contatore accessi free
Logo
Logo
POLITICA

04.08.2026 16:38
firma generica autore

da Progetto Marche Vive

Conerobus, Progetto Marche Vive: "Tre modi diversi di fare opposizione"

Il 27 luglio scorso il Consiglio Comunale di Ancona ha approvato a maggioranza la deliberazione per la "messa in sicurezza" e il rafforzamento patrimoniale di Conerobus di cui è il maggior azionista.

Massimo Mandarano, Capogruppo di Progetto Marche Vive, consigliere di opposizione, ha votato a favore della proposta perché era una scelta per tutelare i posti di lavoro e consentire il risanamento della Società. Era una soluzione già ipotizzata dalla precedente Giunta Mancinelli: pur essendo consigliere di minoranza ha ritenuto che quella fosse la scelta più giusta scatenando però la critica di alcuni colleghi.

Sul punto le opposizioni consiliari si sono divise: i consiglieri del Partito Democratico si sono astenuti, comunque un passo avanti rispetto al voto contrario di pochi giorni prima per la modifica dello Statuto che apriva ad una maggiore presenza dei privati in Conerobus fino al 49% del capitale; i Consiglieri della “sinistra-sinistra” hanno invece votato contro; l'area riformista (Progetto Marche) a favore. Il giorno dopo, il 28 luglio, il Consiglio Provinciale, a maggioranza di centrosinistra, ha approvato all’unanimità una deliberazione identica nei contenuti a quella votata dal Consiglio Comunale di Ancona a maggioranza di centrodestra.

Questa diversità di vedute non tiene conto delle visioni strategiche a livello sovracomunale e mette a nudo quello che è sempre stato in questi anni nel Consiglio Comunale di Ancona: tre modi diversi di fare opposizione, ciascuna con le proprie legittime sensibilità spesso poco compatibili con le altre. C’è quella "pregiudiziale" del PD. che non vota nessuna proposta della maggioranza e oscilla fra il prevalente “no” e qualche rara astensione, c’è quella più barricadera “rosso-grillina” del duo Pesaresi-Rubini con quest’ultimo che non perde occasione per criticare, nel silenzio del Pd, le Giunte Mancinelli e c’è infine quella “riformista” di Progetto Marche che, pur rispettando sempre il Programma elettorale della Coalizione di centrosinistra del 2023, vota le proposte valutandone i contenuti e non la provenienza.

Siamo quasi a metà del mandato della Giunta Silvetti: l’obiettivo di sconfiggere il centrodestra trova tutte le opposizioni d’accordo ma il caso Conerobus dimostra che su tanti problemi e prospettive le differenze ci sono e che l'unità di una possibile Coalizione si trova solo se si condividono scelte strategiche, contenuti e metodi di azione,

Aprilo qui https://vivere.me/g1n4
POLITICA

Conerobus, Progetto Marche Vive: "Tre modi diversi di fare opposizione"

Il 27 luglio il Consiglio comunale di Ancona ha approvato la messa in sicurezza e il rafforzamento patrimoniale di Conerobus, con voto favorevole dell’opposizione Mandarano. Le opposizioni si sono divise: PD astenuto, sinistra-sinistra contro, Progetto Marche a favore. Il 28 luglio il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità una deliberazione identica. Il caso mostra tre modelli di opposizione e differenze tra coalizioni, nonché la mancanza di unità strategica.

Il 27 luglio scorso il Consiglio Comunale di Ancona ha approvato a maggioranza la deliberazione per la "messa in sicurezza" e il rafforzamento patrimoniale di Conerobus di cui è il maggior azionista.

Massimo Mandarano, Capogruppo di Progetto Marche Vive, consigliere di opposizione, ha votato a favore della proposta perché era una scelta per tutelare i posti di lavoro e consentire il risanamento della Società. Era una soluzione già ipotizzata dalla precedente Giunta Mancinelli: pur essendo consigliere di minoranza ha ritenuto che quella fosse la scelta più giusta scatenando però la critica di alcuni colleghi.

Sul punto le opposizioni consiliari si sono divise: i consiglieri del Partito Democratico si sono astenuti, comunque un passo avanti rispetto al voto contrario di pochi giorni prima per la modifica dello Statuto che apriva ad una maggiore presenza dei privati in Conerobus fino al 49% del capitale; i Consiglieri della “sinistra-sinistra” hanno invece votato contro; l'area riformista (Progetto Marche) a favore. Il giorno dopo, il 28 luglio, il Consiglio Provinciale, a maggioranza di centrosinistra, ha approvato all’unanimità una deliberazione identica nei contenuti a quella votata dal Consiglio Comunale di Ancona a maggioranza di centrodestra.

