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POLITICA

14.09.2026 14:02
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da Marta Ruggeri 

M5S

Sanità, Ruggeri (M5S): "Allarme Tomoterapia a Torrette. A rischio le cure oncologiche per tagli e macchinari obsoleti"

"La continuità delle cure oncologiche deve rappresentare una priorità assoluta della programmazione sanitaria regionale e non può essere subordinata esclusivamente a vincoli di natura contabile o organizzativa".

Con queste parole la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, annuncia il deposito di un'interrogazione rivolta al Presidente e alla Giunta regionale. Al centro del documento c'è la preoccupante situazione del servizio di Tomoterapia presso l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche – Ospedale di Torrette, il principale presidio regionale per le patologie oncologiche.

La Radioterapia e la Tomoterapia di Torrette rappresentano un'eccellenza, con circa 1.800 pazienti trattati nel 2024 e un progressivo aumento di terapie complesse a finalità curativa. La Tomoterapia, in particolare, riveste una funzione delicatissima per il trattamento di patologie complesse e dei pazienti pediatrici. Tuttavia, il servizio è oggi minacciato da due gravi criticità.

La prima riguarda la recente riduzione delle prestazioni aggiuntive all'Ospedale di Torrette. Questa decisione avrebbe già comportato la sospensione dell'attività mattutina della Tomoterapia, costringendo a riorganizzare i trattamenti nella fascia pomeridiana e posticipando l'inizio di nuove terapie radianti di intere settimane. "Il taglio alle prestazioni aggiuntive sta già producendo effetti negativi diretti sui cittadini", denuncia Ruggeri. "È inammissibile che pazienti oncologici, inclusi i più piccoli, vedano rinviate o riprogrammate le proprie terapie a causa di problemi organizzativi. Parliamo di trattamenti salvavita dove ogni giorno di ritardo fa la differenza".

La seconda emergenza riguarda l'obsolescenza del macchinario. Sebbene l'acquisto di una nuova apparecchiatura per la Tomoterapia fosse già stato inserito dalla Regione Marche tra gli investimenti programmati per il triennio 2024-2026, il percorso amministrativo per la sostituzione non risulta ancora completato.

La Consigliera pentastellata richiama alla memoria il grave precedente della PET-TC della Medicina Nucleare di Torrette, dove i ritardi nella gara per la sostituzione, uniti al guasto del vecchio macchinario, hanno costretto a cercare soluzioni alternative in emergenza. "Il rischio concreto è quello di ripetere con la Tomoterapia gli stessi errori e i medesimi ritardi già visti con la PET-TC, ma con conseguenze potenzialmente ancora più gravi", avverte Ruggeri.

Attraverso l'interrogazione depositata, Ruggeri chiede risposte alla Giunta regionale sullo stato d'avanzamento reale per l'acquisto e l'installazione della nuova Tomotherapy, sulla presenza di adeguate coperture finanziarie e su tempistiche certe.

"Non è accettabile che una tecnologia così fondamentale per salvare vite umane arrivi all'obsolescenza senza che il percorso di sostituzione sia stato completato con il dovuto anticipo. Serve chiarezza e tempestività prima che sia troppo tardi", conclude Ruggeri.

Aprilo qui https://vivere.me/g7rg
POLITICA
14.09.2026 14:02 2
comunicato stampa

Sanità, Ruggeri (M5S): "Allarme Tomoterapia a Torrette. A rischio le cure oncologiche per tagli e macchinari obsoleti"

La continuità delle cure oncologiche è prioritaria: in discussione l’unità di Tomoterapia di Torrette, eccellenza regionale con ~1.800 pazienti trattati nel 2024. Due criticità: taglio delle prestazioni aggiuntive che rinvia terapie e riorganizza l’offerta; obsolescenza del macchinario, sostituzione non ancora completata nonostante investimento programmato 2024-2026. L’interrogazione chiede stato avanzamento, coperture finanziarie e tempistiche certe.

"La continuità delle cure oncologiche deve rappresentare una priorità assoluta della programmazione sanitaria regionale e non può essere subordinata esclusivamente a vincoli di natura contabile o organizzativa".

Con queste parole la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, annuncia il deposito di un'interrogazione rivolta al Presidente e alla Giunta regionale. Al centro del documento c'è la preoccupante situazione del servizio di Tomoterapia presso l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche – Ospedale di Torrette, il principale presidio regionale per le patologie oncologiche.

La Radioterapia e la Tomoterapia di Torrette rappresentano un'eccellenza, con circa 1.800 pazienti trattati nel 2024 e un progressivo aumento di terapie complesse a finalità curativa. La Tomoterapia, in particolare, riveste una funzione delicatissima per il trattamento di patologie complesse e dei pazienti pediatrici. Tuttavia, il servizio è oggi minacciato da due gravi criticità.

La prima riguarda la recente riduzione delle prestazioni aggiuntive all'Ospedale di Torrette. Questa decisione avrebbe già comportato la sospensione dell'attività mattutina della Tomoterapia, costringendo a riorganizzare i trattamenti nella fascia pomeridiana e posticipando l'inizio di nuove terapie radianti di intere settimane. "Il taglio alle prestazioni aggiuntive sta già producendo effetti negativi diretti sui cittadini", denuncia Ruggeri. "È inammissibile che pazienti oncologici, inclusi i più piccoli, vedano rinviate o riprogrammate le proprie terapie a causa di problemi organizzativi. Parliamo di trattamenti salvavita dove ogni giorno di ritardo fa la differenza".

