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POLITICA |
da Progetto Marche Vive |
Conerobus, Progetto Marche Vive: "Tre modi diversi di fare opposizione" |
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Il 27 luglio scorso il Consiglio Comunale di Ancona ha approvato a maggioranza la deliberazione per la "messa in sicurezza" e il rafforzamento patrimoniale di Conerobus di cui è il maggior azionista. Massimo Mandarano, Capogruppo di Progetto Marche Vive, consigliere di opposizione, ha votato a favore della proposta perché era una scelta per tutelare i posti di lavoro e consentire il risanamento della Società. Era una soluzione già ipotizzata dalla precedente Giunta Mancinelli: pur essendo consigliere di minoranza ha ritenuto che quella fosse la scelta più giusta scatenando però la critica di alcuni colleghi. Sul punto le opposizioni consiliari si sono divise: i consiglieri del Partito Democratico si sono astenuti, comunque un passo avanti rispetto al voto contrario di pochi giorni prima per la modifica dello Statuto che apriva ad una maggiore presenza dei privati in Conerobus fino al 49% del capitale; i Consiglieri della “sinistra-sinistra” hanno invece votato contro; l'area riformista (Progetto Marche) a favore. Il giorno dopo, il 28 luglio, il Consiglio Provinciale, a maggioranza di centrosinistra, ha approvato all’unanimità una deliberazione identica nei contenuti a quella votata dal Consiglio Comunale di Ancona a maggioranza di centrodestra. Questa diversità di vedute non tiene conto delle visioni strategiche a livello sovracomunale e mette a nudo quello che è sempre stato in questi anni nel Consiglio Comunale di Ancona: tre modi diversi di fare opposizione, ciascuna con le proprie legittime sensibilità spesso poco compatibili con le altre. C’è quella "pregiudiziale" del PD. che non vota nessuna proposta della maggioranza e oscilla fra il prevalente “no” e qualche rara astensione, c’è quella più barricadera “rosso-grillina” del duo Pesaresi-Rubini con quest’ultimo che non perde occasione per criticare, nel silenzio del Pd, le Giunte Mancinelli e c’è infine quella “riformista” di Progetto Marche che, pur rispettando sempre il Programma elettorale della Coalizione di centrosinistra del 2023, vota le proposte valutandone i contenuti e non la provenienza. Siamo quasi a metà del mandato della Giunta Silvetti: l’obiettivo di sconfiggere il centrodestra trova tutte le opposizioni d’accordo ma il caso Conerobus dimostra che su tanti problemi e prospettive le differenze ci sono e che l'unità di una possibile Coalizione si trova solo se si condividono scelte strategiche, contenuti e metodi di azione, |
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POLITICA
Conerobus, Progetto Marche Vive: "Tre modi diversi di fare opposizione"
Il 27 luglio scorso il Consiglio Comunale di Ancona ha approvato a maggioranza la deliberazione per la "messa in sicurezza" e il rafforzamento patrimoniale di Conerobus di cui è il maggior azionista.
Massimo Mandarano, Capogruppo di Progetto Marche Vive, consigliere di opposizione, ha votato a favore della proposta perché era una scelta per tutelare i posti di lavoro e consentire il risanamento della Società. Era una soluzione già ipotizzata dalla precedente Giunta Mancinelli: pur essendo consigliere di minoranza ha ritenuto che quella fosse la scelta più giusta scatenando però la critica di alcuni colleghi.
Sul punto le opposizioni consiliari si sono divise: i consiglieri del Partito Democratico si sono astenuti, comunque un passo avanti rispetto al voto contrario di pochi giorni prima per la modifica dello Statuto che apriva ad una maggiore presenza dei privati in Conerobus fino al 49% del capitale; i Consiglieri della “sinistra-sinistra” hanno invece votato contro; l'area riformista (Progetto Marche) a favore. Il giorno dopo, il 28 luglio, il Consiglio Provinciale, a maggioranza di centrosinistra, ha approvato all’unanimità una deliberazione identica nei contenuti a quella votata dal Consiglio Comunale di Ancona a maggioranza di centrodestra.
