaro: «Vogliamo che i cittadini siano protagonisti del futuro del quartiere. Con la petizione popolare raccoglieremo le firme di residenti, lavoratori e negozianti per dimostrare la totale e compatta convergenza di tutta la comunità su queste priorità. Chiediamo al Comune l'apertura immediata di un tavolo di co-progettazione».

Le richieste formali all'Amministrazione Il Comitato e i CTP chiedono formalmente e con urgenza: Un incontro tecnico immediato con gli Assessori e i progettisti per visionare i grafici del restyling del Mercato del Piano. L'apposizione di un vincolo di rispetto e non-abbattimento per i 18 alberi complessivi di Viale C. Colombo. L'apertura di un tavolo di co-progettazione per definire la localizzazione e l'assetto della nuova Piazza-Giardino.

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Emergenza caldo e urbanistica ad Ancona: il Comitato Piano San Lazzaro lancia la proposta della nuova “Piazza-Giardino”

alberi chiome

Una mobilitazione congiunta tra tutela ambientale e creazione di nuove aree sociali/sanitarie contro l’isola di calore a Piano San Lazzaro. Il Comitato e i CTP chiedono al Comune incontri tecnici e una petizione per proteggere gli alberi storici di Viale Colombo e i 15 del Speedy Bar, oltre a proporre una Piazza-Giardino con tre opzioni di posizionamento. Richiesta apertura tavolo di co-progettazione e coinvolgimento dei residenti.

Una duplice mobilitazione che unisce la tutela ambientale alla richiesta di nuovi spazi sociali e sanitari contro la morsa del caldo estivo. Il Comitato Cittadino Piano San Lazzaro e Grazie, in sinergia con i Consigli Territoriali di Partecipazione (CTP 3 e CTP 6), ha inviato un’istanza formale al Sindaco di Ancona e agli Assessori ai Lavori Pubblici, Verde Urbano e Urbanistica, annunciando contestualmente il lancio di una raccolta firme capillare nel quartiere.

L'emergenza: stop all'effetto "isola di calore" Il Piano San Lazzaro, storico quartiere ad altissima densità edilizia e di traffico, si trova ad affrontare estati sempre più torride. L'assenza di adeguate aree verdi amplifica l'effetto "isola di calore", colpendo duramente la popolazione locale, composta prevalentemente da anziani e bambini in età prescolare.

«L'ombra garantita dagli alberi maturi e la disponibilità di spazi di riposo non rappresentano un semplice elemento di decoro urbano», dichiara Daniele Ballanti, portavoce del Comitato Cittadini del Piano San Lazzaro e Grazie. «In un quartiere così densamente cementificato, queste aree verdi sono un vero e proprio presidio sanitario e sociale salvavita. Il nostro territorio soffre già da troppi anni per il costante depauperamento di alberi che ha ferito assi viari fondamentali come Corso Carlo Alberto, Viale Giordano Bruno, la stessa Viale Cristoforo Colombo e Via Torresi. È giunto il momento di dire basta e di invertire drasticamente la marcia attraverso la realizzazione di una piazza-giardino al Piano. Pretendiamo certezze matematiche e trasparenza assoluta sul futuro dei platani e degli olmi di Viale Colombo: bisogna tutelare fermamente ciò che già esiste per poi potenziarlo».

Obiettivo 1: Salvaguardia assoluta degli alberi storici La prima richiesta perentoria riguarda la tutela del patrimonio arboreo di Viale Cristoforo Colombo: I 15 grandi alberi dello Speedy Bar: Si esige l'accesso immediato agli elaborati progettuali del restyling del mercato (ai sensi della Legge 241/90 e del D.Lgs. 33/2013) per garantire la tutela totale dei platani e degli olmi pluridecennali situati nell'area del chiosco, storico punto di aggregazione. Le fermate del bus: Si richiede la protezione di altri tre grandi alberi adiacenti alle fermate dei mezzi pubblici, unico schermo ombroso per i pedoni lungo un’arteria ad alto inquinamento.

Obiettivo 2: La proposta della nuova "Piazza-Giardino" Parallelamente alla difesa del verde esistente, i cittadini avanzano una proposta urbanistica concreta per la nascita di una "Piazza-Giardino" attrezzata con pavimentazione drenante, barriere antismog, numerose panchine all'ombra e piccoli spazi gioco. Sono tre le opzioni localizzative presentate all'Amministrazione: Opzione Principale (Piazzetta d'Armi): Realizzazione in continuità con l'angolo alberato dello Speedy Bar, riqualificando l'area immediatamente retrostante. Seconda Opzione (Piazzale Loreto): Integrazione e ampliamento del giardino recintato dell'ex Circoscrizione (oggi Centro Civico), abbattendone le grate e allargando il giardino ma preservando gran parte dei parcheggi della piazza. Opzione Subordinata (Largo Sarnano): Inserimento di filari alberati, siepi, panchine nelle aree marginali e centrali ora adibite a parcheggi. I promotori della mobilitazione lanciano un appello chiaro: «Vogliamo che i cittadini siano protagonisti del futuro del quartiere. Con la petizione popolare raccoglieremo le firme di residenti, lavoratori e negozianti per dimostrare la totale e compatta convergenza di tutta la comunità su queste priorità. Chiediamo al Comune l'apertura immediata di un tavolo di co-progettazione».