La seconda emergenza riguarda l'obsolescenza del macchinario. Sebbene l'acquisto di una nuova apparecchiatura per la Tomoterapia fosse già stato inserito dalla Regione Marche tra gli investimenti programmati per il triennio 2024-2026, il percorso amministrativo per la sostituzione non risulta ancora completato.

La Consigliera pentastellata richiama alla memoria il grave precedente della PET-TC della Medicina Nucleare di Torrette, dove i ritardi nella gara per la sostituzione, uniti al guasto del vecchio macchinario, hanno costretto a cercare soluzioni alternative in emergenza. "Il rischio concreto è quello di ripetere con la Tomoterapia gli stessi errori e i medesimi ritardi già visti con la PET-TC, ma con conseguenze potenzialmente ancora più gravi", avverte Ruggeri.

Attraverso l'interrogazione depositata, Ruggeri chiede risposte alla Giunta regionale sullo stato d'avanzamento reale per l'acquisto e l'installazione della nuova Tomotherapy, sulla presenza di adeguate coperture finanziarie e su tempistiche certe.

"Non è accettabile che una tecnologia così fondamentale per salvare vite umane arrivi all'obsolescenza senza che il percorso di sostituzione sia stato completato con il dovuto anticipo. Serve chiarezza e tempestività prima che sia troppo tardi", conclude Ruggeri.


Sanità, Ruggeri (M5S): "Allarme Tomoterapia a Torrette. A rischio le cure oncologiche per tagli e macchinari obsoleti"
POLITICA

Sanità, Ruggeri (M5S): "Allarme Tomoterapia a Torrette. A rischio le cure oncologiche per tagli e macchinari obsoleti"

14.09.2026 14:02 2
comunicato stampa

La continuità delle cure oncologiche è prioritaria: in discussione l’unità di Tomoterapia di Torrette, eccellenza regionale con ~1.800 pazienti trattati nel 2024. Due criticità: taglio delle prestazioni aggiuntive che rinvia terapie e riorganizza l’offerta; obsolescenza del macchinario, sostituzione non ancora completata nonostante investimento programmato 2024-2026. L’interrogazione chiede stato avanzamento, coperture finanziarie e tempistiche certe.

"La continuità delle cure oncologiche deve rappresentare una priorità assoluta della programmazione sanitaria regionale e non può essere subordinata esclusivamente a vincoli di natura contabile o organizzativa".

Con queste parole la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, annuncia il deposito di un'interrogazione rivolta al Presidente e alla Giunta regionale. Al centro del documento c'è la preoccupante situazione del servizio di Tomoterapia presso l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche – Ospedale di Torrette, il principale presidio regionale per le patologie oncologiche.

La Radioterapia e la Tomoterapia di Torrette rappresentano un'eccellenza, con circa 1.800 pazienti trattati nel 2024 e un progressivo aumento di terapie complesse a finalità curativa. La Tomoterapia, in particolare, riveste una funzione delicatissima per il trattamento di patologie complesse e dei pazienti pediatrici. Tuttavia, il servizio è oggi minacciato da due gravi criticità.

La prima riguarda la recente riduzione delle prestazioni aggiuntive all'Ospedale di Torrette. Questa decisione avrebbe già comportato la sospensione dell'attività mattutina della Tomoterapia, costringendo a riorganizzare i trattamenti nella fascia pomeridiana e posticipando l'inizio di nuove terapie radianti di intere settimane. "Il taglio alle prestazioni aggiuntive sta già producendo effetti negativi diretti sui cittadini", denuncia Ruggeri. "È inammissibile che pazienti oncologici, inclusi i più piccoli, vedano rinviate o riprogrammate le proprie terapie a causa di problemi organizzativi. Parliamo di trattamenti salvavita dove ogni giorno di ritardo fa la differenza".

La seconda emergenza riguarda l'obsolescenza del macchinario. Sebbene l'acquisto di una nuova apparecchiatura per la Tomoterapia fosse già stato inserito dalla Regione Marche tra gli investimenti programmati per il triennio 2024-2026, il percorso amministrativo per la sostituzione non risulta ancora completato.

La Consigliera pentastellata richiama alla memoria il grave precedente della PET-TC della Medicina Nucleare di Torrette, dove i ritardi nella gara per la sostituzione, uniti al guasto del vecchio macchinario, hanno costretto a cercare soluzioni alternative in emergenza. "Il rischio concreto è quello di ripetere con la Tomoterapia gli stessi errori e i medesimi ritardi già visti con la PET-TC, ma con conseguenze potenzialmente ancora più gravi", avverte Ruggeri.

Attraverso l'interrogazione depositata, Ruggeri chiede risposte alla Giunta regionale sullo stato d'avanzamento reale per l'acquisto e l'installazione della nuova Tomotherapy, sulla presenza di adeguate coperture finanziarie e su tempistiche certe.

"Non è accettabile che una tecnologia così fondamentale per salvare vite umane arrivi all'obsolescenza senza che il percorso di sostituzione sia stato completato con il dovuto anticipo. Serve chiarezza e tempestività prima che sia troppo tardi", conclude Ruggeri.

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