Questa diversità di vedute non tiene conto delle visioni strategiche a livello sovracomunale e mette a nudo quello che è sempre stato in questi anni nel Consiglio Comunale di Ancona: tre modi diversi di fare opposizione, ciascuna con le proprie legittime sensibilità spesso poco compatibili con le altre. C’è quella "pregiudiziale" del PD. che non vota nessuna proposta della maggioranza e oscilla fra il prevalente “no” e qualche rara astensione, c’è quella più barricadera “rosso-grillina” del duo Pesaresi-Rubini con quest’ultimo che non perde occasione per criticare, nel silenzio del Pd, le Giunte Mancinelli e c’è infine quella “riformista” di Progetto Marche che, pur rispettando sempre il Programma elettorale della Coalizione di centrosinistra del 2023, vota le proposte valutandone i contenuti e non la provenienza.
Siamo quasi a metà del mandato della Giunta Silvetti: l’obiettivo di sconfiggere il centrodestra trova tutte le opposizioni d’accordo ma il caso Conerobus dimostra che su tanti problemi e prospettive le differenze ci sono e che l'unità di una possibile Coalizione si trova solo se si condividono scelte strategiche, contenuti e metodi di azione,
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Il 27 luglio scorso il Consiglio Comunale di Ancona ha approvato a maggioranza la deliberazione per la "messa in sicurezza" e il rafforzamento patrimoniale di Conerobus di cui è il maggior azionista.
Massimo Mandarano, Capogruppo di Progetto Marche Vive, consigliere di opposizione, ha votato a favore della proposta perché era una scelta per tutelare i posti di lavoro e consentire il risanamento della Società. Era una soluzione già ipotizzata dalla precedente Giunta Mancinelli: pur essendo consigliere di minoranza ha ritenuto che quella fosse la scelta più giusta scatenando però la critica di alcuni colleghi.
Sul punto le opposizioni consiliari si sono divise: i consiglieri del Partito Democratico si sono astenuti, comunque un passo avanti rispetto al voto contrario di pochi giorni prima per la modifica dello Statuto che apriva ad una maggiore presenza dei privati in Conerobus fino al 49% del capitale; i Consiglieri della “sinistra-sinistra” hanno invece votato contro; l'area riformista (Progetto Marche) a favore. Il giorno dopo, il 28 luglio, il Consiglio Provinciale, a maggioranza di centrosinistra, ha approvato all’unanimità una deliberazione identica nei contenuti a quella votata dal Consiglio Comunale di Ancona a maggioranza di centrodestra.
Questa diversità di vedute non tiene conto delle visioni strategiche a livello sovracomunale e mette a nudo quello che è sempre stato in questi anni nel Consiglio Comunale di Ancona: tre modi diversi di fare opposizione, ciascuna con le proprie legittime sensibilità spesso poco compatibili con le altre. C’è quella "pregiudiziale" del PD. che non vota nessuna proposta della maggioranza e oscilla fra il prevalente “no” e qualche rara astensione, c’è quella più barricadera “rosso-grillina” del duo Pesaresi-Rubini con quest’ultimo che non perde occasione per criticare, nel silenzio del Pd, le Giunte Mancinelli e c’è infine quella “riformista” di Progetto Marche che, pur rispettando sempre il Programma elettorale della Coalizione di centrosinistra del 2023, vota le proposte valutandone i contenuti e non la provenienza.
Siamo quasi a metà del mandato della Giunta Silvetti: l’obiettivo di sconfiggere il centrodestra trova tutte le opposizioni d’accordo ma il caso Conerobus dimostra che su tanti problemi e prospettive le differenze ci sono e che l'unità di una possibile Coalizione si trova solo se si condividono scelte strategiche, contenuti e metodi di azione,