Questa diversità di vedute non tiene conto delle visioni strategiche a livello sovracomunale e mette a nudo quello che è sempre stato in questi anni nel Consiglio Comunale di Ancona: tre modi diversi di fare opposizione, ciascuna con le proprie legittime sensibilità spesso poco compatibili con le altre. C’è quella "pregiudiziale" del PD. che non vota nessuna proposta della maggioranza e oscilla fra il prevalente “no” e qualche rara astensione, c’è quella più barricadera “rosso-grillina” del duo Pesaresi-Rubini con quest’ultimo che non perde occasione per criticare, nel silenzio del Pd, le Giunte Mancinelli e c’è infine quella “riformista” di Progetto Marche che, pur rispettando sempre il Programma elettorale della Coalizione di centrosinistra del 2023, vota le proposte valutandone i contenuti e non la provenienza.

Siamo quasi a metà del mandato della Giunta Silvetti: l’obiettivo di sconfiggere il centrodestra trova tutte le opposizioni d’accordo ma il caso Conerobus dimostra che su tanti problemi e prospettive le differenze ci sono e che l'unità di una possibile Coalizione si trova solo se si condividono scelte strategiche, contenuti e metodi di azione,


Conerobus, Progetto Marche Vive: "Tre modi diversi di fare opposizione"
POLITICA

Conerobus, Progetto Marche Vive: "Tre modi diversi di fare opposizione"

04.08.2026 16:38 2
comunicato stampa

Il 27 luglio il Consiglio comunale di Ancona ha approvato la messa in sicurezza e il rafforzamento patrimoniale di Conerobus, con voto favorevole dell’opposizione Mandarano. Le opposizioni si sono divise: PD astenuto, sinistra-sinistra contro, Progetto Marche a favore. Il 28 luglio il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità una deliberazione identica. Il caso mostra tre modelli di opposizione e differenze tra coalizioni, nonché la mancanza di unità strategica.

Il 27 luglio scorso il Consiglio Comunale di Ancona ha approvato a maggioranza la deliberazione per la "messa in sicurezza" e il rafforzamento patrimoniale di Conerobus di cui è il maggior azionista.

Massimo Mandarano, Capogruppo di Progetto Marche Vive, consigliere di opposizione, ha votato a favore della proposta perché era una scelta per tutelare i posti di lavoro e consentire il risanamento della Società. Era una soluzione già ipotizzata dalla precedente Giunta Mancinelli: pur essendo consigliere di minoranza ha ritenuto che quella fosse la scelta più giusta scatenando però la critica di alcuni colleghi.

Sul punto le opposizioni consiliari si sono divise: i consiglieri del Partito Democratico si sono astenuti, comunque un passo avanti rispetto al voto contrario di pochi giorni prima per la modifica dello Statuto che apriva ad una maggiore presenza dei privati in Conerobus fino al 49% del capitale; i Consiglieri della “sinistra-sinistra” hanno invece votato contro; l'area riformista (Progetto Marche) a favore. Il giorno dopo, il 28 luglio, il Consiglio Provinciale, a maggioranza di centrosinistra, ha approvato all’unanimità una deliberazione identica nei contenuti a quella votata dal Consiglio Comunale di Ancona a maggioranza di centrodestra.

Questa diversità di vedute non tiene conto delle visioni strategiche a livello sovracomunale e mette a nudo quello che è sempre stato in questi anni nel Consiglio Comunale di Ancona: tre modi diversi di fare opposizione, ciascuna con le proprie legittime sensibilità spesso poco compatibili con le altre. C’è quella "pregiudiziale" del PD. che non vota nessuna proposta della maggioranza e oscilla fra il prevalente “no” e qualche rara astensione, c’è quella più barricadera “rosso-grillina” del duo Pesaresi-Rubini con quest’ultimo che non perde occasione per criticare, nel silenzio del Pd, le Giunte Mancinelli e c’è infine quella “riformista” di Progetto Marche che, pur rispettando sempre il Programma elettorale della Coalizione di centrosinistra del 2023, vota le proposte valutandone i contenuti e non la provenienza.

Siamo quasi a metà del mandato della Giunta Silvetti: l’obiettivo di sconfiggere il centrodestra trova tutte le opposizioni d’accordo ma il caso Conerobus dimostra che su tanti problemi e prospettive le differenze ci sono e che l'unità di una possibile Coalizione si trova solo se si condividono scelte strategiche, contenuti e metodi di azione,

Commenti