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comunicato stampa

Eseguita la prima parte del monitoraggio ittico 2008 di Ancona

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Terminata la prima parte del monitoraggio ittico 2008, la Provincia di Ancona presenta i risultati preliminari

L\'indagine ha avuto come scopo la raccolta di dati tecnico-ecologici riguardanti la fauna ittica e la qualità dei corsi d\'acqua dei fiumi Esino e Giano e del torrente Sentino. Tre le stazioni di campionamento utilizzate. La prima situata nell\'alto corso del torrente Giano, a circa 3 km dalla sorgente e immediatamente a monte della frazione Cancelli di Fabriano.



La seconda collocata nell\'alto corso del torrente Sentino nel territorio del comune di Sassoferrato, a 1 km a monte della frazione Gaville. La terza, infine, posizionata nel medio corso dell\'Esino, 300 metri a monte del ponte di \"Varani\", all\'altezza della stazione di Serra San Quirico. Tra le note positive, c\'è sicuramente il rilevamento della presenza di una popolazione di Scazzone (Cottus gobio) nell\'alto corso del fiume Giano, finora mai segnalata nelle acque del territorio provinciale. Infine si è proceduto a dare esecuzione al nuovo piano di immissione che ha riguardato 50.000 esemplari di trotelle di Trota fario (Salmo trutta fario) con l\'esclusione del Giano, in virtù della preservazione della trota autoctona, geneticamente non modificata, che verrà monitorata e controllata per favorirne la riproduzione.



\"I risultati del rilevamento - afferma il vice presidente della Provincia di Ancona con delega alla Pesca Giancarlo Sagramola - indicano tratto superiore del fiume Giano il corso d\'acqua in migliori condizioni, per il quale sembrano essere necessari solo interventi di conservazione, con eventuali limitazioni all\'attività piscatoria per consentire la tutela della riproduzione delle trote. Più critiche, invece, appaiono le condizioni degli altri due corsi d\'acqua: quelle del Sentino, seppur accettabili sotto il profilo ecologico, presentano una densità bassa di trota, mentre l\'Esino segnala gravi destrutturazioni delle popolazioni ittiche con lacune nelle classi giovanili di tutte le specie, forse determinate da interventi antropici impattanti, che richiederanno significativi interventi di miglioramento ambientale\". Da rilevare anche che all\'indagine, per la prima volta condotta dall\'ente senza il ricorso ad esperti esterni, hanno collaborato volontari appartenenti ad associazioni di pesca sportive e ambientaliste coordinate dal personale della polizia provinciale.



\"Voglio pubblicamente ringraziare e rendere merito al mondo dell\'associazionismo - prosegue Sagramola - che ha con serietà e competenza partecipato all\'iniziativa, apportando un contributo importante ai fini del buon esito dell\'indagine. Una collaborazione che certamente proseguirà anche a settembre quando dovremo nuovamente verificare i dati regime di magra\".



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 10 luglio 2008 - 1252 letture