Le richieste formali all'Amministrazione Il Comitato e i CTP chiedono formalmente e con urgenza: Un incontro tecnico immediato con gli Assessori e i progettisti per visionare i grafici del restyling del Mercato del Piano. L'apposizione di un vincolo di rispetto e non-abbattimento per i 18 alberi complessivi di Viale C. Colombo. L'apertura di un tavolo di co-progettazione per definire la localizzazione e l'assetto della nuova Piazza-Giardino.


Emergenza caldo e urbanistica ad Ancona: il Comitato Piano San Lazzaro lancia la proposta della nuova “Piazza-Giardino”
ATTUALITA'

Emergenza caldo e urbanistica ad Ancona: il Comitato Piano San Lazzaro lancia la proposta della nuova “Piazza-Giardino”

16.07.2026 10:58 3
comunicato stampa

Una mobilitazione congiunta tra tutela ambientale e creazione di nuove aree sociali/sanitarie contro l’isola di calore a Piano San Lazzaro. Il Comitato e i CTP chiedono al Comune incontri tecnici e una petizione per proteggere gli alberi storici di Viale Colombo e i 15 del Speedy Bar, oltre a proporre una Piazza-Giardino con tre opzioni di posizionamento. Richiesta apertura tavolo di co-progettazione e coinvolgimento dei residenti.

Una duplice mobilitazione che unisce la tutela ambientale alla richiesta di nuovi spazi sociali e sanitari contro la morsa del caldo estivo. Il Comitato Cittadino Piano San Lazzaro e Grazie, in sinergia con i Consigli Territoriali di Partecipazione (CTP 3 e CTP 6), ha inviato un’istanza formale al Sindaco di Ancona e agli Assessori ai Lavori Pubblici, Verde Urbano e Urbanistica, annunciando contestualmente il lancio di una raccolta firme capillare nel quartiere.

L'emergenza: stop all'effetto "isola di calore" Il Piano San Lazzaro, storico quartiere ad altissima densità edilizia e di traffico, si trova ad affrontare estati sempre più torride. L'assenza di adeguate aree verdi amplifica l'effetto "isola di calore", colpendo duramente la popolazione locale, composta prevalentemente da anziani e bambini in età prescolare.

«L'ombra garantita dagli alberi maturi e la disponibilità di spazi di riposo non rappresentano un semplice elemento di decoro urbano», dichiara Daniele Ballanti, portavoce del Comitato Cittadini del Piano San Lazzaro e Grazie. «In un quartiere così densamente cementificato, queste aree verdi sono un vero e proprio presidio sanitario e sociale salvavita. Il nostro territorio soffre già da troppi anni per il costante depauperamento di alberi che ha ferito assi viari fondamentali come Corso Carlo Alberto, Viale Giordano Bruno, la stessa Viale Cristoforo Colombo e Via Torresi. È giunto il momento di dire basta e di invertire drasticamente la marcia attraverso la realizzazione di una piazza-giardino al Piano. Pretendiamo certezze matematiche e trasparenza assoluta sul futuro dei platani e degli olmi di Viale Colombo: bisogna tutelare fermamente ciò che già esiste per poi potenziarlo».

Obiettivo 1: Salvaguardia assoluta degli alberi storici La prima richiesta perentoria riguarda la tutela del patrimonio arboreo di Viale Cristoforo Colombo: I 15 grandi alberi dello Speedy Bar: Si esige l'accesso immediato agli elaborati progettuali del restyling del mercato (ai sensi della Legge 241/90 e del D.Lgs. 33/2013) per garantire la tutela totale dei platani e degli olmi pluridecennali situati nell'area del chiosco, storico punto di aggregazione. Le fermate del bus: Si richiede la protezione di altri tre grandi alberi adiacenti alle fermate dei mezzi pubblici, unico schermo ombroso per i pedoni lungo un’arteria ad alto inquinamento.

Obiettivo 2: La proposta della nuova "Piazza-Giardino" Parallelamente alla difesa del verde esistente, i cittadini avanzano una proposta urbanistica concreta per la nascita di una "Piazza-Giardino" attrezzata con pavimentazione drenante, barriere antismog, numerose panchine all'ombra e piccoli spazi gioco. Sono tre le opzioni localizzative presentate all'Amministrazione: Opzione Principale (Piazzetta d'Armi): Realizzazione in continuità con l'angolo alberato dello Speedy Bar, riqualificando l'area immediatamente retrostante. Seconda Opzione (Piazzale Loreto): Integrazione e ampliamento del giardino recintato dell'ex Circoscrizione (oggi Centro Civico), abbattendone le grate e allargando il giardino ma preservando gran parte dei parcheggi della piazza. Opzione Subordinata (Largo Sarnano): Inserimento di filari alberati, siepi, panchine nelle aree marginali e centrali ora adibite a parcheggi. I promotori della mobilitazione lanciano un appello chiaro: «Vogliamo che i cittadini siano protagonisti del futuro del quartiere. Con la petizione popolare raccoglieremo le firme di residenti, lavoratori e negozianti per dimostrare la totale e compatta convergenza di tutta la comunità su queste priorità. Chiediamo al Comune l'apertura immediata di un tavolo di co-progettazione».

Le richieste formali all'Amministrazione Il Comitato e i CTP chiedono formalmente e con urgenza: Un incontro tecnico immediato con gli Assessori e i progettisti per visionare i grafici del restyling del Mercato del Piano. L'apposizione di un vincolo di rispetto e non-abbattimento per i 18 alberi complessivi di Viale C. Colombo. L'apertura di un tavolo di co-progettazione per definire la localizzazione e l'assetto della nuova Piazza-Giardino.

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